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Neve in Appennino la prossima settimana: dove come e quando

Diamo un'occhiata alle località appenniniche in cui la prossima settimana sarà più probabile osservare la caduta delle precipitazioni nevose.

MeteoLive Zoom - 2 Febbraio 2013, ore 15.10

Con l'arrivo della prossima settimana una pulsazione dell'anticiclone azzorriano sin verso il nord Atlantico determinerà la discesa in Europa di una vasta saccatura ricolma di aria fredda al suo interno. Questa vasta figura di bassa pressione risulterà direttamente alimentata da aria artico-marittima che tenderà a generare fenomeni a macchia di leopardo qua e là. Mancherà la strutturazione di un sistema frontale vero e proprio, in grado di portare precipitazioni diffuse su una vasta porzione di territorio italiano. Tuttavia alcuni settori dello stivale, segnatamente le regioni appenniniche del centro e del sud, potranno ugualmente sperimentare qualche fugace precipitazione nevosa a quote piuttosto basse.

Da non sottovalutare il potenziale instabile della massa d'aria in arrivo sul Mediterraneo. La presenza di un vasto lago dominato da geopotenziali bassi e temperature estremamente fredde alle quote superiori, potrebbe innescare la formazione di qualche depressione da contrasto sul Mediterraneo.

Senza tenere conto delle possibili sorprese all'ultimo minuto, secondo gli aggiornamenti odierni, sembrano essere essenzialmente due le fasi nevose previste sul nostro Appennino durante la prossima settimana:

- dopo un inizio settimana caratterizzato da una sostanziale situazione di attesa, l'arrivo di mercoledì 6 sancirà l'ingresso piuttosto turbolento sul nostro Paese dell'aria fredda legata alla discesa della vasta saccatura ricolma di aria artico-marittima. Il primo impulso perturbato percorrerà molto velocemente lo stivale da nord a sud portando qualche precipitazione nevosa soprattutto nelle aree appenniniche dell'Italia centrale.

Bassa Emilia Romagna, zone interne della Toscana, Umbria, Appennino marchigiano, Appennino abruzzese, zone interne del Lazio e del Molise sembrano al momento le aree più esposte alle precipitazioni nevose legate al primo impulso.

- Una volta che la massa d'aria fredda sarà già affluita sul Mediterraneo, un secondo impulso ancora poco identificato dai modelli potrebbe nuovamente interessare il nostro Paese da nord a sud con effetti più decisi limitatamente alle aree del centro sud.

Attualmente i modelli collocano questo secondo passaggio tra la sera di giovedì 7 e la giornata di venerdì 8. Le nuove precipitazioni (nevose a bassa quota) previste sull'Appennino centro-meridionale farebbero capo ad un veloce minimo di bassa pressione che dal medio Tirreno scivolerebbe velocemente verso il mezzogiorno italiano.

Tendenza da confermare, seguite gli aggiornamenti.

Le previsioni sull'Italia da domenica 3 a martedì 5: http://meteolive.leonardo.it/news/Previsioni/3/Domenica-fredda-e-ventosa-su-gran-parte-d-Italia/40334/ di Paolo Bonino.


Autore : William Demasi

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