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Alta pressione troppo a nord la settimana prossima: quali risvolti per l'Italia?

L'arrivo della prossima settimana sancirà un graduale aumento del geopotenziale su gran parte dell'area mediterranea. Tuttavia secondo gli aggiornamenti attuali i massimi anticiclonici al livello del suolo potrebbero collocarsi a cavallo tra Europa nord-orientale e penisola Scandinava. Con questo tipo di circolazione l'instabilità pomeridiana potrebbe ben presto accendersi lungo le nostre dorsali montuose.

MeteoLive Zoom - 2 Maggio 2013, ore 12.10

Nonostante l'avanzamento stagionale andrà sancendo un graduale cambio del pattern circolatorio sull'Europa, il nostro Paese seguiterà ad essere influenzato da alcune masse d'aria fresca alle quote superiori che potrebbero ben presto innescare l'esordio dei primi fenomeni di instabilità pomeridiana. Si tratta di un comportamento tipico della stagione primaverile avanzata e trova riscontro con particolare frequenza nel mese di maggio ma anche nei mesi estivi.

 

Durante l'estate il temporale pomeridiano viene facilmente innescato da un debole gradiente anticiclonico con la presenza di molto calore ed aria umida nei bassi strati. Durante la primavera la mancanza delle temperature estive e l'assenza di quel mix di calore ed umidità altrimenti nota come afa, viene compensata da una circolazione di aria fresca alle quote superiori.

In merito alla possibile evoluzione del tempo durante la prossima settimana, l'arrivo di aria fresca in quota sarebbe favorita dalla strutturazione di una zona d'alta pressione a cavallo tra penisola Scandinava ed Europa orientale. Aria fresca di origine est europea andrebbe così aggirando i massimi anticiclonici che risulterebbero collocati a nord dell'arco alpino.

In questo caso si tratterebbe di una zona anticiclonica di origini continentali, in grado di portare temperature miti nel suo cuore, ma senza l'apporto di aria molto calda e secca in quota, come avviene in caso di rimonte anticicloniche africane. La componente africana dell'alta pressione resterebbe assai defilata sulla penisola Iberica mentre sull'Italia la circolazione di aria fresca da est determinerebbe l'innesco dell'attività convettiva tipicamente primaverile.

A partire dalla prossima settimana instabilità e temporali diventeranno ovunque protagonisti del tempo sull'Italia?

Non esattamente. Questo tipo di circolazione orientale favorisce l'innesco dell'instabilità segnatamente lungo i rilievi montuosi di Alpi e soprattutto Appennini. Saranno questi i settori del Paese che più di altri "rischieranno" di avere il temporale pomeridiano dietro l'angolo.

Le zone pianeggianti ma soprattutto quelle costiere saranno spettatrici di quanto avviene sui rilievi alle loro spalle, senza esserne interessate direttamente. Qualche riserva in più la manteniamo per quanto riguarda il tempo lungo le coste dei nostri settori tirrenici. Qualora dovesse innescarsi sull'Italia questo tipo di circolazione, la direttrice orientale delle correnti potrebbe determinare lo sconfinamento sin verso la costa di questi temporali.

Questa tendenza al momento è ancora da confermare, la sua realizzazione dipenderà dall'effettiva posizione assunta dall'anticiclone nel corso della prossima settimana e dal ruolo svolto dalla componente calda africana che nel frattempo andrà organizzandosi sulla penisola Iberica.

Seguite gli aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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