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Anche la comunità scientifica prende posizione su "Apocalisse bianca"

Pubblichiamo le considerazioni del Prof Pier Paolo Talamo su "Apocalisse bianca".

Le vostre lettere - 21 Dicembre 2004, ore 15.05

Gent.mo Alessio Grosso, alla chiusura dell'anno lavorativo le esprimo i miei più vivi apprezzamenti per il suo libro "Apocalisse bianca" che finalmente ho avuto il tempo di leggere fino alla fine: è davvero fantastico, come fantastico è il suo amore per la natura in tutte le sue manifestazioni, che trapela dalla lettura del romanzo, così come è straordinaria la suggestione che infonde in chi ama la Meteorologia e la neve. E' un libro che spinge molto a riflettere sul mistero della Natura e di tutto il Creato che l'uomo, con la sua mania di onnipotenza, ha la presunzione di credere aver svelato in tutti i suoi principi ed in tutte le sue leggi. E' fantascienza indubbiamente la sfortunatissima coincidenza di due eventi così particolari e rari come la massiccia eruzione del Laki e la possente azione della depressione Cook in piena Estate, ma il pensiero che la natura in brevissimo tempo potrebbe sovvertire l'aumento globale della temperatura che l'uomo ha prodotto (o meglio, che crede di aver prodotto!) spinge a profonde riflessioni. E poi l'intrigo internazionale per boicottare tutte le teorie contrarie all'effetto serra al fine di finanziare le ricerche finalizzate alla produzione di carburanti sintetici: tutto possibile! D'altra parte sbaglio o è tuttora boicottata la produzione di automobili ad idrogeno? Sbaglio o sono molto limitati, almeno in Italia, i finanziamenti per la produzione di centrali fotovoltaiche? Eppure in Puglia c'è tanto sole, le stazioni piranometriche del nostro istituto continuano ad effettuare interessanti rilevamenti di radiazione solare alle varie frequenze, altre continuano a registrare importanti dati anemometrici, eppure al momento non esiste una sola società organizzata (e finanziata!) che, sfruttando le caratteristiche climatiche del nostro territorio, impianti una rete soddisfacente di centrali solari ed eoliche a sostegno delle risorse energetiche della nostra nazione! Tutto è realtà nella fantasia di "Apocalisse bianca" e sebbene gli sconvolgimenti climatici in esso descritti portino disastri, danni economici e perdite di vite umane, attraverso la lettura di questo romanzo forte in me è emersa la soddisfazione derivante dalla consapevolezza che la natura, prima o poi, si riprende il suo, cioè tutto quello che le è stato tolto. L'uomo, "onnipotente", "tecnologico" e "detentore della verità", l'uomo che con i suoi modelli climatici ha la presunzione di dipingere con estrema certezza scenari catastrofici per il prossimo futuro, nel romanzo non può far altro che essere un semplice spettatore della forza della natura. Tempo fa leggevo su MeteoLive che la comunità scientifica ha taciuto sul suo romanzo, ma se lei mi ritiene anche un piccolo esponente della comunità scientifica, da ora può ritenere che non è più così! Io penso che una buona lettura di questo libro farebbe bene a tutti gli studiosi ed ai ricercatori che, forti dei loro modelli climatici, si ergono a premonitori di un forte aumento della temperatura per i prossimi decenni: questo non per far cambiare idea sulle loro teorie, ma almeno per far sorgere in loro il dubbio che le loro potrebbero essere solo supposizioni, che forse la natura stessa ha molti più misteri di quanti l'uomo crede di averne decifrati e che per questo nel futuro potrebbe anche avvenire esattamente il contrario di quanto è previsto oggi. L'umiltà, che è una prerogativa dell'uomo ignorante, dovrebbe appartenere anche allo studioso, poiché la cultura giammai dovrebbe essere sinonimo di superbia! D'altra parte il più grande di tutti, l'Onnipotente, l'Unico detentore della verità, la Verità fatta Persona si è reso umile, si è fatto Uomo e come l'ultimo degli uomini è nato in una stalla per dare una testimonianza vivente di umiltà a tutti noi esseri umani. Con questa consapevolezza e con la speranza che questo Natale che viene possa infondere un seme di umiltà negli studiosi delle varie comunità scientifiche, nei potenti del mondo che gestiscono le sorti dell'umanità ed in noi tutti, le auguro un sereno Natale ed un 2005 pieno di gioie e soddisfazioni per lei, per la sua famiglia e per tutta la famiglia di MeteoItalia che ringrazio di cuore per aver reso finora affascinante ed entusiasmante ogni mio giorno lavorativo all'Università di Lecce. Con infinita stima e sincerità Pier Paolo Talamo

Autore : Dott. Pier Paolo Talamo

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