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BIGINO: i segni del tempo nelle previsioni locali

Come si può prevedere il tempo da soli su scala locale a breve scadenza?

MeteoLive school - 9 Maggio 2006, ore 11.35

Riuscire a prevedere con esattezza il tempo che farà, sia a distanza di poche ore che a distanza di diversi giorni, è una capacità che molti vorrebbero avere. E’ pur vero che adesso le previsioni del tempo emesse dai Servizi Meteorologici hanno raggiunto livelli di attendibilità molto elevati e che quindi ci si può affidare ad esse con tranquillità, ma è altrettanto vero che queste ultime non possono che essere relative ad ampie estensioni di territorio (regioni o gruppi di regioni) e non possono prendere in considerazione le molteplici peculiarità climatiche che sono disseminate sul territorio italiano. Per essere più chiari non possiamo aspettarci di ascoltare alla radio o in televisione frasi del tipo: “alle 11.15 di domani inizierà a piovere su Roma” ma solo frasi del tipo: “dalla mattinata di domani sono previste piogge sul medio versante tirrenico”. Le depressioni e le perturbazioni sono dei sistemi dinamici in continua trasformazione con la possibilità di sviluppo, al loro interno, di microsistemi atmosferici accessori che ne rallentano o ne accelerano lo spostamento o ne modificano, addirittura, la direzione del moto: la situazione meteorologica deve essere seguita, quindi, senza un attimo di distrazione, pena clamorosi insuccessi. L’attendibilità delle previsioni a breve scadenza (fino a 48 ore di distanza), a scala regionale, risulta mediamente superiore al 90% : questo significa che nove previsioni del tempo su dieci vedranno il puntuale verificarsi di quanto previsto. E’ da sottolineare che esistono delle situazioni meteorologiche tipiche la cui evoluzione è semplice da pronosticare ed altre in cui l’incertezza è tale da mettere in grossa apprensione colui viene chiamato a formulare ad una determinata utenza la previsione del tempo che c’è da attendersi nei giorni successivi. E’ durante la stagione estiva che ciascuno vorrebbe essere capace di prevedere con esattezza il tempo che farà: questo perché in estate si vive all’aperto per una grossa porzione del tempo e vedersi rovinare da un imprevisto acquazzone una gita in barca, un picnic o una passeggiata in montagna è oltremodo spiacevole. A dire il vero sarebbe ancora più deleterio rinunciare a trascorrere all’aria aperta una giornata di vacanza sulla scorta di una previsione che risulti poi sbagliata: è questa l’evenienza più spiacevole per colui che ha emesso la previsione. Per questo personaggio, per colui che cioè è in grado di prevedere con una certa attendibilità il tempo, è molto difficile ricevere gratitudine per quello che fa : se una sua previsione di peggioramento delle condizioni del tempo risulta valida viene accusato di essere un “gufo”, accusa che si trasforma in quella di “incapacità” se la previsione dovesse risultare sbagliata; anche una esatta previsione di bel tempo non gli porterà onore in quanto è scontato che in estate il tempo sia buono e che chiunque sarebbe stato capace di fare un tale tipo di previsione. Alla luce di quanto detto il previsore (chiamiamolo così), forse, farebbe meglio a non dire più nulla, formulare la sua personale previsione del tempo per pura esercitazione, senza renderla nota e soprattutto senza commettere l’errore di dire, a fine giornata, “lo sapevo che sarebbe venuto a piovere”: a questo punto il linciaggio sarebbe una conseguenza scontata. Vediamo quali sono i criteri con cui il “previsore” riesce ad intuire che le condizioni del tempo stanno per subire un determinato cambiamento. Per poter effettuare delle previsioni personali a brevissima ed a breve scadenza (da qualche ora a due giorni) risulta molto importante l’esperienza che si è andata accumulando nel tempo mediante l’osservazione, fatta in modo critico e non distratto, dello stato del cielo e, più in generale, dell’ambiente che ci circonda. Questa attenta osservazione può essere supportata dall’utilizzo di alcuni strumenti che, con i valori che ci forniscono, possono confermare o mettere in dubbio le conclusioni alle quali siamo giunti a seguito della mera osservazione del cielo. Il barometro e l’igrometro misurano due grandezze fisiche i cui valori assoluti ed ancor più le loro variazioni, sono intimamente connesse alle modifiche dello stato del tempo: la pressione e l’umidità. Mentre per la seconda di esse ci si può accontentare di una valutazione qualitativa della sua presenza (forte umidità se si hanno formazioni di foschia o nebbia o se si acutizzano dolori reumatici, bassa umidità se l’aria e limpida), per la pressione è necessario far ricorso ad un barometro. Esistono persino delle persone che sono capaci di avvertire le variazioni della pressione ma a noi interessa anche e soprattutto quantificare in hPa l’entità delle modifiche del campo barico. Prima abbiamo detto che per poter formulare delle previsioni meteorologiche a scala locale dobbiamo aver accumulato una grossa esperienza, esperienza maturata con anni e anni di osservazione del tempo. Considerata la notevole influenza che hanno le condizioni locali sull’andamento del tempo (esposizione, tipo di terreno, quota sul livello del mare, presenza di agglomerati urbani, ecc.), la nostra esperienza viene a crearsi per una ben determinata zona ed è solo per essa che potrà essere utilizzata per formulare previsioni. Esiste, comunque, tutta una serie di segni di carattere generale che il tempo ci mette a disposizione per consentirci di formulare la nostra personale previsione del tempo. Un attento osservatore deve riescire a coglierli tutti poiché, maggiore è il numero di essi che concorda, maggiore è l’attendibilità della previsione che formuleremo. Iniziamo da quelli che sono indizio di un peggioramento del tempo. Nella descrizione che segue i segni veri e propri sono riportati in corsivo. E’ opportuno evidenziare che nei mesi estivi i sistemi perturbati possono di frequente presentarsi con caratteristiche e comportamenti che si discostano, in maniera anche sensibile, da quelli di seguito descritti. PEGGIORAMENTO DEL TEMPO PRIMI SEGNI PREMONITORI I venti dai quadranti settentrionali che hanno spirato nei giorni precedenti si attenuano fino a cessare del tutto. Le temperature minime della notte continuano ad essere basse mentre quelle diurne tendono a mitigarsi. Dopo questa pausa, generalmente notturna, il vento prende a spirare da ovest con la comparsa in cielo di isolati cirri provenienti da ovest o da nord-ovest. Gli aeroplani che volano ad alta quota lasciano dietro di se delle lunghe scie bianche che invece di scomparire tendono ad allargarsi formando delle vere e proprie fasce nuvolose: questo è indizio della presenza di aria umida in quota. Inizia una debole flessione della pressione. CONFERMA DEI PRIMI SEGNI PREMONITORI Il vento tende a ruotare in senso orario fino a provenire da sud-ovest prima e da sud poi. In questa fase il vento pur spirando dai quadranti meridionali non comporta grossi innalzamenti delle temperature. La pressione accelera la sua discesa ed il cielo tende ad essere invaso da uno strato quasi continuo di nubi alte più o meno dense. Intorno al sole e alla luna si possono osservare gli aloni, una fotometeora visibile sottoforma di cerchi luminosi o porzioni di essi, dovuta al fenomeno della rifrazione dei raggi solari o lunari (la luna deve essere piena o quasi) sui microscopici cristalli di ghiaccio che costituiscono le nubi alte. Al di sotto di questa coltre di nubi alte (cirrostrati) compaiono dapprima nubi medie da sud-ovest e poi basse da sud o da sud-est. Si può osservare che i venti presenti ad ogni livello dell’atmosfera vengono intersecati da destra da quelli che soffiano alle quote inferiori e da sinistra da quelli che soffiano alle quote superiori: è questa una circostanza importante da verificare per poter pronosticare un peggioramento del tempo. IMMINENZA DELLA FASE DI MALTEMPO Il cielo è coperto di densi altostrati, ai livelli inferiori corrono veloci nubi basse da sud, il vento al suolo spira con forza da sud-est e la pressione scende con grande velocità. Le temperature minime della notte salgono di diversi gradi rispetto ai giorni precedenti mentre le massime rimangono pressochè stazionarie. L’umidità relativa si attesta su valori superiori al 70÷80%. MALTEMPO SUL LUOGO DI OSSERVAZIONE Comincia a piovere col vento che si mantiene piuttosto forte o che mostra una leggera attenuazione rispetto ai massimi raggiunti poco prima che iniziasse a piovere. Anche la pressione può rallentare la sua discesa. La temperatura con l'inizio delle precipitazioni rallenta la sua eventuale risalita. Nel cielo è ora possibile osservare solo un tetto di nubi molto basse (poche centinaia di metri) ed al suolo il vento è virato da sud-est a sud o sud-sud-ovest mantenendo la sua intensità ma spirando ora a raffiche. La fase caratterizzata dalle piogge può avere una durata molto variabile a seconda delle caratteristiche del sistema perturbato e soprattutto dalla velocità di spostamento di quest’ultimo. Generalmente a questa fase segue una pausa nelle precipitazioni: l’arrivo di questa tregua viene preannunciato da una pioggia che tende a divenire intermittente e a cadere con maggiore intensità. Ad un periodo di tempo perturbato, per quanto lungo possa essere, farà seguito un miglioramento del tempo: vediamo quali sono i segni che ci consentono di prevedere l’inversione di tendenza e il ritorno a condizioni di bel tempo sul luogo di osservazione. MIGLIORAMENTO DEL TEMPO PRIMI SEGNI PREMONITORI Il vento al suolo dopo un forte acquazzone o temporale vira da sud ad ovest e mantiene costante questa sua direzione di provenienza. Il cielo è caotico per la presenza di nubi di vario genere, a prevalente carattere cumuliforme, provenienti, mediamente, da ovest-sud-ovest. E’ probabile che le nubi basse intersechino ora da sinistra quelle medie e alte. Possono aversi schiarite anche ampie ma con improvvisi annuvolamenti accompagnati da scrosci di pioggia o brevi temporali. La pressione tende a risalire leggermente. CONFERMA DEI SEGNI PREMONITORI Le nubi, che alle quote medio-basse continuavano a provenire da ovest-sud-ovest, dopo uno di questi rovesci o temporali, generalmente più intenso dei precedenti, cambiano la loro direzione di provenienza virando ad ovest o a nord-ovest, il vento al suolo rinforza da nord-ovest o da nord e la temperatura subisce un brusco e consistente abbassamento. Dopo questo fenomeno il cielo si rasserena quasi completamente, la pressione tende a risalire velocemente e l’umidità relativa scende sotto il 60%. Le nubi residue tendono ad avere uno sviluppo verticale più modesto. IMMINENZA DELLA FASE DI BEL TEMPO Il vento spira da nord o da nord-est ancora piuttosto intenso, gli annuvolamenti sono relegati sulle zone montuose più interne o al largo sul mare. La temperatura e l’umidità si mantengono su valori piuttosto bassi e l’atmosfera è limpida. BEL TEMPO SUL LUOGO DI OSSERVAZIONE Il cielo è sereno, il vento gradualmente si attenua, la visibilità, pur se in via di peggioramento, consente ancora di apprezzare particolari lontani del paesaggio. A livello di lettura degli strumenti si osserva un ulteriore aumento della pressione, temperature molto basse di notte e relativamente miti nelle ore centrali della giornata. L’umidità relativa tende a salire nelle ore notturne con locali formazioni di foschie e nebbie nelle bassure. Quanto abbiamo sopra riportato è una descrizione di valore assolutamente generale, valida in ogni luogo d’Italia ma con particolare riferimento al versante tirrenico della penisola. Sul versante adriatico, invece, i venti da settentrione possono portare a condizioni di moderato maltempo per effetto Stau indotto dai rilievi appenninici.

Autore : Alberto Fortelli

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