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"Dove sono le perturbazioni di una volta? E i temporali quotidiani?"

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Le vostre lettere - 27 Maggio 2003, ore 15.08

Sono Cinzia Astolfi di Novara, volevo chiedere perchè è piovuto così poco al nord negli ultimi mesi, è normale? Risponde il Capo Redattore di MeteoLive Alessio Grosso: Cara Cinzia, il motivo è senza dubbio da ricercare nello scarso numero di perturbazioni atlantiche che sono riuscite a penetrare nel Mediterraneo. L'aria fredda puntava troppo ad ovest o troppo ad est e il nord non è mai riuscito a beneficiare di situazioni favorevoli alle precipitazioni. Inoltre il flusso zonale atlantico non ha mai proposto una "famiglia" di perturbazioni a spasso per l'Europa centrale come avveniva in passato. C'è poi il famigerato ruolo dell'anticiclone sub-tropicale sempre più protagonista sulla scena mediterranea. Mi chiamo Franco Dadda, scrivo da Castellanza (Va), volevo sapere perchè non ci sono più i classici temporali primaverili di una volta. Ormai in un'intera stagione li contiamo sulle dita di una mano. Grosso: in effetti il numero dei temporali è diminuito rispetto al passato e qualcuno ritiene che anche i fenomeni estremi si siano notevolmente ridotti anche se l'attuale bombardamento mediatico maschera questo particolare, documentando anche la grandinata più isolata. In ogni caso il temporale del "dopo-lavoro", puntuale come un orologio svizzero non c'è più. Negli anni 70 e 80 il temporale delle 17 era un classico in Valpadana nella stagione primaverile e in giugno, adesso è evento raro. Oggi quando il cittadino assiste all'acme di un evento temporalesco penso di trovarsi di fronte ad uno sconvolgimento incredibile perchè ha perso confidenza con l'evento temporalesco in sè. Ciò che era routine, tradizione, oggi è l'eccezione, la sorpresa. Minore instabilità, meno nuclei di condensazione a disposizione, meno umidità, diminuiti apporti di aria fredda in arrivo dai valichi alpini e dunque meno contrasti, ecco qualche motivazione. Sono Renato Caltucci da Firenze, volevo sapere se avremo un'estate calda o se dovremo sopportare molte fasi temporalesche. Grosso: nessuno le saprà dire nemmeno a grandi linee, se non citando le statistiche, come sarà l'estate. Non lo sa nessuno e non si fidi di nessun Cicerone o Tiresia pronto ad emettere sentenze definitive, qualcuno andrà senz'altro in TV a dare i numeri, ma lei non si fidi e cambi canale. Sono un ultras di MeteoLive, vi leggo da aprile 2000, scrivo da Bolzano, mi chiamo Luca Hofer, volevo sapere come mai le perturbazioni quest'anno coinvolgono soprattutto le regioni meridionali saltando il nord. Grosso: caro Luca, spesso le perturbazioni hanno dovuto aggirare la fascia anticiclonica nella quale anche il nord era coinvolto ed è per questo che il meridione, per sua fortuna, si è spesso ritrovato i corpi nuvolosi che non riuscivano a entrare sul settentrione, del resto questa situazione ha regalato precipitazioni preziose alle isole maggiori, come vede non tutti i mali vengono per nuocere. Sicuramente le zone alpine, si rifaranno nel periodo estivo con i temporali, non disperi.

Autore : Redazione

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