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Foehn da ovest, la singolare situazione della valle d'Aosta

Il particolare orientamento della splendida vallata e l'imponente conformazione delle montagne che la circondano sono all'origine di fenomeni di foehn estremamente caratteristici

MeteoLive school - 12 Marzo 2008, ore 10.29

La catena alpina, come sappiamo, costituisce una barriera talvolta invalicabile al transito dei flussi aerei. Quando un vasto e veloce fiume d'aria si trova ad impattare le Alpi occidentali dal settore ovest subisce una profonda e irregolare trasformazione ad opera dei rilievi che ne impongono le traiettorie con manovre di aggiramento o scavalcamento anche molto complesse. Se aggiungiamo anche una predisposizione dell'aria favorevole alla risalita verso le quote superiori (curvatura ciclonica) e al suo invorticamento (vorticità), possiamo notare che la situazione di sbarramento presente sui versanti montuosi esposti al vento tende ad estendersi anche per alcuni chilometri oltre le creste sommitali determinando l'estensione parziale delle nubi anche sul versante sottovento. Quello che accade in valle d'Aosta in queste particolari situazioni è molto evidente: la Valdigne (settore dell'alta valle) si trova sotto precipitazioni insistenti e talora anche abbondanti, mentre la parte bassa della Vallèe si trova esposta ad un marcato effetto favonico. In sostanza il cosiddetto "muro" del foehn, ossia la porzione nuvolosa formatasi sul versante sopravvento che trabocca dalle creste sommitali, non è statico come potrebbe sembrare ma viene attraversato dalla corrente principale la quale può anche trascinare a tratti oltre le creste nubi e precipitazioni. La massa d'aria verrà comunque indotta prima o poi a discendere e quindi a dissolversi ("finestra del foehn"). Muro e finestra del foehn si contendono quindi gli spazi sul versante sottovento di una catena montuosa. In valle d'Aosta la velocità della nostra corrente occidentale, l'angolo di impatto del vento, l'umidità dell'aria all'origine e le condizioni di vorticità poste all'inizio, possono estendere il muro del foehn oltre le creste principali del Monte Bianco e spingere le precipitazioni anche nelle località valdostane che si trovano parecchi chilometri sottovento. Nel semestre invernale, con flussi da ovest, si possono avere nevicate talora copiose nella zona intorno a Courmayeur, in val Ferret, in val Veny e nella valle del Gran San Bernardo. Chi in quei frangenti si trovi a viaggiare dal tunnel del Bianco verso la città di Aosta, potrà apprezzare appieno la spettacolarità del fenomeno che andrà smorzandosi progressivamente verso la media valle. In queste situazioni normalmente il foehn soffia impetuoso e talora molto forte nella bassa Vallèe fino allo sbocco nella pianura Padana dove il cielo è generalmente sereno ed estremamente terso. Particolarmente battuto dall'effetto favonico il tratto compreso tra Chatillon, Verres e Quincinetto dove la differenza di temperatura con la testata della valle può risultare anche notevole.

Autore : Luca Angelini

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