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Le Alpi e i venti da Nord

I venti provenienti da settentrione interessano maggiormente i versanti esteri della catena alpina. Esiste però uno svariato ventaglio di varianti dovute alla direzione di provenienza delle correnti e alle loro caratteristiche termodinamiche.

MeteoLive school - 19 Settembre 2011, ore 14.57

 Le situazioni che prevedono l'arrivo di correnti settentrionali sulle Alpi presuppongono la presenza di un anticiclone sull'Atlantico, preferibilmente (ma non necessariamente) sbilanciato verso le latitudini medio-alte, e di una conseguente saccatura proiettata dalla Scandinavia verso i Balcani.In queste condizioni i flussi che raggiungono il baluardo alpino provengono da nord o da nord-ovest e possono trasportare aria polare o artica, nel primo caso piuttosto umida di origine oceanica. di elevato spessore troposferico, foriera di precipitazioni sui versanti esposti, ossia quelli esteri. Nell'altro caso si tratta di aria più secca, con drastici effetti sul calo termico, ma più modesti sul lato precipitativo su entrambi i versanti.


Prendendo in considerazione l'afflusso polare marittimo, quello maggiormente significativo in termini di precipitazioni, possiamo concentrarci in particolare su due situazioni prevalenti: queste a loro volta andranno suddivise a seconda del settore montuoso maggiormente interessato dal transito della soprastante corrente a getto, filo conduttore dell'evento.


1) Qualora il cuore della Corrente a Getto impatti l'arco alpino da nord-ovest puntando le Alpi occidentali, le precipitazioni più abbondanti si concentrano nella zona del Monte Bianco, sull'alta valle d'Aosta, Oberland Bernese, Vallese, alta val d'Ossola e val Formazza.Il Foehn soffia impetuoso e a raffiche sui versanti sud alpini e sulla pianura piemontese e lombarda, specie quella occidentale, compreso il nostro lago, dove viene ulteriormente incanalata e lavorata. La particolare imponenza delle montagne sul tratto occidentale della catena alpina causa spesso un fenomeno particolare che si verifica sul versante padano e che viene denominato "onda orografica". Si tratta di una formazione nuvolosa ad alta quota (altocumulo lenticolare) dovuta al sobbalzo del fiume d'aria sulla massa d'aria sottostante a contatto turbolento con cime alpine più elevate. Quest'azione di rimbalzo provoca un'ondeggiamento forzato dell'intera massa d'aria che scorre sottovento alla catena alpina ed è spesso causa di forti tempeste di vento sui pendii sud-alpini nonchè di problemi alla navigazione aerea per via della forte turbolenza (cat= turbolenza in aria chiara).


2) Qualora la Corrente a Getto impatti l'arco alpino da nord o nord-ovest puntando le Alpi orientali, le precipitazioni più copiose si concentrano sulle montagne austriache. Data la minore resistenza dinamica dovuta alla quota meno elevata di queste cime, le masse nuvolose in risalita dal versante nord-alpino molto spesso riescono a superare la cresta spartiacque in più punti, riversando una abbondante fenomenologia anche sull'Alto Adige, in particolare nelle vallate più settentrionali e sulla zona Brennero, nonchè sui settori più a nord del comparto carnico in Friuli. Una volta esaurito il suo contenuto di umidità la corrente supera le creste montuose e accelera. Il Foehn dispiega le vele in particolare nella val Lagarina (bacino dell'Adige), sul lago di Garda, sulla pianura veneta e della Venezia Giulia. Su quest'ultima regione sovente si ha una successiva e rapida rotazione del vento a nord-est a causa dell'azione di aggiramento della massa d'aria che prevale su quella di scavalcamento (ingresso della Bora).

Con questa situazione le Alpi occidentali risentono già dell'influsso anticiclonico, l'aria impatta ugualmente i versanti nord-alpini ma nello stesso tempo subisce la compressione anticiclonica che dissolve la nuvolosità a partire dalle alte quote limitandola alle vallate più basse che si trovano maggiormente esposte al flusso, mentre sulle pianure piemontesi e lombarde si ha un Foehn debole ma molto mite, con cielo assolutamente sereno e atmosfera limpidissima. E' la situazione migliore, più sicura e più gradevole per salire le nostre montagne.


Autore : Luca Angelini

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