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PREVISIONI METEO: la difficile previsione nella seconda metà di febbraio, ecco cosa potrà succedere

Sempre molto complicata la situazione atmosferica che verrà a crearsi sull'Europa nella parte conclusiva dell'inverno europeo. Facciamo il punto della situazione.

MeteoLive Zoom - 12 Febbraio 2018, ore 17.10

Negli aggiornamenti di ieri, domenica 11 febbraio, avevamo messo in luce uno spacco netto tra la previsione del modello americano e quella ipotizzata dal modello europeo, nella quale quest'ultimo calcava la mano su uno scenario di anticiclone nella terza decade di febbraio. Voi direte; in situazioni come queste, presi da un sentimento di comune pessimismo, si è portati a pensare che vinca sempre il modello che propone lo scenario più semplice, un bell'anticiclone disteso lungo i paralleli d'Europa e tanti saluti ai sogni di gloria dell'inverno.

In realtà le cose stanno in modo diverso; le notizie che arrivano quest'oggi dai nuovi aggiornamenti, sembrano smentire la linea di tendenza ipotizzata dal modello europeo, il quale nelle sue stesse Ensemble, mette in mostra una scarsa affidabilità della previsione deterministica nel medio e nel lungo terminem sbilanciata verso scenari eccessivi di anticiclone. A tal proposito vedremo se nei prossimi aggiornamenti torneranno a proporre degli scenari di tempo più instabile.

Focalizzando la nostra attenzione sul modello americano, sia nella sua corsa ufficiale, sia nel cosiddetto "run di controllo", è impossibile non restare colpiti dalla grande dinamica retroattiva messa in luce a cavallo tra il termine della seconda e l'esordio della terza decade del mese.

Lo scenario è quello classico dei grandi inverni di un tempo, un blocco dell'alta pressione sull'oceano Atlantico, la discesa di un lobo gelido del Vortice Polare sul nord-est Europa, aria molto fredda potrebbe così portarsi sino alla Mitteleurope e persino al Mediterraneo. L'evoluzione messa in luce dal modello canadese GEM, resta molto simile, di fatto proponendo uno stesso schema sinottico ed un conseguente raffreddamento dell'Europa continentale. 

La responsabilità di tali scenari è da ricercare nello stratwarming? 

Nella ultima decade di febbraio, i modelli ipotizzano a tutti gli effetti un trasferimento parziale del calore in stratosfera nella sottostante fascia troposferica ma al momento stiamo parlando di un processo piuttosto lento, che avrebbe un reale impatto sulla circolazione dell'emisfero boreale soltanto nell'ultimissima parte dell'inverno. 

Seguire gli aggiornamenti su meteolive.it


 


Autore : William Demasi

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