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SUV, CONTROINFORMAZIONE e BOLLO AUTO: le ultimissime opinioni dei lettori

Pubblichiamo oggi altre considerazioni dei lettori sull'argomento SUV che accalora gli italiani.

Le vostre lettere - 5 Ottobre 2006, ore 12.45

PRECISAZIONE In merito alla discussione sui SUV e sulla sovrattassa da pagare vorrei precisare che la finanziaria non indica i SUV quali veicoli da sottoporre ad ulteriore tassazione ma tutti le “Autovetture e autoveicoli per trasporto promiscuo di peso complessivo superiore a 2600 kg, con esclusione di quelli aventi un numero di posti uguale o maggiore a 8.” Roberto Lonis BOLLO AUTO Iniquità nuovo bollo auto. Per spiegare la palese iniquità del nuovo bollo auto italiano, è necessario partire dal lontano passato. Più precisamente dal giorno in cui in Italia si trasformò la tassa di circolazione in tassa di possesso. In questo modo gli autoveicoli furono tassati al pari di una fonte di reddito, quando chiunque possieda un auto in Italia è ben consapevole del fatto che fra accise sui carburanti, cartelli assicurativi, pedaggi su autostrade e parcheggi, manutenzione ordinaria e straordinaria, l’autoveicolo possa essere considerato tutto tranne che una fonte di reddito; piuttosto il contrario. Comunque il nuovo bollo, così come è concepito, risulta differenziato in base alle attitudini più o meno inquinanti degli autoveicoli. Essendo una tassa di possesso, e non di circolazione, risulta tuttavia completamente slegato dalle reali emissioni inquinanti del veicolo stesso, in base al semplice principio che un motore a combustione interna emette gas nocivi unicamente quando viene avviato. Conseguentemente il semplice possesso di un autoveicolo non è situazione sufficiente a renderne il proprietario “colpevole” di inquinare, e quindi soggetto ad una tassa modulata sull’inquinamento. E’ come se il semplice possesso di un’arma da fuoco rendesse il proprietario colpevole di omicidio. Immaginiamo ad esempio tutti i privati cittadini che utilizzano abitualmente i mezzi pubblici per recarsi al lavoro, lasciando l’auto in garage e usandola magari solo nelle ferie o nei weekend. Se come fattore discriminante si vuole introdurre la percentuale d’inquinamento, è forse giusto che paghino sull’inquinamento dell’aria quanto un commesso viaggiatore che utilizza la stessa auto tutti i giorni ? La situazione appare addirittura paradossale analizzando la situazione dei mezzi considerati proprio i più inquinanti, ovvero i veicoli definiti EURO ZERO. Tali veicoli sono soggetti ad impedimenti alla circolazione sempre più restrittivi, non potendo di fatto essere utilizzati nei centri abitati ed in zone sempre più vaste del territorio italiano. Per poter circolare ove e quando permesso, sono però soggetti al pagamento di un bollino che ne garantisce il contenimento delle emissioni nocive entro limiti stabiliti, ritrovandosi nella bizzarra situazione di pagare una tassa che ne sancisce il “non troppo inquinamento” (bollino blu), di una tassa che ne punisce il “troppo inquinamento” (bollo auto), e alla fine di non poter comunque essere utilizzati (limitazione alla circolazione) non inquinando del tutto. Queste semplici considerazioni dimostrano come una tassa “di possesso” non possa in alcun modo essere modulata in base alle emissioni inquinanti di un autoveicolo, e vada quindi respinta e riformulata immediatamente. Dando per assunto che debba pagare chi più inquina (e qui ci sarebbe cmq da discutere) Le soluzioni molto semplici e sicuramente attuabili potrebbero ad esempio essere due: 1) carta magnetica come quella del supermercato che riporta la classe EURO 0/1/2/3/4 del veicolo. Si presenta alla pompa di benzina e come al supermercato il prezzo della banzina varia a seconda della classe d'inquinamento. In questo modo chi brucia più benzina (= inquina di più) paga di più. Ovviamente legata alla targa del veicolo per evitare abusi. 2) (utilizzabile anche per l'assicurazione chi difatti già lo utilizza) sistema GPS come quello della SARA FREE che rileva i Km percorsi dall'auto. A fine anno in base ai KM percorsi e in realazione alla classe inquinante del veicolo si paga il bollo e l'assicurazione; come prima paga chi realmente brucia benzina e non chi usa poco la macchina e non inquina. Oltretutto entrambi i metodi (poco utilizzo=poca spesa) sarebbero un bell'incentivo ad usare mezzi alternativi, invece di pagare tanto e comunque ed essendo quindi portati ad utilizzare l'auto in base al principio "tanto ho già pagato"! Luca PIACEVOLE CONTROINFORMAZIONE Seguo con molto piacere e molta attenzione il vostro sito. Dal punto di vista della meteorologia infatti lo considero, da profano, molto accurato ma anche facilmente fruibile da un pubblico non esperto. Ma soprattutto vi apprezzo per l'impostazione generale che assumete nei confronti dei "noti e pericolosi" cambiamenti climatici. Da persona con un bagaglio culturale di tipo scientifico (sono chimico) sono ben consapevole che l'uomo possa avere, e in una certa misura abbia già, un impatto sull'ecosistema ma non credo che gli si possano imputare tutti i cambiamenti climatici che si stanno verificando, ovviamente sempre che di cambiamenti si tratti. Infatti abbiamo a disposizione solamente un esiguo numero di anni di misurazioni veramente accurate e l'uniformità da luogo a luogo delle misurazioni stesse, requisito necessario per una visione globale del problema, non penso che sia stata ancora stata raggiunta. Per fare un esempio mi sembra di ricordare che la prima missione su Marte si concluse con un "naufragio" per un errore nei calcoli dovuto alla confusione fatta tra britannici e americani sulle unità di misura (metri vs yarde).Fatte tali premesse non posso non apprezzare molti vostri articoli, poichè siete tra i pochi a fare "controinformazione" permettendomi di venire a conoscenza di dati, misurazioni e risultati che non si allineano pedissequamente alla visione catastrofista imposta dai canali di comunicazione. Daniele Colantoni PRO SUV Visto che si fanno i nomi dei marchi di SUV, termine impropriamente utilizzato dai mass media, vi dico che il PICKUP 4X4 L200 di mio marito marca Mitsubishi é un portento in montagna con neve ghiaccio salite e discese Io invece ho una Grand Cherokee marca JEEP 2.7 CRD LTD e anche lei é un portento in montagna su neve ghiaccio salite e discese e vi dirò di più, un giorno sono finita in burrone sempre in montagna in quanto stavo accostando con il veicolo per vedere un bellissimo presepe suggestivo in una grotta di montagna con tutta la neve attorno, (che tra le oltre cose adoro forse per questo ho abbandonato la caotica ed inquinatissima brescia e mi sono reclusa in montagna)purtroppo la coltre di neve aveva coperto il burron di circa 1 metro...Sinceramente ho pensato non ce la farò mai ad uscire da questa situazione dovrò chiamare qualcuno...Ho tuttavia tentato con una forte accelerata e ne sono venuta fuori senza alcun problema. Qui non si tratta di macchina grosse e piccole, si tratta di macchine di una certa qualità adatta alla situazione di guida e dipende molto anche dai pioloti molti dei quali, permettetemelo, sono capaci di mettersi in diagonale su una corsia pianeggiante anche con la panda 4x4. La verità é un'altra la guerra ai cosidetti SUV non é altro che la guerra ad un determinato ceto sociale non c'é nient'altro da dire. Se si vuole parlare di inquinamento allora si comincia da ben altra cose tipo in italia fanno tutti il famoso bollino blu???? E la revisione dell'auto. Risposta: NO ne é dimostrazione il fatto che spesso mi trovo di fornte il catorcio di 20 anni fa che consuma più olio che benzina; io e mio marito facciamo sempre un anno il bollino blu ed un anno la revisione. Signori mano sulla coscienza ripeto e ribadisco ancora; io abito in montagna e credo di avere il diritto di scegliermi la 4X4 che meglio credo e non posso muovermi se non che con una macchina affidabile e visto che siamo in un paese libero (spero) e democratico (anche se alcune volte ho dei dubbi) e siamo in un paese di libero mercato mi scelgo la macchina che più preferisco e che magari ho dovuto pagare a rate visto che lavoro come un asino di una volta e che mi/ci facciamo un c.... così. Io vado raramente fuori a cena, sto volentieri a nella mia cascina di montagna con i miei più fedeli amici a quattro zampe; non fumo, non vado al bar, non spendo soldi in vestiti dell'ultima moda e/o scarpe, e mio marito non va a donne non va al bar non fuma ecc ecc. Sempre a disposizione per qualsiasi confronto Laura e Beppe SE TUTTI USASISSIMO IL SUV RESTEREMMO SENZA PETROLIO IN POCHI ANNI un piccolo contributo sui SUV: premesso che sono tutt'altro che in sintonia con questa finanziaria demagogica e coi verdi integalisti, va però detto che i SUV sono mezzi tecnologicamente preistorici, perchè costano il doppio, consumano il doppio e vanno la metà di un auto normale, sulla neve sono delle bare ambulanti, e francamente il 90% dei proprietari non sa cosa sia uno sterrato: in definitiva una moda molto costosa e abbastanza assurda in un momento di incertezza energetica come questo. Se tutti i possessori di auto passassero a suv quanto durerebbero le riserve di petrolio? Ci sono auto ibride in commercio che in città fanno i 40 km/litro e molti suv per splendidi non riescono a fare i 4 km/litro! alla fine è solo una questione di intelligenza, e in questo caso la legge ha colpito nel segno. Massimiliano VIVA LE UTILITARIE Salve. I SUV sono follìa pura: in un mondo superinquinato e con gli spazi per circolare e parcheggiare sempre più ridotti è un crimine farli girare ancora, almeno nei centri urbani. Se poi il SUV serve davvero a chi vive in campagna per radunare le greggi, beh, lo compri pure, ma non pretenda poi di circolarci in paese per andare al bar a prendersi il caffè! Fatta la legge trovato l'inganno: sarà molto facile costruirne di piu' leggeri, usando resine plastiche e fibre al carbonio e dopo la cura dimagrante, non pagheranno nemmeno la sovrattassa! W le vecchie italianissime utilitarie! Claudio

Autore : Redazione

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