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L'eredità lasciata dalle depressioni canadesi

Il bilancio termico complessivo di questo primo scorcio d'inverno, si chiuderà all'insegna di una spiccata anomalia termica positiva che ha interessato quasi ogni settore d'Europa. Siamo all'alba di un cambio climatico oppure questo comportamento dell'atmosfera deriva da un particolare assetto delle figure bariche a livello emisferico?

MeteoLive Zoom - 8 Gennaio 2014, ore 09.40

Il mese appena trascorso (dicembre 2013) è stato caratterizzato da un ritorno in auge di sostenute correnti zonali. Le intense velocità raggiunte dalla jet stream in uscita dalla regione canadese,  è stata conseguenza di un Vortice Polare assai chiuso e compatto che per diverse settimane ha trattenuto all'interno di esso le masse d'aria gelida artica. 

Il travaso delle masse d'aria fredda dalla regione canadese all'oceano Atlantico, hanno determinato una vera e propria esplosione di vorticità positiva. Queste vorticità si sono originate dallo spiccato contrasto termico venutosi a creare dalla coesistenza di masse d'aria molto fredde al di sopra dell'oceano Atlantico caldo e tiepido, anche durante l'inverno. L'intenso gap termico generato, è stato responsabile della formazione delle forti depressioni che hanno a più riprese sconvolto le coste europee occidentali, portando con se il loro carico di vento, pioggia ed umidità. 

Le temperature assai miti portate da questo tipo di circolazione, sono imputabili al lungo tragitto percorso da queste masse d'aria, le quali tendono cammin facendo a perdere la propria origine fredda, vuoi per il tragitto percorso al di sopra dell'oceano, vuoi per la pressochè totale conversione della vorticità potenziale in vorticità effettiva con la formazione di molte nubi e tante precipitazioni a scapito di un aumento della temperatura interno alla massa d'aria stessa. Durante il suo percorso l'aria fredda originaria del Canada tende inoltre a mescolarsi con quella assai più mite dell'oceano, determinando l'ulteriore addolcimento delle temperature.

Le tempeste di vento e pioggia che a più riprese hanno sconvolto i settori del nord e dell'ovest Europa, rappresentano a tutti gli effetti la massima espressione di quelli che sono stati i moti turbolenti innescati dalle "super depressioni" che hanno spazzato vaste porzioni di oceano. L'aria umida e mite convogliata da queste depressioni sono così riuscite a penetrare sino al cuore del continente europeo, determinando la persistenza di una marcata anomalia termica positiva. Proprio la presenza così incisiva e costante di questa intensa circolazione occidentale, ha impedito sul nostro continente il normale raffreddamento stagionale, conservando (in molti casi anche amplificando) lo scarto positivo delle temperature rispetto alla media di riferimento.

Il "prodotto finale" della pressante azione mitigatrice offerta da questo tipo di circolazione su larga scala europea, potete vederlo nella cartina qui proposta. Nel periodo compreso tra il primo gennaio ed il 6 gennaio 2014, su alcune aree d'Europa le anomalie positive di temperatura hanno toccato picchi sino +10°C / +11°C.
 


Autore : William Demasi

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