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Arrivano temperature miti in quota; un duro colpo per il manto nevoso

In che modo un regime anticiclonico "plasma" lo stato del tempo delle località poste ad altitudini elevate? Cercheremo di descriverlo evidenziando la situazione assolutamente deleteria che va profilandosi nelle prossime giornate sulle stazioni sciistiche sino a quote piuttosto elevate.

Meteo-montagna - 7 Dicembre 2013, ore 11.00

L'arrivo di periodi invernali dominati dalla presenza di attivi e persistenti campi d'alta pressione sul continente, non depongono mai a favore per l'avvio di stagioni sciistiche particolarmente felici. Quando fasce d'alta pressione restano per molto tempo persistenti alle medie latitudini, le condizioni del manto nevoso posto a quote di montagna, mostrato tutta la loro intrinseca fragilità. Nelle valli e nelle pianure le inversioni termiche "illudono" una parvenza d'inverno che si rende evidente in tutta la sua natura effimera, una volta che si varca la quota di 600-800 metri in cui la presenza dell'anticiclone da origine a tutt'altro tipo di tempo.

Le temperature spesso e volentieri rimangono positive sino a quote molto elevate, anche durante la stagione invernale i valori termici possono restare di segno positivo sin oltre i 2000 metri d'altitudine, portando così ad un rapido scioglimento del manto nevoso, un processo di "modellamento" della neve, definibile come "distruttivo". Periodi anticiclonici sul continente, anche durante il periodo invernale, sono assolutamente leciti ed appartengono alla normalità climatica delle medie latitudini, tuttavia quando essi vanno manifestandosi su medesime aree per lunghi periodi di tempo, le conseguenze (soprattutto legate all'economia delle stazioni di montagna) possono essere poco gradevoli.

A tal proposito si ricordino le conseguenze che hanno avuto gli "anni senza inverno" tipici del decennio 90', stagioni che hanno condotto ad un vero e proprio fallimento delle numerose stazioni sciistiche di media e bassa montagna, soprattutto quelle poste al di sotto dei 1500 metri di quota.

Questa situazione atmosferica così infelice, andrà ripresentandosi durante l'inverno 2013-2014?

Rispondere a questa domanda non è semplice, tuttavia, sotto questo punto di vista, l'esordio del mese dicembrino non sarà certamente dei migliori per il turismo di montagna. La neve caduta non è eccezionale e l'arrivo dell'alta pressione a carattere persistente, porterà come effetto un netto surriscaldamento dell'aria alle quote superiori, associato ad una generale assenza di precipitazioni. Questi elementi condizioneranno la tenuta del manto nevoso che ben presto andrà in contro un processo di scioglimento che si manifesterà sin oltre i 2000 metri, portando conseguenze poco positive sull'economia turistica delle stazioni sciistiche, ad eccezione di quelle d'alta montagna.

I prossimi giorni Meteolive vi terrà sempre costantemente informati sull'andamento della stagione sciistica e le possibili novità in campo di circolazione atmosferica.

 

 


Autore : William Demasi

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