Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Chernobyl: le opinioni dei lettori

Sono arrivate in redazione centinaia di mails interessanti. Per motivi di spazio siamo costretti a pubblicarne solo alcune.

Le vostre lettere - 13 Maggio 2003, ore 15.25

Nel nostro "speciale Chernobyl" abbiamo posto alcuni interrogativi: Cosa ne pensate dell'energia nucleare? Si può parlare ancora oggi di una vera alternativa al petrolio? E' stata detta tutta la verità sul disastro di Chernobyl? E' vero che un incidente del genere capita una volta in un secolo e l'energia nucleare è sicura? Qualche lettore ha seguito questa traccia, molti altri hanno espresso considerazioni personali di grande interesse. I LETTORI CI SCRIVONO Gentile redazione di ML, il vostro modo di ragionare obiettivo e scientifico non si è smentito neppure nell'articolo di Chernobyl: credo che questo sia, se non il primo, uno dei rarissimi articoli sul disastro realmente obiettivo e non "di parte", come purtroppo capita in Italia. Premesso che sono Ingegnere nucleare e quindi sono interessato vivamente alla questione, io ritengo che l'energia nucleare sia una valida alternativa al petrolio; purtroppo il grosso problema dell'energia nucleare è la difficoltà ad essere spiegata alla gente comune. Mi spiego: in generale se una persona non conosce come funziona un'apparecchiatura, spesso ne diffida, e questo succede con il nucleare. Per cui l'incidente di Chernobyl che ha causato centinaia di vittime, è ancora sentito dopo 15 anni, mentre ci si è dimenticati ad esempio di tutti gli incidenti aerei di questi 15 anni che di morti ne hanno causati almeno 10 volte tanto. Cioè un evento grave al secolo fa più paura di tanti eventi un pò meno gravi ogni anno! Inoltre l'incidente di Chernobyl, seppure gravissimo è stato originato da una gestione perlomeno approssimativa del reattore, condotta da tecnici senza scrupoli. Oltretutto come al solito in Italia le decisioni vengono prese troppo spesso sull'onda di emozioni forti, per cui stiamo spendendo un sacco di soldi a smantellare le 4 centrali esistenti (si veda Le scienze di Aprile), mentre acquistiamo energia prodotta da centrali nucleari in Slovenia e in Francia. Concludendo io spero che la politica di questo governo preveda se non la costruzione immediata, almeno il ripristino di studi in questo campo, in modo da svincolarci il più possibile da quei paesi politicamente instabili che producono petrolio e gas combustibile, anche perchè in tutte le scelte strategiche, la diversificazione delle risorse è fondamentale. Sperando di essere stato chiaro, saluti a tutti Luca Zucchetti Tutti con angoscia ricordiamo quel brutto episodio. Vi assicuro che non solo nel Friuli, ma anche in Emilia Romagna si tende ad attribuire parte della responsabilità all'evento l'aumento dei casi di tumore. Dell'energia nucleare che dire? Non so, neppure le raffinerie di petrolio purificano l'ambiente e comunque più volte il disastro ambientale è stato attribuito non a un semplice ma a più errori umani (paragonabili ad una serie di inversioni di marcia in autostrada che solo un ubriaco può fare). La gestione dell'incidente direi che abbia aggravato il problema contaminazione. Se non ricordo male (all'epoca avevo giusto giusto 15 anni) fu la Svezia ad accorgersi della nube radioattiva, perchè i russi si erano ben guardati dal dare l'allarme. Non so quanto l'aumento di tumori nella nostra zona sia attribuibile a questo disastro e quanto all'inquinamento che ci circonda (di cui spesso non ci rendiamo conto ... non sono solo i gas di scarico, ma i rifiuti non smaltiti e sepolti, i pesticidi usati in quantità sporpositati che poi ci ritroviamo anche nell'acqua. Una parentesi nella parentesi...come dobbiamo considerare l'aumento di allergie e intolleranze alimentari se non come segnali che il nostro corpo ci invia di saturazione allo "schifo" che ci circonda?), sicuramente i più sfortunati sono stati gli abitanti delle zone "limitrofe" (un tot di km di raggio!!!) che con la nube hanno dovuto convivere di più, hanno bevuto acqua contaminata, mangiato frutta e verdura coltivate nei terreni divenuti anch'essi radioattivi. Un mio collega (come altre famiglie della zona) per anni in estate ha ospitato un ragazzino ucraino, il quale ripeteva sempre che gli esami fatti dopo un solo mese di permanenza in Italia evidenziavano una diminuzione delle componenti radiattive nel sangue .... Poveretti Mi auguro che per quanto riguarda il sarcofago vengano prese tutte le misure necessarie e possano essere evitati errori ... ora ho tre figli!!! Un salutone Volevo segnalarVi che a seguito di contatti con alcuni medici di B.Roma, Ospedale universitario di Verona, mi è stato confermato che negli ultimi anni Vi è stato nella Nostra Provincia un aumento dei tumori soprattutto nei giovani, già quest'anno sono venuto a conoscenza di diversi casi di tumori fulminanti in persone molto giovani; addirittura in un paese della provincia, Bardolino, solo nei primi mesi dell'anno c'è stata un'esplosione di casi. Il tutto sarebbe da attribuire in parte alla nube radioattiva i cui effetti si sarebbero verificati a distanza di 10/15 anni. Emanuele Salve, sono Maurizio Liberati (mausnow) e partecipo al dibattito sul nucleare. Cosa ne penso del nucleare? Tutto il male possibile senza sconti. Le alternative al petrolio esistono, il problema è che esistono troppi interessi affinché queste non emergano. Alternative? Autoproduzione di energia elettrica dal sole, idrogeno, ottimizzazione del risparmio energetico (ad esempio per il riscaldamento e la produzione di acqua calda, integrando i pannelli solari, il metano e le termostufe o i termocamini). E poi la fusione fredda? Hanno detto che era tutta una bufala, però qualcuno dice che sugli esperimenti di Pons e Fleischeman è stata posta una cortina di disinformazione e di screditamento. Un po' come quello che è successo per la cura Di Bella... E la Natura è così grande da fornirci persino le cure ai disastri che causiamo. Infatti, a riguardo di Chernobyl e sulle malattie scatenate dalla radioattività, guardate un po' cosa scrive Padre Romano Zago (colui che ha riscoperto antiche conoscenze sulla pianta dell'Aloe e sulle sue immense virtù terapeutiche che per "ovvie" ragioni la medicina ufficiale riconosce solo parzialmente e con fastidio) sul suo libro "Di cancro si può guarire": "Tramite la redazione della rivista 'La Terra Santa', ho ricevuto una lettera in francese, nella quale mi è stata data notizia che Alla, una ragazzina di 12 anni, era stata colpita dalle radiazioni a seguito del disastro di Chernobyl. Dopo un solo mese di cura con il preparato (che si ottiene anche in casa macinando le foglie di aloe, ndr.), la ragazzina è ritornata a Kiev, Ucraina, perfettamente guarita. E' curiosa la strada che Alla ha dovuto percorrere per guarire: un oncologo, di Mosca, ha inviato una lettera in Francia, dove Alla si trovava in vacanza, chiedendo che la ragazzina si sottoponesse al trattamento utilizzando 'la formula di Padre Zago'. In che modo l'oncologo avrà saputo della ricetta? Avra applicato la formula ad altre vittime della radioattività? Perché non applicarla a tutte le vittime di Chernobyl?" Domande senza risposta, evidentemente. Un caro saluto Mausnow - Perugia Sicuramente c'è bisogno di energia alternativa perchè le fonti attuali basate sul petrolio sono destinate ad esaurirsi, perchè risultano comunque costose ma soprattutto perchè sono alla base dell'inquinamento planetario. Ma l'energia nucleare non fornisce ancora le garanzie sufficienti di sicurezza ed ecologia per proporsi come reale alternativa, la fase di produzione e lo smaltimento delle scorie radioattive restano i fondamentali punti deboli, come l'episodio dell'incidente di Chernobyl conferma ampiamente. Ecco perchè a mio parere, soprattutto per una nazione come l'Italia non a caso definita "belpaese", varrebbe la pena di privilegiare gli investimenti nella direzione dello sfruttamento delle fonti alternative realmente pulite, segnatamente energia eolica e solare, che non ci mancano ed offrirebbero tutti requisiti di cui sopra. Resta il problema che alcuni stati vicini o addirittura confinanti, vedi la Francia, continuano a sfruttare ampiamente il nucleare e ci espongono quindi comunque al rischio di contaminazioni nel caso di nuovi disastri stile Chernobyl, peraltro meno probabili in un regime di gestione degli impianti che si presume qui meglio controllato che in Ucraina. Un saluto a tutti Davide Tessari L’energia nucleare è uno strumento che l’uomo ha scoperto da poco. Come tutti gli strumenti poco conosciuti, occorre prenderci confidenza, CON CALMA, PRUDENZA E UMILTA’; e siccome è uno strumento potente, la prudenza alla decima potenza è d’obbligo. Ma non è detto che l’energia nucleare sia da demonizzare in sé. Se non ci si fosse avviati sulla strada del nucleare, nemmeno la (teoricamente promettente) tecnologia prossima ventura dell’idrogeno sarebbe alle viste. Che il nucleare attuale sia un’alternativa “secca” al petrolio non è detto: occorrerebbe conoscere e valutare OGGETTIVAMENTE tutte le implicazioni tecniche collegate e le previsioni di sviluppo in molti altri campi. Quel che è certo è che le alternative “pulite” (energia solare, venti, maree e onde) non sono completamente affidabili in termini di disponivilità costante nel tempo. E, nell’attesa di arrivare (quando esattamente, in termini di utilizzazione pratica diffusa) all’idrogeno, nel frattempo che cosa faremo? Probabilmente un mix attento di generazione di energia basata su fonti “tradizionali” (petrolio e carbone), di energia nucleare e di energia proveniente da fonti alternativce, dove ciò è possibile e conveniente, sarebbe la risposta migliore. Che sia stato detto tutto su Chernobil è sicuramente inesatto. Che quanto è stato tenuto riservato sia il meno o il piú importante, nessuno può dirlo. Come non è detto che chi ha preso quelle decisioni abbia sbagliato: speriamo solo che lo abbia fatto in buona fede e per non allarmare inutilmente, e non per paura delle conseguenze personali. Del resto, su quanti argomenti del genere siamo sicuri di sapere tutto? Che l’incidente di Chernobil sia da "una volta al secolo" non so dirlo. Sicurezza. Niente è sicuro, se non la morte (e, dicono, le tasse…); e che l’attuale tecnologia nucleare sia sicura, noi profani possiamo solo supporlo. Ma nemmeno le automobili e gli aerei sono sicuri al 100%; e nemmeno le biviclette e i cavalli… Personalmente, NON sono contrario all’energia nucleare in sé. Quello che mi spaventa è il cervello umano: quello sí che è pericoloso, se usato male! Gian Giuseppe Santillo Personalmente non credo al nucleare come passo futuro in sostituzione del petrolio. I sistemi per produrre energia dal nucleare creano quantitativi di scorie estremamente pericolosi e poi dove vanno smaltiti? Poi esiste comunque la pericolosita delle centrali stesse che per quanto più sicure siano rispetto a quella di Chernobyl possono provocare danni enormi nel caso si verificasse qualche incidente. Ricordiamo che il tempo di dimezzamento del cesio è di circa 33 anni, quella del plutonio di circa 24000 anni!!! Il futuro secondo mè potrebbe essere l'utilizzo di celle a combustibile che producono energia con inquinamento quasi zero abbinate ad un più attento uso delle energie disponibili senza sprechi a cominciare da noi stessi, ma purtroppo l'economia mondiale di basa sul petrolio quindi... Luca Benedetti Non sono d'accordo sul fatto che non possano ripetersi: basta rileggersi la tragicomica sequenza di incidenti che aveva colpito la centrale di Caorso prima della chiusura definitiva per rendersi conto che la probabilità di eventi infausti inerenti una centrale nucleare è molto ma molto più elevata di quanto non si possa temere Guido Barbieri L'energia nucleare è molto sicura, è la più pulita, non solo non produce inquinanti tossici ma neppure anidride carbonica, e quindi gli ambientalisti dovrebbero invocarne l'utilizzo, se capissero veramente qualcosa di ambiente. L'energia nucleare ci è necessaria. L'unica condizione per la sua sicurezza è che vengano immediatamente chiusi gli impianti costruiti dai regimi comunisti di ogni parte del mondo e che venga ad essi impedito di metterne in funzione altri. Massimo Sonego.

Autore : Redazione

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 20.09: A14 Bologna-Ancona

coda rallentamento

Code a tratti causa traffico intenso nel tratto compreso tra Faenza (Km. 64,5) e Imola (Km. 50,1)..…

h 20.09: A29 Palermo-Mazara Del Vallo

coda rallentamento

Code, traffico intenso causa traffico vacanziero nel tratto compreso tra 631 m dopo Svincolo Villa..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum