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I cicloni tropicali

Una breve sintesi sulle caratteristiche e l'ubicazione geografica.

MeteoLive school - 30 Gennaio 2002, ore 09.55

I cicloni tropicali costituiscono un fenomeno violento e distruttivo. Si formano su acque oceaniche che hanno raggiunto in superficie temperature di 26-27°C. Imperversano generalmente sul Mar dei Caraibi (uragani), sull'Oceano Indiano settentrionale (cicloni), e la parte sudoccidentale dell'Oceano Pacifico settentrionale (tifoni). I cicloni tropicali hanno un diametro di circa 300 Km e una pressione al centro compresa per lo più tra 96O e 92O hPa. Le isobare (linee immaginarie che uniscono tutti i punti della superficie terrestre di uguale pressione barometrica media ridotta al livello del mare) - quasi circolari- sono più ravvicinate verso il centro della depressione, vicino al quale i venti raggiungono una velocità compresa tra i 50 ed i 100 nodi. Nella zona centrale del ciclone tropicale (occhio del ciclone), quasi cilindrica, si sviluppano movimenti ascensionali di aria calda ed umida che genera imponenti cumulonembi. Questi si avvolgono a spirale attorno al centro della depressione formando una muraglia in cima alla quale le nubi si distendono. Nell'occhio del ciclone i venti sono deboli, l'aria è calda e secca poichè prevalgono moti discendenti. I cicloni tropicali si distinguono per la grande quantità di energia derivante dalla condensazione del vapore acqueo che libera il calore latente di vaporizzazione. Si ritiene che la formazione di un ciclone tropicale sia dovuta a variazioni locali nella direzione normale del vento: una negli strati bassi della troposfera, l'altra negli strati alti. La prima avvia i moti ascendenti dell'aria, la seconda genera divergenze in quota. Sino a che aumenta l'energia, continua a progredire l'intensità dei cicloni tropicali; se invece il vortice ciclonico si sposta o su acque oceaniche più fredde o sulla terraferma, si esaurisce trasformandosi in un temporale o in un ciclone extratropicale. I cicloni delle basse latitudini si muovono verso est ed il loro ciclo vitale dura in media 6 giorni circa. Nelle aree costiere si registrano i danni più gravi piochè alla violenza dei venti ed all'intensità delle piogge (anche 5OO mm in un giorno) si aggiungono le inondazioni di acqua marina sollevata sia dalla forza dei venti che dalla profonda depressione.

Autore : Redazione

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