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Colpo di coda dell'INVERNO ai primi di marzo? Abbiamo ancora qualche possibilità

Entro i primissimi giorni di marzo (sabato 1 - domenica 2) un intenso impulso ciclonico nord atlantico potrebbe portare conseguenze dal sapore ancora squisitamente invernale su una buona fetta di territorio italiano ma con effetti ancora una volta più evidenti al centro-nord. Al vaglio alcune delle ipotesi più eclatanti che sono comparse quest'oggi dai run alternativi del modello americano.

MeteoLive Zoom - 20 Febbraio 2014, ore 12.00

Certamente non avremo a che fare con i valori del grande gelo tipici degli inverni più duri e crudi, ma l'evoluzione del tempo prevista entro i primissimi giorni di marzo, potrebbe comunque avvicinare l'Europa e l'Italia a standard atmosferici dal sapore decisamente più invernale ma con effetti ancora da stabilire nel dettaglio. Ad offrire la possibilità di assistere ad un episodio invernale, l'ultimo della stagione in atto che ha presentato un bottino d'inverno piuttosto magro, potrebbe essere offerto da un impulso di aria fredda ed instabile di origine nord-atlantica che porterebbe sul territorio italiano molta instabilità.

Appare assai prematuro sbilanciarsi in merito all'abbondanza di precipitazioni, ancora più difficile stabilire le aree dove queste colpiranno maggiormente, così come trarre conclusioni affrettate in merito alla quota delle eventuali nevicate. L'impulso perturbato trarrebbe origine da una maggiore ondulazione del getto d'alta quota che riuscirebbe a favorire la formazione di una intensa depressione carica di aria fredda alle quote superiori sul vicino comparto atlantico. A sua volta questa intensa depressione dal basso geopotenziale, trarrebbe origine proprio dallo scivolamento di una massa d'aria fredda polare dai settori groenlandesi verso le medie latitudini. Successivamente, un vero e proprio "strappo" della corrente a getto favorirebbe la propagazione dell'onda ciclonica verso i settori europei centrali ed occidentali, coinvolgendo anche l'Italia nelle spire della depressione.

In questo panorama meteorologico mancherebbero ancora una volta i tipici raffreddamenti continentali portati dalle masse d'aria provenienti da est o da nord-est, evoluzione in parte preventivata con gli aggiornamenti di pochi giorni fa ma subito smentita dalle linee di tendenza odierne. L'ultima fase invernale della stagione vedrebbe ancora una volta protagoniste le correnti di origine atlantica che in questo caso riuscirebbero a trascinare sul nostro territorio masse d'aria più fresche/fredde di origine polare marittima con un nuovo raffreddamento della temperatura che si farebbe sentire un pò su tutto il Paese.

Incerte le modalità di ingresso della depressione sul Mediterraneo, così come appare ancora più incerta la possibilità che questo "goal" della stagione vada a buon segno, quando ormai si è giunti alle ultime battute di un inverno che di invernale ha avuto ben poco. Non ci resta che pazientare, attendendo gli eventuali sviluppi futuri.

Nelle cartine abbiamo deciso di pubblicare alcune delle ipotesi più eclatanti in merito alla possibile evoluzione atmosferica attesa nel primo weekend di marzo (sabato 1 - domenica 2).
 


Autore : William Demasi

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