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Nevicherà? Dove e quanto? Settimana importante per le nostre montagne!

Alpi ed Appennino al crocevia: ad una settimana dal Natale, con la maggior parte degli impianti che devono ancora aprire (specie al centro) o che hanno a disposizione poca neve, gli accumuli di questa settimana potrebbero rivelarsi decisivi per la prima parte della stagione invernale.

Meteo-montagna - 18 Dicembre 2006, ore 11.53

SITUAZIONE La fase di relativo "maltempo" che ci apprestiamo ad attraversare garantirà nuovi accumuli in fatto di neve sui nostri rilievi. Ed è già una notizia, visto lo stato assolutamente deficitario in cui versano le nostre montagne ad una sola settimana dal Natale, e con prospettive per il medio-lungo periodo tutt'altro che rosee. ALPI Tra oggi e domani dobbiamo perciò attenderci delle nevicate diffuse anche se deboli od al più moderate su tutto l'ARCO ALPINO ORIENTALE, con interessamento anche delle ALPI RETICHE. Ma si tratterà di un episodio destinato ad essere archiviato già nella giornata odierna, visto che da domani è previsto un miglioramento e considerato che nei prossimi giorni sulla zona non sono previste nuove nevicate. Gli accumuli comunque dovrebbero complessivamente attestarsi tra i 10 ed i 20 cm, 30 nei casi più fortunati. Qualche nevicata arriverà anche sulle VALLI OLIMPICHE e sulle montagne del CUNEESE, ma si tratterà di una fase piuttosto breve e anche in questo caso gli accumuli risulteranno modesti. Ma sarà comunque un bene, visto che sul resto delle Alpi non sono attese nevicate. APPENNINO Sulla dorsale appenninica le corse potrebbero andare un pochino meglio, stante la migliore esposizione dei versanti adriatici alla disposizione delle correnti e stante anche l'abbassamento delle temperature. In fatto di precipitazioni, comunque, ad eccezione dell'Appennino Tosco-Emiliano, le montagne del sud (Calabria in primis) saranno quelle riceveranno il maggior carico precipitativo, anche se le isoterme previste relegheranno i fiocchi a quote comunque medio-alte. Sull'APPENNINO TOSCO-EMILIANO sono da attendersi accumuli tra i 20 ed i 30cm, e localmente anche più. Il versante emiliano risulterà sicuramente il più favorito. Neve anche sulle Apuane e sul settore ligure, ma in quantitativi inferiori. Cessazione dei fenomeni a partire da mercoledi. Sull'APPENNINO CENTRALE e sul settore SANNITA la neve arriverà più che altro per genesi orografica. Pertanto, rimane difficile stimare i quantitativi nivometrici. Possiamo però dire che al momento non sembrano previste precipitazioni importanti e che queste saranno appannaggio dei soli versanti orientali, mentre le zone più interne o peggio ancora quelle dei versanti tirrenici rimarranno di fatto a secco. Da notare però in questo caso la persistenta al suolo delle correnti nord-orientali, che potrebbe favorire fenomeni deboli ma continui, per tutta la settimana. Sull'APPENNINO MERIDIONALE accumuli più che discreti per la persistenza di condizioni perturbate, ma solo a quote superiori ai 1400 metri, anche se sul finire della settimana sembra confermarsi il netto calo termico anche per le regioni del Sud.

Autore : Emanuele Latini

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