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De riscaldamento globale.

Le vostre lettere - 15 Ottobre 2004, ore 08.42

Gent.ma Redazione di MeteoLive, complimenti per gli articoli di climatologia. Sarebbe bello, dicono molti, che fosse sempre primavera, ma questo è impossibile (questo solo se l'asse terrestre fosse perpendicolare a quello orbitale), e dobbiamo alla Luna che ce lo ha stabilizzato se non passiamo ad oscillazioni più ampie in tempi stretti. Io personalmemte patisco un po' il caldo d'estate, soprattutto il caldo di queste ultime estati, e un'estate un po' più freddina come quella del '02 la preferisco senza dubbio a quella del 2003. Comunque è innegabile che il cosiddetto "bel tempo" faccia piacere ma, sempre a sentire i discorsi della gente, io personalmente mi arrabbio quando, già ad aprile, con massime di oltre 20° (qui a Torino), qualcuno se ne rallegra: non è una temperatura giusta, per il mese di aprile a Torino quella, e quando i giorni si ripetono uguali con il termometro "troppo alto" e il cielo è sempre sereno, un po' mi preoccupo quando vedo che in troppi non vedono più in la' del proprio naso per via della mancanza d'acqua per la campagna che presto o tardi ci farà pagare il suo scotto: il "bel tempo", alla lunga diventa più dannoso del "mal tempo", e anzi un briciolo di pioggia in più, in tempi e periodi tali da dare modo al terreno di assorbirla con efficenza, sono a mio avviso da preferire a settimane soleggiate continuativamente: anche questi ricorrenti e prolungati periodi siccitosi sono indice di un mutato regime delle precipitazioni e del clima? Io credo di sì. Se siamo per davvero sulle soglie di una nuova "Era Glaciale" (a proposito, complimenti ad Alessio Grosso per il suo libro), i popoli della Terra certo non se ne stanno accorgendo! Studi del Pentagono, recentemente diffusi, dicono però che i primi risultati potrebbero vedersi (per lo meno per la vecchia Europa) già prima della fine di questo secolo. Ma io aggiungo una domanda, una considerazione ai punti considerati nell'articolo. Un corpo celeste, che ruota sul proprio asse, al mutare della distribuzione delle masse, non dovrebbe cercare di trovare un nuovo punto di equilibrio? E uno spostamento di masse come lo scioglimento dei ghiacci delle calotte polari) non dovrebbe avere anche una sua influenza? Riccardo Sabbadini Buon giorno redazione, ormai si sente parlare da parecchi anni di riscaldamento globale che secondo fonti attendibili si aggira attorno a 0,5, 0,8 C. Alcune zone del pianeta hanno avuto un riscaldamento maggiore mentre altre addirittura si sono raffreddate. Comunque la media globale va in una direzione positiva di riscaldamento. Quello che pero' piu' mi colpisce sono le posizioni anomale degli anticicloni ( africano e russo ) che stravolgono letteralmente il clima italiano ed europeo. Ricordo tanti anni fa quando il Colonnello Bernacca numerava le perturbazioni che raggiungevano l'Italia ed erano parecchie; d'estate sulle Alpi compariva quasi sempre il simbolo dei temporali. L'anticiclone russo era di casa sulla parte europea in inverno mentre quello africano in Italia era una rarita'. Tutte queste posizioni anomale mi preoccupano di piu' di un riscaldamento globale di 0.5 C che in tempi passati la terra ha gia'conosciuto. P.S. Complimenti ad Alessio per il libro. Walter Leggendo l'articolo sulla possibilità di una futura nuova era glaciale, mi sono fatto un'idea, che non coincide porpriamente con quella che vede un netto cambiamento climatico, con conseguenti catastrofi, a causa dell'uomo. Credo che l'uomo sia a volte troppo presuntuoso, anche nel credere di poter in qualche modo intervenire sul corso della natura. Ovviamente non possiamo negare che l'uomo influenzi i cambiamenti climatici locali(vedi grandi città), ma dubito che la colpa del forte riscaldamento globale avvenuto negli ultimi anni, sia imputabile all'inquinamento, ma soprattutto, anche se così fosse, vorrei ricordare la forza e la potenza della "natura matrigna" che in qualsiasi momento rimette tutto in ordine, magari anche con eventi anche disastrosi, ma che riportano equilibri. Sappiamo bene tutti come i cicli climatici si susseguano indisturbati da milioni di anni, e allora mi chiedo se questa non sia solo una fase transitoria motivata; cioè questo temporaneo riscaldamento potrebbe realmente portare un cambiamento sensibile sullo scenario climatico mondiale, con un rallentamento ad esempio della benefica corrente del golfo, ed un conseguente raffreddamento delle aree da essa interessate. Ma tutte queste grandi manovre, in un meccanismo così perfetto, possono essere causate dall'onnipotenza umana? Io sono dell'avviso che l'uomo stia dando un contributo, ma ricordiamoci che la natura segue il suo corso indisturbata e soprattutto incontrastata, e non ci metterebbe molto a far scomparire uno dei più grandi insediamenti umani, come quello di Los Angeles in poco tempo, sotto la spinta di un forte terremoto, e in questo caso i cambiamenti non sarebbero solo climatici, ma ci sarebbe uno sconvolgimento globale! Quindi cari amici miei, è giustissimo cercare di rispettare la terra sulla quale viviamo, e non per paura di modificarla in modo irreversibile, ma soprattutto per evitare una sua reazione riequilibratrice. Io la penso così, spero di essemri espresso in modo chiaro e corretto. Saluto la redazione augurando una buona giornata. Lauri Massimo

Autore : Redazione

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