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Le opinioni della gente

Tra le numerosissime lettere e considerazioni pervenuteci, abbiamo deciso eccezionalmente di pubblicarne alcune, se non altro per ringraziare tutti coloro che ci seguono con fedeltà e simpatia.

Le vostre lettere - 9 Luglio 2001, ore 11.08

Non è nostra abitudine pubblicare complimenti e salamelecchi; infatti non è questo il senso di quanto leggerete in queste lettere giunte in redazione; vuol essere infatti soltanto un invito alla riflessione per chi considera la meteo unicamente in funzione del week-end, per esaltarsi sadicamente quando si verificano eventi estremi o per denigrare i meteorologi, considerati ancora oggi come dei maghi. Ne abbiamo scelte solo tre e ci scusiamo con le tantissime altre persone che ci hanno scritto e che ringraziamo comunque pubblicamente. 1 Ho letto L'articolo del Sig Grosso in merito alle segnalazioni piuttosto pesanti, che alcuni lettori hanno formulato alla vostra redazione.. Devo confessarvi che mi hanno toccato profondamente,perche'mi sono messo nei panni di coloro che quotidianamente lavorano sodo per fornirci importanti informazioni, per chi ha fame di questa bellissima scienza. Per chi tenta come puo' di allertarci nei casi di pericolo. Per chi tenta in qualche modo di salvare le nostre domeniche al mare con la famiglia.....Se per caso venisse un terremoto da creare danni ingenti,e da radere al suolo case A CHI TELEFONEREBBE LA GENTE! Oppure.... Un terremoto tanto atteso....su tutte le pagine dei giornali....per domani signori sul nord italia e atteso un bel terremoto della settima scala mercalli!!!.Vi immaginate sarebbe pazzesco, chi godrebbe a sapere che tra li'a poche ore il terremoto gli farebbe visita magari proprio sotto il letto!! Sarebbe una attesa snervante,con i brividi che ti scorrono lungo il corpo,attento al minimo rumore sospetto. Poi magari il terremoto non si manifesta...e allora visto cosa e'successo a voi la gente chiama i giornali insultandoli> Beh e allora il terremoto! Ma io volevo che mi distruggesse la casa....e la mia macchina nuova...E i miei cari...avrei giusto una suocerina....E ASSOLUTAMENTE PAZZESCO!,lamentarsi del pericolo scampato,lamentarsi di avere la propria casa ancora al proprio posto.Ma soprattutto la fortuna di avere ancora i propri cari incolumi. No amici di Meteolive non mollate! non date peso a persone che non sanno distinguere il PERICOLO dalla passione,e continuate a fare il vostro lavoro egregiamente svolto quotidiamente.Con stima ed affetto. Ibanes Valeriani Reggio Emilia. 2 Con la natura non si scherza! Considerare un simile fenomeno con tanta leggerezza è pura follìa... Ho appena letto l'editoriale delle ore 07:54 di stamane, e sono pienamente daccordo con quanto riferito dal collega (se permette) Alessio Grosso riguardo al comportamento sconsiderato di certe persone di fronte a fenomeni meteorologici di simile portata. So anche che non sono, purtroppo, casi isolati: gente esaltata dalle condizioni di allarme, dalla vista di catastrofi naturali in azione o dei danni che esse provocano, esiste anche dalle mie parti. Non ho una chiara idea di cosa sia successo fra le 12:15 e le 12:45 di ieri in Brianza, ho visto in TV cosa è successo, lo scompiglio che ha creato, i danni che ha provocato, ma nulla più. Non l'ho vissuta e quindi non posso rendermene conto. Non basta vedere le immagini di un TG o quelle di un film, per quanto ottimo sia (vedi "Twister"), per aprire gli occhi e realizzare quanto sia rischioso e terribile trovarsi dinnanzi a un cataclisma del genere. Di questo me ne rendo conto, ed è un messaggio destinato agli imputati del mio e del vostro articolo, coloro che aspettano un temporale con la speranza che si riveli abbastanza spettacolare da soddisfare le loro pupille, coloro che si aspettano che una raffica di vento scoperchi una casa, coloro che vorrebbero una nevicata tale da bloccare le strade per giorni interi. E' facile parlare finchè tali disastri non vengono a bussare alla nostra porta, e se questo succede ci aspettiamo il massimo della pietà dalla gente più fortunata. Io stesso mi considero fortunato, perchè vivo in una zona snobbata da fenomeni meteorologici di grossa portata. Qui, in Alta Valtiberina non piove da settimane, non mi ricordo con precisione da quanto tempo. La temperatura oscilla fra i 29 e i 34°c, il vento alza la polvere e quando nel pomeriggio si accumulano grossi ammassi di nuvole minacciose tutto si risolve con quattro gocce d'acqua che altro non fanno che aumentare il disagio dovuto alla forte umidità. La mia valle è protetta da due valide barriere: l'Appennino umbro-marchigiano ad Est e Nord-Est, l'anti-Appennino umbro-toscano ad Ovest. Quando le perturbazioni arrivano sulle nostre teste si sono già in buona parte schiantate sui versanti montuosi esterni agli spartiacque che circondano la Valle, e per quanto abbondanti possano essere, si hanno al massimo forti acquazzoni a volte anche prolungati, nevicate con strato non superiore ai 30 cm nei casi eccezionali (e quando nevica quaggiù è subito crisi) e il vento spezza al massimo qualche ramo d'albero, in genere quelli più deboli. Il fenomeno più singolare che abbia mai visto da queste parti è lo straripamento del fiume Tevere, cosa che accade ogni 3-4 anni e che trasforma le coltivazioni di tabacco in enormi acquitrini. Ecco qua tutto quello che succede quaggiù, ecco perchè considero questa zona "fortunata". Quando vedo arrivare grossi ammassi nuvolosi forieri di pioggia spero in un bel temporale: 1 o 2 ore di pioggia per ripulire l'aria dalla polvere e per portare un po' di frescura. E quando d'inverno, nelle giornate di Tramontana vedo arrivare da NE ammassi compatti di nuvole cineree monocromatiche spero sempre in una nevicata, perchè da queste parti, ma credo dovunque essa sia una rarità, la neve porta pace e serenità nei cuori e rende il paesaggio molto ma molto più bello, anche se in bianco e nero. Se sperare in questo è un reato allora mi ritengo colpevole... siate voi a giudicare. E se sono colpevole, allora non ne avrei per male se cestinaste questo articolo che, ammetto, ho scritto con passione e dedizione. Ma una cosa vi posso garantire: ho provato disgusto e tristezza nel leggere le lamentele di quella gente che si aspettava un cataclisma di dimensioni americane con morti, feriti e danni per migliaia di miliardi. Ma non me ne meraviglio, perchè come ho già detto una catastrofe naturale è da buona parte della gente considerata uno spettacolo finchè non ne è colpita, ed una tragedia se invece non è altrettanto fortunata. Spero che costoro leggano il mio articolo, riflettano e comprendano. Francesco Bucci 3 Io sono un volontario di protezione civile di Pavia ed opero in un gruppo radio. Ho vissuto alcune tra le catastrofi che hanno coinvolto la mia città ed ho perso anche una persona a me cara nel 1994. Non si può pensare che solo la morte faccia "audience". Non è giusto infierire contro quanti, come voi o come noi volontari, fanno del loro meglio per evitare le tragedie che troppo spesso, per ignoranza o per incuria, colpiscono questo nostro paese. Andate avanti così, il vostrolavoro è prezioso, tantissimo, anche per noi che dobbiamo portare aiuto a quanti ne hanno bisogno. Senza di voi, senza il vostro lavoro, ed il lavoro di tanti che si occupano di meteo, forse a certi drammi, a certe sciagure giungeremmo ancor più impreparati ed impotenti. Grazie e buon lavoro Massimiliano MILANI

Autore : Redazione

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