Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Il vento e il mare, quel legame invisibile che si nasconde tra onde e correnti

Mare piatto come una tavola, o increspato dal vento forte, onde lunghe o mare morto, acque fredde o calde. Ecco alcune interessanti informazioni per chi si trova in spiaggia e per chi si cimenta in avventurose uscite in mare aperto.

MeteoLive school - 9 Agosto 2011, ore 10.35

 Il mare visto dai nostri luoghi di vacanza spesso è solo quell'orizzonte blu che fa da cornice alle graziose località costiere. In realtà il mare racchiude un intero mondo, sommerso e non, che ci invita alla scoperta di grandi segreti, rivelati solo a chi lo sa davvero apprezzare ed amare.

Vi siete mai chiesti ad esempio cosa sono dovuti i moti ondosi o le maree? Oppure perchè in alcuni giorni l'acqua è caldissima come quella di una vasca da bagno oppure fredda come quella di un torrente alpino?

Le onde: capitolo primo per chi si reca in riva al mare. Il moto ondoso è provocato direttamente dal vento e indirettamente dagli sbalzi di pressione atmosferica su lunghi tratti di mare.

Un vento forte, che soffia con direzione costante su lunghi tratti di mare e per molte ore consecutive provoca lo sviluppo di onde molto lunghe, la cui frequenza nel Mediterraneo può anche raggiungere i 10 secondi tra un'onda e l'altra. Sono i cosiddetti cavalloni, ovvero quelle onde alte che si infrangono fragorosamente a ridosso della costa, soprattutto se quest'ultima ha fondali bassi. Un centro di bassa pressione atmosferica che si sposti sul mare in fase con il vento provoca mareggiate di eccezionale violenza, poichè al vento sinottico si somma anche il vento dovuto alla traslazione del vortice.

Venendo a mancare uno o più degli elementi descritti sopra e le onde giungeranno in costa via via più piccole. Un vento di brezza ad esempio, per teso possa essere, non solleverà mai cavalloni ma solo onde basse, ripide e molto frequenti. Da questo deriva dunque che mari più vasti possono produrre onde più lunghe.

Bene, poniamo ora di trovarci invece in una giornata di mare calmo: noteremo senz'altro che nelle diverse ore della giornata il livello del mare sembra cambiare, più alto di primo mattino e la sera tardi, più basso nelle ore pomeridiane. Ebbene abbiamo scoperto le maree. Si tratta di oscillazioni periodiche del livello del mare dovute ai giochi di attrazione tra il campo gravitazionale terrestre e quello di Luna e Sole.

Tali oscillazioni, pur manifestando minimi sbalzi riscontrabili entro un range di poche decine di minuti, mostrano le oscillazioni più ampie circa sei volte al giorno. Sul Mediterraneo tali sbalzi mediamente si attestano fino a 20-30 centimetri, mentre negli oceani raggiungono anche diversi metri.

Acque calde o fredde: perchè? Perchè il mare non presenta solo movimenti ondulatori superficiali ma, essendo un fluido quindi dotato di caratteristiche tridimensionali, cela nei suoi abissi correnti che trasportano masse d'acqua anche su lunghe distanze e su diversi livelli verticali. Le correnti sono in prevalenza costanti ma possono presentare diversi sbalzi, esattamente come accade per i venti atmosferici che, per alcuni versi, ne sono infatti il motore indiretto. Esse possono dunque trasportare verso le nostre località di villeggiatura acque più calde e salate oppure più fredde e meno salate.

Il diverso dosaggio di salinità e la diversa temperatura causano a loro volta densità differenti che rimescolano ulteriormente le masse d'acqua anche su notevoli profondità. Lo strato d'acqua più superficiale, la cui temperatura deriva essenzialmente dall'azione solare, si chiama termoclino.

Un particolare interessante: avete notato che nei giorni di mare mosso l'acqua è più calda rispetto a giorni in cui il mare è piatto come una tavola? Questo perchè il moto ondoso tende a rimescolare le acque compreso lo strato termoclino superficiale scaldato dal sole, la cui pressione genera una spinta che dalla superficie marina tende verso le profondità. Una volta giunte sul fondale le masse d'acqua dalla costa si disperdono poi verso il mare aperto ove pian piano risalgono chiudendo il ciclo.

Viceversa in caso di forte vento di terra il mare sotto costa è piatto, mentre si increspa man mano che ci si allontana verso il largo. Ebbene l'acqua del termoclino spinta verso il largo crea un vuoto in superficie, il quale viene colmato da acque che risalgono dai fondali, le quali sono decisamente più fredde. Sono questi i casi, come ben sanno i pescatori, in cui le acque sono anche più ricche di nutrienti e permettono una pesca più favorevole e abbondante.


Autore : Luca Angelini

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 06.41: A4 Milano-Brescia

incidente

Incidente nel tratto compreso tra Dalmine (Km. 169,8) e Capriate (Km. 162,7) in direzione Milano..…

h 06.34: A4 Venezia-Trieste

blocco coda

Code causa tratto chiuso nel tratto compreso tra Svincolo Palmanova (Km. 487,6) e Svincolo S. Giorg..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum