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Giovedì sera entrerà l’aria fredda: Alpi e Appennino sotto la neve?

Decisivo sarà lo sfondamento dell’aria fredda dalla Valle del Rodano nel bacino occidentale del Mediterraneo. Il calo termico che non risparmierà alcuna regione italiana contribuirà all’abbassamento della quota neve per le Alpi e alla prima imbiancata importante per l’Appennino.

Meteo-montagna - 25 Novembre 2003, ore 13.52

COSA SUCCEDERA' TRA GIOVEDI E VENERDI? L’irruzione di aria artica marittima nel bacino occidentale del Mediterraneo sarà la principale responsabile di una brusca diminuzione delle temperature che si avvertirà su tutto lo Stivale nel corso della giornata di giovedi. L’aria fredda, richiamata da un sistema depressionario in spostamento verso levante, produrrà un calo termico stimabile intorno ai 5-7°C in poco più ventiquattr’ore, e capace di portare nuove nevicate su tutto l’arco alpino, dopo gli abbondanti apporti dell’ultimo mese. Per l’Appennino si tratterà invece delle prime nevicate della nuova stagione fredda, giunte quest’anno in leggero ritardo rispetto alle annate precedenti. ZOOM-ALPI Giovedi sono attese le maggiori precipitazioni su tutto l’arco alpino. A 2000 metri sono previsti accumuli anche superiori al mezzo, specie sull’arco alpino centro-occidentale. Il progressivo calo termico farà sì che la quota neve scenderà dai 1200 ai 900 metri sulla Valle d’Aosta, dai 1400 ai 1000 metri sul resto del Nord-Ovest, dai 1500 ai 1100 sulle Alpi Centrali e dai 1500 ai 1000 su quelle Orientali. Venerdi le nevicate scenderanno quasi ovunque a quota 1000 metri, con la sola eccezione della Valle d’Aosta, dove invece la neve raggiungerà gli 800 metri. Ma le precipitazioni risulteranno molto meno intense rispetto al giorno precedente, in un contesto di tempo in via di guarigione. Complessivamente, sulle Alpi centro-occidentali, a 1800 metri, sono stimati accumuli che localmente potranno toccare il metro metro. ZOOM-APPENNINO Per la catena appenninica si tratterà del primo episodio invernale di una certa rilevanza. Inizialmente, le precipitazioni saranno a carattere piovoso anche in montagna, con temperature superiori di parecchi gradi alla media del periodo. Solo le vette più alte dell’Abruzzo (oltre i 2200 metri) potranno ricevere nevicate nella giornata di giovedi, con accumuli comunque notevoli. Ma con l’entrata dell’aria fredda, nel corso della notte su venerdi, la quota neve scenderà fino a toccare i 1300 metri sull’Appennino Centro-Settentrionale, i 1500 metri su Campania e Molise, per toccare i 1800 metri sul resto del Meridione. Nella giornata di venerdi, con l’instabilità a farla da padrona su gran parte dell’Italia peninsulare, la quota neve dovrebbe attestarsi sui 1100 metri sull’Appennino Settentrionale, sui 1300 su quello Centrale, ed infine sui 1500 su quello Meridionale. Discreti gli accumuli previsti sopra quota 1700 metri sull’Appennino Centrale (20-40 cm), che localmente potranno sfiorare i 50 cm.

Autore : Emanuele Latini

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