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Fronti e cartine: come si disegnano?

La simbologia che rappresenta le perturbazioni cerca di essere molto sintetica, ma allo stesso tempo vuole fornire una notevole quantità di informazioni.

MeteoLive school - 9 Settembre 2003, ore 08.00

Le perturbazioni (o sistemi frontali che dir si voglia) si generano a causa del contrasto fra masse d’aria dalle differenti caratteristiche di temperatura ed umidità; la loro individuazione su una mappa meteorologica quindi è di grande importanza per avere una elevata quantità di dati utili alla previsione del tempo. Ma come si disegna una perturbazione su una cartina? Esistono delle simbologie standard piuttosto datate, ma ancora in uso; con il tempo e con lo sviluppo dell’interesse verso la meteorologia però molti simboli hanno subìto lievi variazioni o sono stati affiancati da altri molto simili. Comunque per entrare nel dettaglio distinguiamo i vari tipi di fronte e cerchiamo di descriverli nelle caratteristiche salienti, restringendo la nostra analisi sulle carte a colori: FRONTE FREDDO: è la linea immaginaria che racchiude (precedendola) una massa di aria fredda in movimento, pertanto il colore per antonomasia che rappresenta idealmente una situazione del genere è il blu; lungo la curva che rappresenta il fronte vengono poi inseriti dei triangoli dello stesso colore. FRONTE CALDO: è la linea immaginaria che racchiude (precedendola) una massa d’aria calda in movimento, quindi il colore più indicato per una sua individuazione è il rosso; lungo la linea frontale vengono poi inseriti dei semicerchi dello stesso colore (si evita così anche di utilizzare la stessa figura geometrica del fronte freddo). FRONTE OCCLUSO: nasce dallo scontro fra fronte caldo e fronte freddo, e quindi anche dal mescolamento fra le varie masse d’aria che li caratterizzano. Proprio per tale motivo il colore scelto per simboleggiarlo è il viola (che nasce appunto da un “mix” fra blu e rosso), mentre la figura geometrica caratteristica è data da un triangolo affiancato da un semicerchio. FRONTE IN QUOTA: se in una carta del tempo che riguarda pressione o altri parametri riferiti al livello del mare si vuole far notare la presenza di un fronte freddo, caldo o occluso piuttosto attivo nella libera atmosfera (al di sopra delle nostre teste quindi), è consuetudine utilizzare la stessa simbologia, senza però colorare interamente le varie figure geometriche, ma disegnandone solo il contorno. LINEA DI INSTABILITA’: se non esiste una perturbazione organizzata, ma in qualche modo una massa d’aria in arrivo è in grado di provocare condizioni particolari che portano alla formazione di nubi come cumuli e cumulonembi, si può individuare una linea (una sorta di fronte) che delimita (precedendola) la massa d’aria in questione. I simboli utilizzati sono svariati, pertanto elencheremo solo quelli più diffusi: - curva di colore bianco o blu a tratti e punti - curva dello stesso tipo ma con tratti di colore bianco e punti di colore rosso - semplice linea continua, di spessore ridotto rispetto agli altri fronti e senza figure geometriche di “contorno”. FRONTE STAZIONARIO: in alcuni casi si possono creare situazioni nelle quali una massa di aria si pone in forte contrasto (di temperatura ed umidità) con un'altra, senza però avanzare verso di essa per molte decine di ore. In tal caso si possono usare due simbologie diverse: - utilizzare lo stesso colore del fronte occluso, ponendo però i triangoli nella direzione opposta a quella dove si trova la massa d'aria fredda ed i semicerchi nell'altra, alternandoli lungo la linea frontale. - affiancare fronte freddo e caldo (utilizzando curve di spessore minore in modo che quella risultante sia larga più o meno come quelle degli altri fronti) ed alternando allo stesos modo del caso precedente triangoli e semicerchi. FRONTE IN FORMAZIONE O IN DISSOLVIMENTO: i simboli usati sono gli stessi dei fronti elencati fino ad adesso, solamente che in questo caso la curva non è più continua ma tratteggiata. Non esiste una distinzione particolare fra la formazione ed il dissolvimento. Nelle carte in bianco e nero la simbologia è la stessa, ma ovviamente non potendo osservare i colori, la caratteristica che distinguerà un fronte dall’altro sarà la diversa figura geometrica utilizzata.

Autore : Lorenzo Catania

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