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NEVICATE: l'Emilia-Romagna ha molte chances

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Le vostre lettere - 7 Novembre 2008, ore 15.45

Stimatissimo Alessio Grosso, in questi giorni mi sono divertito a guardare su youtube i meteo in tv di quando furono previste nevicate abbondanti anche in pianura (io sono di Bologna) tra gli anni ’80 e ’90. Ho notato che perché si verifichino episodi nevosi del genere anche dalle mie parti le condizioni sono le seguenti: anticiclone russo-siberiano esteso su europa del nord e centro e il suo confine arriva alle nostre latitudini fino a circa la ex Jugoslavia. Su tutto il mediterraneo una vasta depressione con il suo centro circa sulla Sardegna. Inoltre in quegli anni si parlava di un gelido vento: il Burian, il quale soffiava per giorni portando le nostre temperature ben sotto lo 0. Ora le chiedo: 1) che fine hanno fatto il grande anticiclone russo-siberiano e il famoso Burian? 2) Avremo occasione di risentirli nominare quest’inverno (anche se ormai non ci spero più poiché sono anni che non li sento più nominare nelle previsioni)? Spero tanto che Lei possa scrivere qualche articolo in merito a quanto le ho chiesto, la seguirò con tutta l’attenzione che merita, come sempre. Se ho fatto errori nella descrizione sarò lieto di leggere le sue inconfutabili correzioni. Le porgo i miei più cordiali saluti con stima e simpatia. Davide Pascucci (Bologna) RISPONDE ALESSIO GROSSO: Caro Davide, premesso che è IMPOSSIBILE stabilire adesso come andrà la stagione invernale, se non vivendola, vediamo di analizzare velocemente alcune situazioni che possono portare la neve per la tua regione senza disturbare troppo il vento di Burano che è sempre stato merce rara, anche negli anni d'oro. ANTICICLONI: basta un bel blocco scandinavo dinamico, cioè a cuore caldo sul suo settore occidentale, uno zoccolo duro in grado di deviare verso sud i corpi nuvolosi atlantici, in un contesto in cui il vortice polare non risulti troppo forte. Sul suo bordo orientale un bel vortice freddo in quota che invii o direttamente verso di noi o verso l'est europeo impulsi freddi in quota anche da nord. In questo caso l'aria fredda che li accompagna determinerà un rialzo pressorio al suolo tale da far scattare venti di Bora o Grecale, una combinazione che può essere utile all'Emilia-Romagna, specie in caso di penetrazione poi da ovest di DEPRESSIONI1 mediterranee in arrivo dal Tirreno che inseriscano correnti da ESE tali da far scorrere sopra la Bora un bello scirocchetto mite ma umido. Sarebbe la classica occlusione nevosa per voi, ma con le nevicate da cuscino talvolta non siete fortunati e può prevalervi l'aria mite innalzando rapidamente la quota neve. VORTICE: la goccia fredda da est, che trova un riscontro nel dicembre 2001, può favorire qualche bel temporale di neve ma ci sono situazioni anche più favorevoli di queste per assistere a preziose nevicate sulla vostra regione. DEPRESSIONI in LOCO: immaginiamo un bel fronte freddo da WNW che, oltre a colpire in pieno la regione, sia seguito dalla formazione di un minimo depressionario tra alto e medio Adriatico in grado di far persistere i fenomeni sulla regione avvettando oltretutto aria fredda da nord-est (occlusione a carattere freddo). Buona congiuntura e bella nevicata. TEMPORALI DI NEVE: soprattutto nell'autunno e in primavera si verificano quando un fronte freddo valica con forza da nord o da nord.ovest(getto potente) la catena alpina e al suolo giace aria umida. Si genera così una importante mesolinea temporalesca (alfa, beta o gamma) che può scaricare molti rovesci nevosi sino al piano con temperature anche di diversi gradi sopra lo zero al suolo. BURANO: l'anticiclone russo-scandinavo deve fare veramente gli straordinari al suolo allungandosi a tal punto da avvettarci l'aria fredda a suolo addirittura da ESE, corrente che l'Italia soffre particolarmente perchè protetta male in questo caso, ma anche per la verità decisamente rara. Si tratta del classico pseudo-scirocco o scirocco freddo che determina rovesci di neve tra pianura, Appennino e Prealpi ma lascia in gran parte a secco le Alpi perchè è molto pellicolare. Spesso però una simile corrente è in grado di salire ad instablizzare la quota con profonda modifica della circolazione barica in sede mediterranea e formazione di una depressione e si torna gradualmente alla nevicata da avvezione calda. 1985: lì tutto si verificò per merito o colpa di uno straordinario strat-warming che favorì lo splittamento, cioè la divisione del vortice polare in più tronconi, uno dei quali ci colpì in pieno. Se infatti vai a spulciarti gli archivi, noterai che gli anticicloni in quel caso erano schierati l'uno sulla Groenlandia, l'altro sugli Urali e in mezzo era presente questa vasta colata gelida con minimi barici al suolo sparsi tra Germania e Mediterraneo. Insomma un evento storico.

Autore : ALESSIO GROSSO

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