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Week-end ancora al freddo e con i rovesci di neve, specie al centro-sud

Piccoli cenni primaverili soltanto dalla metà della prossima settimana.

La sfera di cristallo - 4 Marzo 2005, ore 17.09

Quando arriva la primavera? Sembra un disco rotto. Ce lo chiedono tutti. Nessuno tra i media si è accorto che gran parte del centro-nord ha appena vissuto un'ondata di freddo che per una volta potremmo definire eccezionale per il periodo, l'asprezza e le conseguenze nevose quasi immediate che ha comportato. Qualcuno continua a vedere anomalie in qualsiasi fenomeno meteo: che sia mite, che sia freddo, che sia caldo, è sempre fuori norma: credeteci, la norma non esiste, se la sono creati gli uomini per convenienza, per "educare" la natura, imbrigliarla, ma non c'è niente di più naturalmente e fantasticamente instabile e deviante della natura. Continuino pure i bla bla degli uomini sulle cinciallegre o le rondini che svolazzano fuori stagione, i merli e le cornacche che, poverini, subiscono dei traumi ad ogni alito di vento caldo o freddo. Qui non si tratta di deridere la scienza, si tratta di raccontare alla gente cose che abbiano un fondamento scientifico. Pensiamo a quante migliaia, speriamo milioni di persone, sono rimaste affascinate dalle nevicate di questo inverno, conquistate dalla natura. Lo testimoniano le centinaia di foto che ci sono arrivate in redazione dall'Italia innevata. Certamente il clima è variato negli ultimi 25 anni, ma pensiamo solo alle oscillazioni dall'inizio del nuovo millennio. Abbiamo vissuto un inverno 2000-2001 nevoso al nord e sulle Alpi, ma molto mite al centro-sud. Un inverno 2001-2002 con poca neve fa molto freddo al nord e molta neve al centro-sud. Un 2002-2003 fotocopia del precedente, dopo una fase alluvionale al nord, un 2003-2004 nuovamente molto nevoso per le Alpi ma non freddo, con un finale nevosissimo per l'Emilia-Romagna, un 2004-2005 molto avaro di neve per le Alpi ma freddo da gennaio in poi e con nevicate anche eccezionali su parte del centro-sud e con un finale nevoso anche per le pianure del nord. C'è stata insomma una certa alternanza con un elemento più ricorrente degli altri, la posizione dell'anticiclone delle Azzorre, un po' troppo protettivo per le Alpi, ma spesso in posizione di blocco dell'Atlantico, che si è fatto vedere con le sue perturbazioni da ovest verso est (flusso zonale) solo all'inizio del nuovo millennio. Anche per l'estate grande alternanza con un 2002 piovoso e un 2003 eccezionalmente caldo ma senza vederci necessariamente lo zampino del serra. E ora, cosa ci aspetta? Un fine settimana con il Vortice Polare ancora in grande spolvero con l'Italia interessata da aria fredda, piccoli minimi depressionari che vagheranno tra il Tirreno e l'Adriatico e nuove occasione per rovesci nevosi. Da lunedì correnti settentrionali: nord con il sole ma con freddo al mattino, centro-sud ancora con tempo instabile e a tratti nevoso sino a quote basse. Da mercoledì miglioramento ovunque con l'anticiclone delle Azzorre un po' più protettivo e temperature in aumento. SINTESI PREVISIONALE sino a venerdì 11 marzo: sabato 5 marzo: al nord nuova moderata instabilizzazione con rovesci locali, più intensi e frequenti su Appennino emiliano e ligure, nonchè sulle Prealpi Venete. Al centro peggiora nuovamente in giornata con neve a bassa quota 300m su Toscana, Umbria e Lazio, al mattino residue precipitazioni sulle zone adriatiche. Al sud ultime piogge su Calabria, Basilicata e Puglia, poi temporaneo miglioramento. domenica 6 marzo: al nord lieve residua instabilità con isolati rovesci pomeridiani, nevosi anche in pianura. Al centro-sud instabile con frequenti rovesci, temporali, e soprattutto nevicate sino a bassa quota, al centro oltre i 200-300m, al sud sino a 300-600m, a tratti schiarite. Temperature in diminuzione. lunedì 7 marzo: risveglio gelido per le Alpi, freddo ma sereno in Valpadana, al centro-sud ancora instabile con rovesci sparsi, nevosi oltre i 400m, miglioramento sulla Toscana, poi anche su Umbria e Lazio, neve anche in Sardegna sino a bassa quota. martedì 8 marzo: instabile al sud e sul medio Adriatico con neve sino in collina in Appennino, più sole altrove, un po' di foehn e mite in Valpadana, specie sul settore occidentale. Crinali alpini di confine avvolti dalle nubi con qualche fiocco di neve portato da nord. mercoledì 9 giovedì 10 e venerdì 11: bel tempo quasi ovunque ma residui addensamenti al sud. Temperature in graduale aumento.

Autore : Alessio Grosso

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