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Le vostre lettere - 27 Febbraio 2009, ore 11.16

Caro Alessio Grosso, ti do del tu perchè, nonostante tu non mi conosca, il mio rapporto con te è quasi confidenziale vista la mole di articoli da te redatti che leggo. Arrivo subito al punto: sul sito dell'Ansa è stato pubblicato l'ennesimo noioso articolo inutile e scioccamente allarmista (tanto da risultare tale anche agli occhi di un "laico" della metereologia come me). Eccone il testo: Effetto clima sugli oceani. Sia quelli dell'emisfero nord sia, ora, anche quelli a sud dell' equatore, perdono infatti sempre piu' efficacia nell'assorbire la CO2 emessa dalle attivita' umane. Per la prima volta, infatti, le misure sul campo dimostrano i cambiamenti climatici nell'emisfero australe. In particolare, l'oceano Indiano meridionale e' fino 10 volte meno efficace nel ruolo di 'incassatore' di CO2. E la stessa tendenza e' presente alle alte latitudini dell'oceano Atlantico la cui capacita' di assorbimento e' diminuita del 50% tra il 1996 e il 2005. Sono queste le conclusioni, dopo 10 anni di studi (dal 1998 al 2008) e la creazione di Oiso (un servizio di osservazione dell'oceano Indiano per valutare le variazioni del ciclo del carbonio), dei ricercatori del Cnrs-Insu (Centre national de la recherche scientifique, Institut national des sciences de l'univers), dell'Ipev (Institut Paul Emil Victor) e dell'Ipsl (Institut Pierre Simon Laplace). Dai risultati emerge che la capacita' di trattenere CO2 da parte del mare si e' indebolita per l'aumento della miscelazione delle acque dovuta a un aumento dei venti. Questo, in entrambi gli emisferi, significa piu' CO2 in atmosfera e aumento della temperatura del Pianeta. Per quanto riguarda l'oceano Indiano meridionale, la quantita' di CO2 sta aumentando piu' rapidamente sulla superficie dell' acqua che in atmosfera: 2,1 microatmosfere all'anno in acqua rispetto a 1,7 in aria. I ricercatori, rispetto alle stime esistenti, hanno rivisto al ribasso la capacita' di assorbimento di CO2, anche di 10 volte in meno: 0,05 gigatonnellate all'anno rispetto a 0,5 gigatonnellate all'anno. La CO2 dovrebbe esser mitigata da ecosistemi terrestri: e proprio gli oceani, che rappresentano il principale deposito, negli ultimi 10 anni sono sempre meno in grado di svolgere questo ruolo. Il direttore della ricerca dell'Ipsl, Nicolas Metzl, conferma che i cambiamenti climatici hanno portato a un aumento della differenza di pressione atmosferica pertanto a una maggiore velocita' del vento e miscelazione dell'oceano: i forti venti mescolano le acque e portano la CO2 dalla profondita' alla superficie. In condizioni normali le acque superficiali contengono meno CO2 perche' questa viene catturata dall' attivita' fotosintetica del fitoplancton che soltanto dopo si deposita in acque profonde. Invece il meccanismo, con questi forti venti e con il rimescolamento, viene alterato: il fitoplancton torna in superficie provocando la diminuzione della capacita' di assorbimento di CO2 da parte delle acque degli oceani. COMMENTO Ora, ecco la mia personale opinione suddivisa in pochi punti sintetici: 1)"Sia quelli dell'emisfero nord sia, ora, anche quelli a sud dell' equatore, perdono infatti sempre piu' efficacia nell'assorbire la CO2 emessa dalle attivita' umane": ttività umane?dov'è la dimostrazione? 2)"le misure sul campo dimostrano i cambiamenti climatici nell'emisfero australe": le misure sul campo riguardo i cambiamenti climatici sono (e magari mi sbaglio) le misurazioni delle temperature. Se non erro, nell'emisfero australe è in atto da mooolto tempo un raffreddamento che pian piano sta coinvolgendo anche quello boreale. 3)l'oceano Indiano meridionale e' fino 10 volte meno efficace nel ruolo di 'incassatore' di CO2. E la stessa tendenza e' presente alle alte latitudini dell'oceano Atlantico la cui capacita' di assorbimento e' diminuita del 50% tra il 1996 e il 2005": l'oceano indiano meridionale e quanto di più generico si possa definire "una pozza d'acqua". kilometri, profondità, dati e coordinate non sono espressi. L'ansa fa credere che una parte di Oceano non meglio definita sia la metà del Pianeta Terra! Inutile poi entrare nel dettaglio dell'inattendinilità di quel "flino 10x100 volte meno efficace nel ruolo di 'incassatore' di CO2" che è tanto impalpabile quanto volutamente mistificabile. Senza paura di controparti tradurrei questa parte di articolo in "in una parte indefinita in alcune zone indefinite di una parte indefinita di un pezzo di mare di metà del pianeta assimila meno co2 rispetto a dieci anni fa.Il dato si evince da studi imprecisati o poco verificabili dal nostro articolo". 4)"Dai risultati emerge che la capacita' di trattenere CO2 da parte del mare si e' indebolita per l'aumento della miscelazione delle acque dovuta a un aumento dei venti. Questo, in entrambi gli emisferi, significa piu' CO2 in atmosfera e aumento della temperatura del Pianeta.":bella questa, l' aumento dei venti implica una riduzione di assorbimento di co2 da parte degli oceani! Piu co2=aumento della temperatura del pianeta? ok, datemi delle referenze allora. 5)"la quantita' di CO2 sta aumentando piu' rapidamente sulla superficie dell' acqua che in atmosfera: 2,1 microatmosfere all'anno in acqua rispetto a 1,7 in aria": questa è proprio bella! scusa se cen'è di piu in accqua che in aria tanto meglio! Se non erro la tesi dell' articolo è che meno co2 risiede negli oceani più stagna in aria! a questo punto il fatto che la proporzione sia questa tanto meglio! 6)"I ricercatori, rispetto alle stime esistenti, hanno rivisto al ribasso la capacita' di assorbimento di CO2, anche di 10 volte in meno: 0,05 gigatonnellate all'anno rispetto a 0,5 gigatonnellate all'anno":Bene spiegatemi allora com' è che se ne deposita cosi' tanta in acqua visto che le proprorzioni non coincidono. 7)"i cambiamenti climatici hanno portato a un aumento della differenza di pressione atmosferica pertanto a una maggiore velocita' del vento e miscelazione dell'oceano: i forti venti mescolano le acque e portano la CO2 dalla profondita' alla superficie. In condizioni normali le acque superficiali contengono meno CO2 perche' questa viene catturata dall' attivita' fotosintetica del fitoplancton che soltanto dopo si deposita in acque profonde. Invece il meccanismo, con questi forti venti e con il rimescolamento, viene alterato: il fitoplancton torna in superficie provocando la diminuzione della capacita' di assorbimento di CO2 da parte delle acque degli oceani". Tralasciando un lungo ed inutile "smontaggio" di teorie fisiche riuguardo pressione e venti a mio parere discutibili mi permetto solo una riflessione logica:se la la maggior quantità di co2 si deposita in acqua ("2,1 microatmosfere all'anno in acqua rispetto a 1,7 in aria") e sopratutto se il "fitoplancton torna in superficie", com'è possibile che l'assorbimento di co2 è inibito? logicamente anzi dovrebbe aumentare esponenzialmente. Un arrabbiato FULVIO

Autore : Redazione MeteoLive.it

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