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Altocumuli castellani "imbroglioni", quando preannunciano il temporale e quando no

La formazione nuvolosa a pecorelle, tipica del tempo che volge al brutto, non sempre mantiene le sue promesse.

MeteoLive school - 2 Agosto 2011, ore 12.36

 "Cielo a pecorelle..." Beh lo sanno tutti come va a finire questo proverbio. Non tutti però sanno come vanno a finire realmente le vicende meteorologiche legate a questo tipo di nube che compare e scompare nel cielo per ben precisi motivi sinottici. Il secondo nome di questa curiosa formazione nuvolosa che galleggia a metà del cielo, è anche "altocumulus floccus" e trova favorevole ambiente di sviluppo tra i 3000 e i 5000 metri di quota.

La formazione di questi fiocchi nuvolosi, soprattutto se avviene al mattino, testimonia la presenza di una colonna d'aria condizionatamente instabile. Lo sviluppo verticale dei ciottoli bianchi identifica infatti due strati d'aria che scorrono sovrapposti con la porzione d'aria fresca sopra e quella calda sotto. I fiocchi nuvolosi castellani si rendono evidenti al mattino allorquando l'umidità relativa nell'atmosfera è più elevata e tradisce la condensazione delle porzioni d'aria in ascesa. Questo è anche il motivo che vede sparire questi batuffoli nuvolosi entro 15-20 minuti, ovvero giusto il tempo che il sole del mattino impiega ad asciugare la massa d'aria. 

Al mattino inoltre gli strati inferiori dell'atmosfera risultano solitamente "cappati", ovvero interessati da uno o più strati di inversione termica. Il soleggiamento diurno, o l'intervento di una perturbazione, rimuove l'inversione e permette lo sfogo dell'instabilità iniettando lungo la colonna atmosferica l'energia rimasta latente. Da qui il termine di "instabilità condizionale", ovvero atmosfera instabile a condizione che... intervenga qualcosa a innescarne il potenziale.

Ecco che il potenziale, una volta innescato, si trasforma in attività temporalesca pomeridiana e serale. Sempre? No. Il fenomeno risulta molto più probabile al di sopra delle aree montuose, mentre su quelle di pianura tali nubi, che generalmente si formano intorno ai 3000 metri,  possono intervenire solo per semplice instabilità termica negli strati medio-bassi dell'atmosfera, mentre al di sopra spesso regnano condizioni di alta pressione che soffoca sul nascere la convezione.

In questo caso gli altocumuli castellani diventano "imbroglioni" e si formano essenzialmente a causa delle masse d'aria molto umide che giacciono solitamente all'alba sulle pianure, le quali permettono la condensazione temporanea in piccoli ciottoli nuvolosi, pur senza significare instabilità atmosferica foriera di temporali.


Autore : Luca Angelini

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