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Ultima corriera per l'inverno sull'Appennino

Freddo sulle Alpi ma tempo generalmente soleggiato, il versante adriatico dell'Appennino e i rilievi del sud saranno invece interessati da nuvolosità a tratti intensa e da alcune nevicate sino a quote basse.

Meteo-montagna - 12 Aprile 2001, ore 12.47

Allora: siete pronti per una bella sciata sulle Alpi? Il lavoro vi ha stressato? L'aria frizzante delle località alpine vi risolleverà il morale e ritemprerà il vostro fisico. Molto freddo e ventoso sarà infatti il tempo che si presenterà ai patiti della montagna. Meglio stare in città. Scherziamo naturalmente, se avete la possibilità di muovervi fatelo pure al nord, perchè proprio il baluardo alpino vi proteggerà dalle precipitazioni nevose che si concentreranno prevalentemente sui versanti esteri. Diversa la situazione per chi avrà intenzione di trascorrere qualche giorno sull'Appennino: dall'Emilia alla Lucania sui rilievi si verificheranno quasi certamente nevicate a tratti anche forti, rinvigorite da subitanee raffiche di vento da NNE. Le zone più interessate dalle nevicate dovrebbero risultare le seguenti: (tenendo presente che il limite varierà tra i 600 e i 1000 m procedendo da nord a sud con qualche eccezione che potrebbe portarla a toccare quota 500.) Monte Fumaiolo, Alpe di Catenaia, monte Favalto, Monte Pennino e Subasio, Monte Ferna, Monte Vettore, Monti della Laga, Monte Coscerno, Amaro, Corno Grande, Monte Greco, Monte Mauro, Monte Miletto, Monte Cornacchia, Vulture, Volturino, Pollino, Sila, Cervialto. Si consiglia di munirsi di catene se dovete raggiungere le località ad altitudini superiori ai 1000 m del versante adriatico. Sono attesi accumuli tra i 15 e i 25 cm oltre i 1300 m, specie sul settore umbro-marchigiano. Consigli pratici per le zone alpine Oltre i 2200-2400 m di quota, i forti venti continueranno a rimaneggiare il manto incrementando gli accumuli in formazione presso le creste, presenti in particolare sui versanti esposti ai quadranti orientali e meridionali e poggianti su preesistenti lastroni. Il pericolo di valanghe non subirà particolari variazioni risultando ovunque moderato. Il distacco di valanghe spontanee di neve a debole coesione è limitato a piccoli scaricamenti nelle ore centrali della giornata dai versanti più soleggiati e al di sotto dei 2500 m di quota. In tutte le regioni la probabilità di valanghe di neve bagnata esiste alle quote più basse. In questi casi la neve fresca degli ultimi giorni scivola dopo un'intensa irradiazione solare che può causare il trascinamento di strati di neve vecchia inumiditi. Con queste modalità possono verificarsi distacchi di valanghe anche di grossa entità. In generale le condizioni per le escursioni di scialpinismo saranno notevolmente migliori di quelle degli ultimi giorni, grazie ad un certo consolidamento del manto nevoso.

Autore : Redazione

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