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Meteorologia ed estate

Alcune fondamentali norme di comportamento per le vacanze in montagna.

Meteo-montagna - 8 Giugno 2001, ore 08.02

Ogni anno purtroppo apprendiamo tristi notizie di persone che perdono la vita in montagna durante le vacanze estive per essersi avventurate in pericolose escursioni o senza il dovuto equipaggiamento o senza una adeguata preparazione psico-fisica: vediamo di cercare di riassumere alcune norme fondamentali di comportamento in montagna e in che modo la meteorologia può essere al nostro servizio anche per salvarci la vita. Dividiamo innanzi tutto i tipi di escursione nei quali ci si può cimentare, descrivendo per ognuna norme di comportamento e suggerimenti. 1. Escursione A (facile): è la classica escursione della famigliola che si reca in un luogo dall'altimetria spesso di poco superiore al luogo di partenza (di solito la località alpina o appenninica di villeggiatura); il luogo d'arrivo si raggiunge al massimo in due ore di camminata e necessita di una preparazione fisica modesta e di attrezzatura ridotta all'essenziale: si potrebbe consigliare di consultare comunque la sera precedente all'escursione un bollettino meteo locale (sono ottimi quelli alpini in particolar modo) diramato o via internet o più semplicemente via radio o tv. Si eviti la gita in caso di previsione di fenomeni temporaleschi anche modesti, soprattutto se si preventiva di raggiungere un luogo molto aperto in assenza totale di rifugi o bivacchi. 2. Escursione B (media): è il tipo di escursione forse più diffusa: ci si reca in un luogo dall'altimetria notevolmente differente dall'origine (tra i 300 e i 600m di dislivello); si cammina per ore, attraverso percorsi o sentieri anche impegnativi; il nostro equipaggiamento dovrà essere completo e molto curato (scarponi, cappellino, occhiali da sole, zaino, maglione ecc.ecc.); ci si faccia sempre guidare da una persona esperta o da un conoscitore dei luoghi, specilmente se è la prima volta che ci rechiamo in quel luogo; la consultazione di un bollettino meteo la sera precedente è pressochè obbligatoria, onde evitare fenomeni temporaleschi (anche modesti) o situazioni meteo sfavorevoli e che potrebbero rallentare notevolmente il nostro ritorno a casa. Da non dimenticare che a certe quote il tempo cambia velocemente e trovarsi improvvisamente in una situazione dai connotati poco estivi (specialmente sull'arco alpino) non è fenomeno raro; discorso particolare vale per i fulmini: in montagna sono temibili sempre e soprattutto se si è in un luogo molto aperto, in cima ad una vetta o in un bosco in quota; si considerino sempre queste particolarità. La nostra preparazione fisica dovrà essere buona. 3. Escursione C (da esperti): è il tipo di escursione in cui devono cimentarsi solo gli esperti; tutte le altre persone dovrebbero considerarsi escluse da questo tipo di escursione montana; anche chi è esperto comunque dovrebbe sempre considerare che la possibilità dell'evento morte in questa tipologia di escursione è presente. Rientrano in questa fascia le cordate, l'attraversamento di strade ferrate, l'attraversamento di zone ghiacciate e ovviamente le scalate in cordata vere e proprie. E' obbligatoria la consultazione e la presenza di guide alpine; il giudizio negativo delle stesse la sera prima dovrà farci recedere dalla decisione di intraprendere l'escursione. Obbligatorio essere muniti di attrezzatura idonea di pari livello allo scalatore professionista; obbligatoria la propria segnalazione (la sera precedente) al comando delle guide alpine del luogo, con l'indicazione dell'ora e del percorso che si intende affrontare; obbligatorio anche munirsi di telefono cellulare o meglio radio-portatile e segnalatore di presenza (da valanghe); l'attraversamento di zone ghiacciate rappresenta sempre un pericolo effettivo per la propria e l'altrui incolumità. Evitare assolutamente di uscire per questo tipo di escursione in previsione di fenomeni (anche modesti) di instabilità atmosferica: in particolar modo pericolosi sono i percorsi in ferrata e sui ghiacciai. Questi sono solo alcuni dei maggiori suggerimenti che si possono ripetere onde evitare incidenti o di mettere a repentaglio la propria e l'altrui vita. In linea di massima ci si rivolga sempre alla Guida Alpina del luogo per dubbi, consigli e norme ulteriori di comportamento.

Autore : Stefano Carnevali

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