Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Bollettino della montagna: freddo e bufere

Sarà un fine-settimana particolarmente freddo sulle Alpi con venti forti e neve lungo lo spartiacque e a nord di esso.

Meteo-montagna - 14 Dicembre 2000, ore 08.56

La neve terrà compagnia agli appassionati di montagna per questo penultimo fine-settimana pre-natalizio. Le nevicate vere e proprie termineranno già venerdì pomeriggio lungo le Alpi centro-occidentali ma sulle Dolomiti e sui versanti orientali bisognerà aspettare sabato mattina per assistere ad un deciso miglioramento. Le schiarite si verificheranno grazie ai forti venti da nord che si instaureranno in quota ma che soffieranno forti fin nella vallate, abbassando notevolmente la temperatura ed accentuando oltre misura anche la sensazione di freddo. A 2000 m sabato in giornata potremmo ancora misurare valori attorno a -7°C. Con la cessazione del vento prevista per domenica,l'aria fredda scivolerà nelle conche portando i valori minimi di diversi gradi sotto lo zero. Se sabato mattina sarà ancora proibitivo avventurarsi con le racchette da neve o con gli sci oltre i 2500 m, da domenica le cose miglioreranno, grazie all'indebolimento della corrente settentrionale e ad un rialzo della pressione atmosferica. Residue nevicate si potranno ancora registrare sabato mattina nell'alto Ticino, in alta Mesolcina, in alta Valtellina, in alta Val D'Aosta, in val Venosta, in Pusteria e valle Aurina fino a quote basse. Tra giovedì notte e venerdì mattina sul versante sud-alpino cadranno dai 10 ai 20 cm di neve fresca alla quota di 1500 m, il limite delle nevicate passerà da 1400 a 7-900 m. Al nord delle Alpi tale limite toccherà localmente la pianura nella mattinata di sabato e chi pensa di recarsi a sciare in Svizzera o Austria o addirittura in Savoia, tenga conto che sui versanti nord-alpini le precipitazioni continueranno anche per gran parte della giornata di sabato. Così Andermatt, Arosa, Morzine-Avoriaz e Leukerbad potrebbero presentare uno scenario decisamente peggiore di quello riscontrabile sui nostri settori. La situazione attuale del manto nevoso vede finalmente un consolidamento, dopo la forte umidificazione e la fusione dei giorni scorsi, dovuta alle alte temperature. Vi ricordiamo che anche a seguito delle piogge cadute fin sopra i 2000 m, la quantità di neve si è ridotta localmente del 40% su diverse zone dell'arco alpino centro-orientale, è andata meglio su quello occidentale ma fino a 1200 m su tutti i settori, ad eccezione delle Alpi Marittime, è praticamente inesistente. Le nuove nevicate di neve polverosa poggeranno su un manto invecchiato e parzialmente indurito. Ci vorrà tempo prima che si possa parlare di coesione, pertanto sono possibili distacchi spontanei di valanghe di piccole dimensioni, dovute più che altro agli accumuli creati dal vento sulle zone esposte; il rischio comunque non supererà il grado moderato sui nostri settori, mentre potrà divenire marcato sui versanti nord-alpini. Sugli Appennini centro-settentrionali ancora brulli prime nevicate tra venerdì e sabato attorno a 1200-1500 m; vedremo gli effetti e gli accumuli nel prossimo bollettino.

Autore : Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum