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Cosa sono gli altocumuli castellani, perchè si formano e cosa preannunciano?

Una nube particolarmente frequente durante il periodo estivo, può essere messaggera di diverse situazioni atmosferiche.

MeteoLive school - 21 Giugno 2012, ore 17.30

Ogni giorno sopra i nostri cieli un'infinita varietà di nubi dai colori e dalle forme più disparate sorvolano la volta celeste modificandone l'aspetto a seconda del periodo stagionale.

Gli altocumuli castellani, nonostante siano tipologie nuvolose che possono presentarsi in qualsiasi stagione, sono particolarmente frequenti dal periodo tardo primaverile sino alla prima parte dell'autunno, andando a scemare durante i mesi freddi.

E' una tipica nube che si sviluppa alle quote medie atmosferiche e solitamente rappresenta un'ulteriore stadio evolutivo di un semplice altocumulo. (non castellano) In seguito a condizioni di instabilità potenziale presente nella colonna d'aria atmosferica, l'altocumulo può torreggiare sino a diventare molto simile in forma ed aspetto ai cumuli.

La definizione "castellanus" sta appunto ad indicare lo sviluppo verticale particolarmente accentuato presente in questa nube. Generalmente la presenza di altocumuli castellani testimonia una colonna d'aria "potenzialmente" instabile e quindi capace, specialmente quando fa molto caldo, di produrre temporali nelle ore successive.

E' una nube che "rende visibile" uno strato di inversione a media quota, una sottile pellicola di aria calda che solitamente è il punto di partenza (la base) del nostro castellano.

Quando i castellani si rendono evidenti in prima mattinata in genere segnalano la presenza di condizioni instabili Tendono a torreggiare perchè alla quota nella quale si formano, il sottile strato di aria calda è sovrastato da uno strato superiore di aria più fredda.

Un altocumulo che in condizioni standard sarebbe quindi di forma stratificata, può sfruttare la spinta di galleggiamento salendo di quota per alcune decine (talvolta centinaia) di metri, regalando il tipico aspetto caratteristico di questa nube.

In queste condizioni gli altocumuli tendono a dissolversi da metà mattinata in poi, lasciando spazio a cieli sereni ed al successivo sviluppo di temporali dal pomeriggio-sera. Il loro dissolvimento è solitamente provocato dall'azione solare che riscaldando l'aria abbassa l'umidità relativa facendo sissolvere gli altocumuli. Lo stesso riscaldamento solare  "rompe l'inversione" presente a media quota, predisponendo l'atmosfera a genesi temporalesche pomeridiane.

La presenza dell'altocumulo castellano rappresenta quindi una valida spia per capire sin dal primo mattino come potrebbe evolvere il resto della giornata. La sua formazione permette infatti di capire se a media quota (500hpa) è presente aria fredda, senza la quale l'altocumulo nemmeno si formerebbe o quantomeno non diverrebbe castellano sfruttando lo stratagemma descritto sopra.

Esistono tuttavia delle eccezioni!

Non sempre gli altocumuli castellani sono presagio di maltempo e di temporali.

Talvolta queste nubi possono presentarsi durante le rimonte di aria calda comportandosi però in modo diverso. In questo caso la presenza degli addensamenti nuvolosi non sarà prerogativa della sola mattinata, ma potranno presentarsi a qualsiasi ora del giorno e questo dipenderà dall'orario in cui l'aria calda inizierà a scorrere alle quote superiori. Il getto ad alta quota in queste condizioni è piuttosto sostenuto e gli addensamenti possono viaggiare velocemente.

In Europa, specialmente sul basso Mediterraneo, il fenomeno è molto conosciuto durante le rimonte di aria calda africana. In questo caso gli altocumuli castellani si presentano frammisti a sabbia e talvolta possono provocare brevi precipitazioni di acqua "sporca", talvolta possono dare persino fulmini!

In questo caso l'attività elettrica, che per quanto possa sembrare strano, nasce dall'accrescimento continuo di castellani, è provocata dallo sfregamento assieme ai cristalli di ghiaccio e gocce d'acqua della nube, anche dai granelli di sabbia che agevolano la formazione di cariche elettrostatiche interne.

Anche la genesi di questo tipo di castellani è differente. Si tratta essenzialmente di zone turbolente presenti all'interno della massa d'aria calda mentre risale a latitudini più settentrionali. La presenza di questo tipo di castellani ricade solitamente nella parte sinistra di un'area di alta pressione. Nella zona dove il getto d'alta quota (in questo caso anticiclonico) favorisce molto questo tipo di turbolenze.

Nonostante la presenza di aria piuttosto secca, la condensazione risulta oltremodo agevolata dalla presenza abbondante di sabbia e pulviscolo. Queste particelle funzionano da nuclei di condensazione per il vapore acqueo agevolando la formazione della nube anche in aria secca.


 


Autore : William Demasi

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