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Una rondine non fa PRIMAVERA

Entro la metà del mese la stagione invernale ci dirà quale viale intende imboccare: se quello del tramonto o quello della riscossa. I modelli oggi sembrano più orientati a strizzare l'occhio verso la primavera ma il Generale Inverno non è affatto rassegnato ad imboccare il "sunset boulevard".

La sfera di cristallo - 5 Febbraio 2009, ore 14.51

Il tempo sembra quasi farsi beffe degli immani sforzi dei meteorologi nel comprendere i risvolti sul Continente dell'intenso episodio di riscaldamento stratosferico verificatosi ormai diversi giorni fa nelle zone polari. Avevamo fatto tutta una serie di calcoli che portavano a pensare che perlomeno intorno a San Valentino qualcosa di importante potesse bollire in pentola, anzi "congelarsi". In realtà i modelli seguitano a "non leggere" affatto, per l'Europa almeno, alcun tipo di evoluzione fredda che faccia gridare all'invernata non dico il Mediterraneo, ma manco l'Europa centrale. Certo ci si può consolare con il freddo atteso in Scandinavia, ma lì a febbraio ogni anno ci fanno addirittura i castelli di ghiaccio, e sarebbe sorprendente che il freddo non gridasse "presente" nemmeno lì. Che dire: a dispetto di un indice AO, cioè legato al vortice polare troposferico, in caduta libera, di un indice NAO che punta anch'esso lentamente verso la negatività, e che dunque autorizzerebbe a pensare in affondi perturbati più netti e a carattere freddo verso le basse latitudini, i modelli cosa vedono? LE RONDINI. Eh si, c'è ben poco freddo nel futuro del Mediterraneo sia nelle emissioni legate ai modelli deterministici, sia in quelli probabilistici, cioè quelli che per professione dovrebbero dare la caccia all'evento estremo, in questo caso la "botta di freddo". A disturbare il progetto di un finale d'inverno al tizzone, ci sta probabilmente pensando la QBO, la quasi biennale oscillazione dei venti nella stratosfera subtropicale che, come forse qualcuno sa, viaggia su valori positivi da mesi e inibisce alle basse latitudini i flussi anzizonali e che finisce per spingere le masse d'aria più miti da ovest verso est, ostacolando i tentativi di discesa dell'aria fredda verso sud. Si tratta ovviamente di una ipotesi. Veniamo invece a qualche certezza: è imminente l'intenso peggioramento che scaricherà altre grosse quantità di neve lungo le Alpi a partire in media dai 1000-1300m, peggioramento che si chiuderà sabato notte in bellezza con neve finalmente anche in Appennino a quote decenti, in brusco abbassamento sulle Alpi e con generale raffreddata per domenica. Dopo un breve intervallo, martedì altra perturbazione con il nord al limite tra pioggia e neve sino a quote prossime alla pianura, segnatamente sui settori occidentali. Per San Valentino invece una depressione "atrozzata" dall'alta pressione potrebbe insistere su medio-basso Adriatico e meridione con un po' di neve ancora in Appennino e qualche pioggia al piano ma nulla di più. In seguito ecco le RONDINI che, come ben sapete, non fanno comunque primavera. SINTESI PREVISIONALE SINO A GIOVEDI 12 FEBBRAIO: venerdì 6 e sabato 7 febbraio: maltempo al nord e sulle centrali tirreniche, Umbria con piogge intense a ridosso della fascia prealpina e sulla Liguria, rovesci sulle coste tirreniche, neve intensa sulle Alpi. Quote: 1000m ad ovest, 1200-1400 al centro, anche 1300-1600m ad est ma in calo a partire dal pomeriggio di sabato ovunque sin sotto i 1000m a partire da ovest; tempo incerto altrove ma ancora secco e mite. Nella tarda serata di sabato possibili rovesci temporaleschi tra Lombardia, Liguria, Toscana e poi Triveneto con neve a 700m. domenica 8 febbraio: nelle prime ore schiarite su Piemonte, Valle d'Aosta, Ponente ligure, instabile su Lombardia, Toscana, Triveneto, Emilia-Romagna, Sardegna con rovesci, nevosi sino a 500m, altrove perturbato con nevicate oltre i 700m, piogge e rovesci in pianura e costa. Con il passare delle ore netto miglioramento su tutto il centro-nord con vento di Maestrale e Tramontana, ancora instabile su Abruzzo e meridione con rovesci, nevosi oltre i 700-800m, tendenza ad attenuazione dei fenomenti in giornata. Temperature in calo. Foehn debole al nord-ovest. lunedì 9 febbraio: pausa tranquilla con solo qualche passaggio nuvoloso e residue condizioni di instabilità all'estremo sud, temperature in leggero aumento in quota, ancora freddo al suolo con gelate notturne al nord e nelle zone interne del centro-sud. martedì 10 febbraio: rapido peggioramento al nord e al centro con precipitazioni a partire da ovest. Al nord quota neve sino in collina con spruzzate possibili al piano tra Piemonte, Lombardia e fondovalle alpini, al centro qualche fiocco nelle prime ore sino a 600m poi rapido rialzo a quote elevate. Al sud nuvolaglia in arrivo sulla Campania e la Calabria tirrenica, per il resto bel tempo. Temperature in calo al nord, in aumento altrove. mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio: si scaverà una depressione su medio-basso Adriatico con maltempo moderato su Marche, Abruzzo e meridione con neve sino a 800m, vento e calo delle temperature, più sole e temperature relativamente più miti al nord e sulle centrali tirreniche. Giovedì sera tendenza a miglioramento.

Autore : Alessio Grosso

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