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Finestra sul tempo degli Stati Uniti: l'inverno oltreoceano torna a fare la voce grossa

Dopo una temporanea tregua del Generale, una nuova intensa ondata di maltempo investe con forza gli stati centro-orientali degli Stati Uniti. Temperature nuovamente piombate nel gelo e neve molto abbondante su diverse località. Sull'altra parte dell'emisfero l'inverno grida ancora con furore.

MeteoLive Zoom - 24 Gennaio 2014, ore 14.30

Dopo aver concesso un temporaneo quanto auspicabile break, l'inverno statunitense riprende a proporre una nuova ondata di maltempo provocata dell'ennesima invasione di aria artica che ha investito gli stati centrali ed orientali. La colata di freddo è riuscita a spingersi molto a sud di latitudine, raggiungendo persino la Florida. I valori termici raggiunti da questo episodio invernale non sono eclatanti quanto quelli raggiunti un paio di settimane fa, a fare scalpore in questo caso ci pensano le nevicate, cadute abbondanti su diverse località.

Su Boston l'evento di neve e freddo ha lasciato in eredità ben 43 centimetri di neve fresca, intense e violente nevicate anche nel New Jersey con accumuli pari o localmente superiori a 40 centimetri. Tempeste di neve anche a New York e su Washington con disagi generalizzati.

Da cosa è stata causata la nuova fase di freddo intenso?

L'ondata di freddo che sta investendo in questi giorni gli Stati Uniti, trova spiegazione su dinamiche diverse rispetto a quelle accorse appena un paio di settimane fa. L'evento attuale è infatti il risultato di una intensa risalita di aria calda in sede orientale pacifica. Venti meridionali molto miti vengono veicolati a latitudini assai elevate, sino in prossimità del Circolo Polare Artico in corrispondenza dell'Alaska, dove ritroviamo l'isoterma +5°C a 850hpa, protesa sino a questi settori. Gli stati Uniti occidentali subiscono in parte l'influenza di questa risalita calda, sperimentando temperature assai miti.

Come il gioco dei contrappesi, in conseguenza di questa potente risalita tiepida verso la regione polare, l'aria fredda dal Canada viene "spronata" a gettarsi con tutta forza sugli stati centro-orientali, sino alla East Coast. Da qui l'ondata di freddo va propagandosi con gran rapidità verso sud, raggiungendo persino sulla Florida, terra dal clima mite per eccellenza, laddove sta portando temperature sensibilmente inferiori alla media del periodo.

La dinamica appena descritta risponde quindi ad una tipica condizione di Vortice Polare disturbato, contesto nel quale intrusioni d'aria più calda indeboliscono le correnti zonali occidentali a favore di maggiori scambi meridiani. L'evento di gelo accorso un paio di settimane fa aveva invece tratto origine da un vero e proprio "disassamento" del lobo canadese del vortice in una posizione più meridionale, in un contesto comunque di spiccata zonalità e quindi di vortice compatto.


Autore : William Demasi

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