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Lettera aperta a MeteoLive: "estate 2012: quante esagerazioni"

Controcorrente...

Le vostre lettere - 30 Luglio 2012, ore 14.16

Ora che siamo ormai al "giro di boa" dell’estate, credo sia già possibile individuare alcuni tipici errori ed esagerazioni che – come al solito – hanno caratterizzato la comunicazione meteo-climatica di questo periodo.
 
Lo dico anche avendo raccolto negli ultimi 5-6 anni molti dati storici sulle temperature dell’Italia negli ultimi 50 anni, dagli anni ’60 ad oggi, anche scartabellando vecchi archivi, giornali, bollettini meteo, ecc.
 
Prima di tutto, già da ora e in attesa di agosto, possiamo comunque dire che – ben lungi dall’essere un’estate "dei record" (come il solito meteo-allarmismo vuol farci credere quasi ogni estate, da ormai 10-15 anni), e men che meno dall’essere paragonabile alla irripetibile (per fortuna!) estate 2003 – questa è una "classica" estate (come circa l’80%) che si caratterizza per alcuni tipici elementi:
a. C’è un primo periodo di caldo intenso, circa da metà giugno a metà luglio, durante il quale si raggiungono le temperature più alte di tutta l’estate in molte località, soprattutto al nord

b. Anche se poi agosto può presentare ancora giornate molto calde (vedi il famoso "record" di Milano, 39.3° C nell’agosto 2003 a Linate, peraltro contestato da più parti), le temperature non raggiungono quasi mai i picchi di giugno-luglio (a meno che ci siano stati mesi di giugno e luglio "sottomedia")
 
Così è avvenuto – solo per elencare gli ultimi anni – nelle estati 2007 (dove si registrarono anche vari record al sud, in Puglia, Calabria e Sicilia, anche se è dubbio paragonare le rilevazioni di oggi [che spesso avvengono all’interno di "isole di calore" in ambiente cementificato] con quelle dei decenni passati, in ambienti rurali, non essendo omogenee. 47° C di Foggia 2007 possono corrispondere a "soli" 44°-45° C in ambiente foggiano "anni ‘70), 2008 e 2010.
 
Ma così avviene mediamente (soprattutto al nord) ogni estate, Milano ha una media storica delle temp. max di 30° C a luglio, e di 28,8° C ad agosto.
Per contro, Roma, ad esempio, ha temperature storiche (massime) pressoché identiche sia a luglio che ad agosto.
 
Mentre invece le estati 2009 e 2011 furono più "spalmate": ci furono temperature anomale già a maggio, ma poi giugno e luglio furono più freschi, e agosto registrò poi all’ultima decade un periodo più caldo della media, anche se mai caldissimo in assoluto.
 
Quello che mi preme sottolineare è (e qui sono d’accordo con l’ottimo Paolo Sottocorona, che da anni conduce una battaglia contro le meteo-bufale e le esagerazioni del periodo estivo) che anche quest’anno si conferma un trend che – con buona pace delle amenità sui "nomi mitologici" agli anticicloni – vede ormai dal 2008, in Italia, un CALO complessivo delle temperature medie annue, e non certo una crescita inarrestabile, come i meteo-terroristi vogliono far credere.
 
Sicuramente nel periodo 2003-2007 c’è stato un periodo di crescita delle temperature, con estati molto calde (irripetibile quella rovente del 2003) e inverni spesso miti e con poca neve. Ma dal 2008 ad oggi non si può che registrare una notevole crescita delle giornate fredde invernali (anche con record di precipitazioni nevose e/o temp. minime) e con estati assolutamente "normali" (al più con tipici periodi di caldo elevato a giugno e luglio).
 
Chi straparla di "record" 2012 non sa di che parla.
 
Io (che ho superato i 50 anni) ricordo benissimo (e posso documentare) quanto furono calde le estati del 1967 (ad esempio), del 1968, 1969, 1971, 1973, 1974, 1975, 1976 (con ben 2 mesi di siccità!), 1979, 1982, 1983 (luglio tremendo!), ecc., ecc.
 
Però mi pare che quest’anno anche "meteolive" – che di solito tende a rifuggire le solite esagerazioni estive – abbia un po’ "cavalcato l’onda" (o sbaglio?).
 
(...)

Mi pare un tantino esagerato, ha fatto caldo, come nel 90% delle estati italiane tra giugno e luglio, in qualche località si sono sfiorati, o brevemente superati, i 40° C, ma nulla di "tremendo", neppure di paragonabile al quinquennio caldo 2003-2007, e men che meno alla irripetibile e famigerata estate 2003! (3 mesi di anticiclone stabile!).
 
Proprio volendo tornare al passato, il giorno 8 luglio 1965 a Catania, per esempio, si toccarono i 42°C, ma il giorno dopo il Corriere della Sera registrò nell’occhiello della meteo quella temperatura, senza alcun commento. Allora tutti se ne fregavano (giustamente!) delle estati calde, e per ripararsi tenevano le persiane e finestre chiuse il pomeriggio (niente condizionatori), saggio rimedio antico ma sicuro.
 
Mi permetto poi di osservare che, in un articolo di qualche giorno fa in cui si diceva che ormai sarebbe scomparsa la classica rinfrescata, o "rottura dell’estate" di agosto, la cosa sembra alquanto discutibile.
 
Prima di tutto perché – come osservato sopra – al centro-sud la vera e propria "rottura dell’estate" avviene a settembre, non certo ad agosto, dove agosto è ancora un mese caldo come luglio (vedi Roma, ad esempio http://it.wikipedia.org/wiki/Roma , dove luglio e agosto hanno esattamente le stesse temp. max, 30.0° C), salvo forse l’ultima decade (anche per il minore soleggiamento).
 
Per contro, mi sembra che al nord le cose non siano granchè cambiate, a Milano http://it.wikipedia.org/wiki/Milano (vedi rilevazioni a Brera) ad esempio ad agosto le massime scendono di poco più di 1° C, rispetto a luglio, e puntualmente ho verificato questo trend secolare anche negli ultimi 5 anni, io che vivo in zona prealpi e collinare (più fresca di 3°-4° C circa rispetto all’hinterland milanese), 30-40 km. a nord di Milano.
 
Negli ultimi 5 anni, (2007-2011) le punte massime fino al 31 luglio qui da me sono state mediamente di 28.96° C (2007 = 29.9°; 2008 = 29.4° C; 2009 = 27.4° C; 2010 = 29.7° C; 2011 = 28.4° C; [2012 = 28.4° C, ma manca ancora agosto per il raffronto])
 
Per contro, dal 1° agosto, nello stesso periodo (2007-2011) da me le massime sono state mediamente di 27.56° C (2007 = 27.0° C; 2008 = 27.7° C; 2009 = 27.9° C; 2010 = 26.7° C; 2011 = 28.5° C).
 
Quindi, anche da me in zona prealpi, nel periodo 2007-2011 abbiamo seguito lo stesso "trend" secolare di Milano, un calo di 1,3° C ad agosto rispetto a luglio.
 
Ma anche qui – come a Milano – la vera rottura estiva avviene a settembre, con drastico calo delle temperature, di quasi 5° C nei valori massimi!
 
Infine, una piccola osservazione riguardo alla stucchevole denominazione (divenuta un luogo comune) negli ultimi mesi, di "africani" agli anticicloni + caldi, contrapposti al più "benigno" anticiclone delle Azzorre.
 
Si tratta di una denominazione fuorviante e scorretta, sia perché – come detto – picchi di calore e anticicloni molto caldi ci sono stati anche nei decenni ’60 – ’70 – ’80 (e precedenti ovviamente), non è che in quegli anni ci fosse solo e sempre un caldo "moderato", anzi!
 
Inoltre – come osservava sempre l’ottimo Sottocorona – è del tutto scorretto credere che le temperature massime che si registrano spesso in Italia in estate in città calde del nord quali Bologna, Firenze, Trento, Bolzano, ecc., dipendano sempre da movimenti convettivi di masse calde dal nord Africa.
 
Ci sono moltissimi casi (ed è accaduto anche quest’anno!) in cui ad Algeri e Orano (che hanno il deserto africano alle spalle) magari un giorno ci sono solo 30° C o 32° C di max., mentre a Bologna e Firenze ce ne sono 35° C o 37° C!
 
La spiegazione è più complessa, poiché vi sono città in Europa anche piuttosto a nord rispetto all’Africa (appunto Bologna, Firenze, Modena, ecc., ma anche Tirana, Salonicco, Spalato, Siviglia (un vero e proprio "forno" estivo) che raggiungono in estate spesso temperature molto elevate, per una serie di fattori logistici (mancanza di ventilazione, posizione in pianura o all’interno di "conche", cementificazione e impermeabilizzazione dei suoli, ecc.) che non hanno nulla a che fare con masse d’aria "africane" e con l’anticiclone "cattivo".
 
Ovviamente può succedere che vi siano in effetti masse d’aria molto calde in nord Africa che poi effettivamente vanno a "scaldare" anche le città sopra indicate.
Ma non è affatto la regola!
 
Quindi sarebbe ora di finirla con queste denominazioni recenti ("africano"), era molto più corretto negli anni ’70 – ‘80, quando l’unico termine che veniva usato nei periodi molto caldi estivi era: CANICOLA!
 
 
Insomma, io apprezzo il suo sito "meteolive" per la buona qualità dell’informazione, e proprio per questo spero non voglia cambiare, e indulgere nel facile "meteoallarmismo" estivo, con esagerazioni o semplificazioni alla moda.

Grazie per la cortese attenzione.
 
Roberto Frigerio.
 


Autore : A cura di Roberto Frigerio

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