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La NEVE sulle regioni settentrionali: come, dove e quando?

Analizziamo quali saranno le probabilità di NEVE per le regioni settentrionali entro il termine della lunga fase fredda che ci interesserà nei prossimi giorni.

MeteoLive Zoom - 14 Gennaio 2017, ore 17.30

Questo è l'articolo che molti degli abitanti delle regioni settentrionali e soprattutto dell'angolo nord-occidentale si aspettavano; descriveremo la situazione sinottica attuale e la sua evoluzione, studiando quale evoluzione seguirà (o dovrebbe seguire) l'atmosfera al fine di giungere ad una nevicata conclusiva che sia espressamente diretta a questo angolo di Paese che sinora è stato quasi totalmente escluso dalle precipitazioni, siano esse in forma di neve o di pioggia.

Nei prossimi giorni assisteremo alla formazione di una cosiddetta "onda di Rossby", cioè una vasta ondulazione delle correnti a media ed alta quota che deriva da un rallentamento della corrente a getto e nell'amplificazione degli scambi meridiani.

Ebbene durante l'inverno le onde di Rossby trasportano sovente masse d'aria di tipo freddo verso la fascia delle medie latitudini. Il cosiddetto "asse" di saccatura viene spesso a ritrovarsi sui settori centro-orientali d'Europa; in tal modo sul bacino centrale del Mediterraneo le correnti risultano disposte dai quadranti settentrionali, ma quando l'amplificazione dell'onda tende ad estremizzarsi, possono persino essere messe in gioco masse d'aria di tipo continentale.

Tali masse d'aria provenienti dai settori orientali del continente (Balcani – Russia), tendono poi a muoversi con moto "antizonale" verso i settori centrali ed occidentali del nostro continente.

Possiamo sin da subito comprendere come in queste condizioni, far giungere la neve in pianura sulle regioni settentrionali sia in realtà più difficile di quanto uno si aspetti, poichè la dinamica fredda di tipo retrogrado (antizonale) deve essere tanto intensa e persistente da arrivare a "recidere" l'alimentazione calda diretta all'anticiclone oceanico e pertanto favorire la nascita di una ciclogenesi sull'Europa occidentale. 

Tale evoluzione viene quest'oggi appena accennata dalle elaborazioni modellistiche rivolte a LUNGO TERMINE, in un range temporale compreso tra venerdì 20 e lunedì 23 gennaio. Entro tale periodo, qualora l'anticiclone restasse in posizione abbastanza defilata sul nord Europa e fosse concesso il giusto spazio atto a creare una ciclogenesi sul Mediterraneo occidentale, i flussi umidi meridionali potrebbero conquistare le regioni del nord Italia con relativa facilità, portando alla dinamica cosiddetta “da addolcimento”.


Autore : William Demasi

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