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La Warm Conveyor Belt, il minaccioso nastro di nubi davanti al fronte freddo

Si tratta di uno scorrimento caldo e umido subtropicale o temperato che in alcune situazioni si attiva precedendo l'ingresso di un fronte freddo atlantico. Porta nubi irregolari ma talvolta anche rovesci, temporali e in casi estremi anche episodi alluvionali

MeteoLive school - 6 Luglio 2011, ore 09.55

Letteralmente "nastro trasportatore caldo" la Warm Conveyor Belt si identifica come un grande fiume di aria calda e umida di diversa origine e collocazione largo un centinaio di chilometri che risale dalle basse quote fin verso i 3000 metri che si inserisce tra la parte posteriore di un fronte caldo e quella anteriore del fronte freddo che segue.

A seconda della curvatura ciclonica o anticiclonica assunta si può dividere in soggetto "retrogrado" (che tende a risalire la superficie del fronte freddo) e "avanzato" (che tende invece ad allontanarsi in avanti assumendo curvatura anticiclonica). Lo scorrimento caldo si inserisce nella parte sottovento dell'asse di saccatura, ossia laddove solitamente si sviluppano i fenomeni più organizzati del cosiddetto "settore caldo" e può andare in fase, qualora sia presente, con il soprastante ramo ascendente della corrente a getto con generazione di forte instabiità e fenomeni di tutto rispetto.

Durante il periodo estivo l'aria molto calda pescata dai deserti del nord Africa o dalle acque subtropicali atlantiche, scorre al di sopra del Mediterraneo e raggiunge la nostra Penisola carica di vapore e di calore sensibile e latente, ovvero di tanta energia potenzialmente favorevole a costruzioni nuvolose imponenti. In realtà il flusso inserito nella Warm Conveyor Belt (che si sviluppa solo in caso di depressioni giovani e ben strutturate) si identifica dal satellite con una banda nuvolosa inizialmente piuttosto disorganizzata che scorre dai quadranti meridionali verso nord procedendo parallelamente al fronte freddo fino a sovrapporsi ad esso nei pressi del minimo di pressione.

Spesso nel letto della Warm Conveyor Belt (soprattutto nel caso di condizioni particolarmente instabili del flusso in esame) si sviluppano quei temporali pre-frontali che possono poi rivelarsi anche più intensi di quelli apportati dalla perturbazione vera e propria. In talune circostanze, ad esempio a seguito dello scorrimento sopra le acque più fresche del mare, essa libera l'instabilità originaria solo a ridosso dei rilievi montuosi deteminando lungo i versanti sopravvento l'insorgenza di forti e persistenti precipitazioni anche di tipo alluvionale.

Nell'mmagine satellitare allegata, riferita al 17 giugno 2008, risulta bene in evidenza il fronte freddo (tratteggio blu) alimentato da aria polare marittima in avvicinamento alle nostre regioni settentrionali e il nastro trasportatore caldo (tratteggio rosso curvato anticiclonicamente) proveniente dal nord Africa, quindi di origine subtropicale continentale e di tipo "anteriore". Archivio ZAMG, rielaborazione Luca Angelini.


Autore : Luca Angelini

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