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Il tempo in montagna sino a venerdì

La neve tornerà un po' dappertutto, con il Sud però penalizzato dalle alte temperature che porteranno la pioggia fino in alta montagna. Venerdi, comunque, calo termico per tutti.

Meteo-montagna - 24 Febbraio 2004, ore 13.19

ALPI IN PILLOLE Per l’intero corso della settimana, su tutto il settore alpino avremo un tipo di tempo improntato sull’instabilità perturbata, con qualche schiarita ma con prevalenza di cieli coperti associati a precipitazioni moderate ma non di rado persistenti, in grado di interessare sovente anche le zone vallive poste più in basso. Unico momento di pausa la giornata di mercoledi, quando su tutto il settore prevarranno le schiarite. Per il resto, sono attesi nuovi accumuli nevosi, prima del ritorno freddo che dovrebbe interessare il settore ad iniziare da venerdi. Il gran carico di neve caduta nei giorni scorsi, unito a quella prevista nei prossimi, potrebbe nuovamente provocare la momentanea interruzione di energia elettrica nei borghi di montagna. Altro problema sarà quello del pericolo valanghe, ovunque di grado 3 (marcato), ma con punti in cui questo sale fino al grado 4 (forte), per via della mancanza di coesione tra il vecchio ed il nuovo strato nevoso, quest’ultimo reso particolarmente abbondante dalla persistenza dei fenomeni nell’àmbito dell’ultima ondata di maltempo. ALPI OCCIDENTALI Condizioni meteo e fenomeni: mercoledi e venerdi tempo più che discreto, con lunghi momenti di sole. Giovedi tempo perturbato, con nevicate deboli o moderate, piuttosto persistenti, specialmente sul settore delle Alpi Marittime, dove sono previste punte di accumulo di 20 cm. Temperatura: in calo da venerdi. Quota-neve: oscillante tra i 100 ed i 500 metri. Accumuli previsti a 1500 metri: 10-15 cm, punte di 20cm su Alpi Marittime. Accumuli max alla quota di 2000 m.: Alpi Marittime 150cm, Alpi Cozie 200cm, Alpi Graie 280cm. Indice di pericolo valanghe: ovunque grado 4 (forte). ALPI CENTRALI Condizioni meteo e fenomeni: mercoledi giornata discreta, anche se non mancheranno addensamenti nuvolosi. Giovedi tempo perturbato con fenomeni moderati ma persistenti. Venerdi tempo instabile, con rovesci di neve alternati a pause. Temperatura: in lieve aumento fino a giovedi, in calo da venerdi. Quota-neve: oscillante tra i 100 ed i 500 metri. Accumuli previsti a 1500 metri: 10-15 cm, punte di 20-25 cm su Alpi Orobie. Accumuli max alla quota di 2000 m.: Alpi Pennine 240cm, Alpi Lepontine 240cm, Alpi Retiche 200cm. Indice di pericolo valanghe: grado 4 (forte) su Alpi Pennine e Lepontine, grado 3 (marcato) su Alpi Retiche. ALPI ORIENTALI e DOLOMITI Condizioni meteo e fenomeni: mercoledi giornata nel complesso buona, anche se non mancheranno addensamenti nuvolosi. Giovedi e venerdi tempo perturbato con fenomeni moderati ma persistenti, localmente intensi venerdi su Prealpi Venete e Friulane. Temperatura: in lieve aumento fino a giovedi, in calo da venerdi. Quota-neve: oscillante tra i 200 ed i 600 metri. Accumuli previsti a 1500 metri: 15-25 cm, punte di 30-35 cm su Prealpi Venete, Carniche e Giulie. Accumuli max alla quota di 2000 m.: Alpi Atesine 180cm, Dolomiti 150cm, Alpi Carniche 200cm, Alpi Giulie 250cm. Indice di pericolo valanghe: grado 3 (marcato) su Alpi Atesine, Giulie e Dolomiti, di grado 4 (forte) su Alpi Carniche. APPENNINO IN PILLOLE In Appennino le cose non andranno tanto diversamente: si vivrà infatti una lunga fase piuttosto movimentata, con tempo nel complesso instabile e con lunghe fasi perturbate, anche se non mancheranno schiarite e momentanee fasi asciutte. L’unica differenza con il settore alpino la farà la temperatura, più alta sull’Italia peninsulare, che determinerà nevicate solo a partire mediamente da quote medie, oltretutto con vistose oscillazioni che porteranno la quota-neve a svariare in altutidine di oltre 1500 metri. Ci saranno infatti fasi più tiepide in cui la quota-neve, specie al Meridione, si assesterà solo oltre i 2000 metri, mentre in altri momenti in cui questa potrebbe scendere fin quasi a guadagnare quote pianeggianti. Tutto dipenderà ovviamente anche dal posizionamenti del minimo sul Tirreno e dal richiamo di aria più calda proveniente da sud in grado di determinare eventuali oscillazioni della colonnina di mercurio. APPENNINO SETTENTRIONALE Condizioni meteo e fenomeni: mercoledi giornata nel complesso buona, anche se non mancheranno addensamenti nuvolosi. Giovedi tempo perturbato per l’intera giornata, con fenomeni modesti ma diffusi e persistenti. Venerdi tempo marcatamente instabile, con alta probabilità di rovesci nevosi alternati a momenti asciutti; vento forte da sud-ovest. Temperatura: in lieve aumento fino a giovedi, in calo da venerdi. Quota-neve: oscillante tra i 200 ed i 600 metri. Accumuli previsti a 1500 metri: 15-20 cm, punte di 25 cm su Alpi Apuane. Accumuli max alla quota di 1500 m.: Appennino Ligure np, Appennino Tosco-Emiliano 100cm. Indice di pericolo valanghe: ovunque di grado 2 (moderato). APPENNINO CENTRALE Condizioni meteo e fenomeni: da mercoledi a venerdi tempo instabile, per lunghi tratti perturbato, con rari momenti di sole e con fenomeni piuttosto intensi sul settore tirrenico; più al riparo invece il versante adriatico che sarà interessato da nevicate deboli o moderate. Venerdi vento forte da ovest. Temperatura: in aumento fino a giovedi, in calo da venerdi. Notevole il gradiente termico orizzontale. Quota-neve: mercoledi 500-1200 metri, giovedi 1000-1600 metri, venerdi 500-1200 metri. Accumuli previsti a 1700 metri: 10-30 cm, punte di 40 cm su Monti del Matese, Mainarde, Meta, Ernici e Simbruini. Accumuli max alla quota di 1500 m.: Appennino Umbro-Marchigiano 40cm, Appennino Abruzzese 100cm, Appennino Sannita 60cm. Indice di pericolo valanghe: di grado 2 (moderato) su Appennino Umbro-Marchigiano e Sannita, di grado 3 (marcato) su Appennino Abruzzese. APPENNINO MERIDIONALE Condizioni meteo e fenomeni: da mercoledi a venerdi tempo instabile, a tratti perturbato, con brevi pause soleggiate e con fenomeni piuttosto intensi su tutto il settore tirrenico; sul versante ionico e adriatico precipitazioni deboli o moderate, con cieli spesso intasati da nubi, nel contesto di una variabilità piuttosto instabile. Giovedi vento forte da sud, venerdi vento forte da ovest. Temperatura: in aumento fino a giovedi, in calo da venerdi. Notevole il gradiente termico orizzontale. Quota-neve: mercoledi 1500-2000 metri, giovedi 1600-2200 metri, venerdi 800-1500 metri. Accumuli previsti a 1800 metri: 0-20cm (variabili in relazione alla latitudine). Accumuli max alla quota di 1500 m.: Appennino Campano 50cm, Appennino Lucano 10cm, Appennino Calabro 30cm. Indice di pericolo valanghe: ovunque di grado 1 (debole).

Autore : Emanuele Latini

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