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Tra giovedì e venerdì l'ultimo vero assalto dell'Atlantico?

Da sabato 25 a mercoledì 29 moderata variabilità con correnti da WNW e qualche fenomeno d'instabilità a spasso per la Penisola.

La sfera di cristallo - 21 Maggio 2002, ore 16.12

La crisi di giovedì assume ora dopo ora le caratteristiche dell'ultimo vero intervento atlantico prima dell'inizio della lunga stagione estiva. Non fraintendeteci: questo non significa che poi non pioverà più fino a settembre. Cambieranno però le modalità con le quali si verificheranno le precipitazioni. Non avremo più fronti organizzati in grado di coprire centinaia di km e di lasciarci un'intera giornata al buio sotto il crepitare della pioggia, ma delle sfuriate temporalesche passeggere, sempre più relegate alla regione alpina, anche se non mancherà qualche eccezione. Celebre ad esempio è il periodo del "freddo delle pecore" nel corso del mese di giugno, quando le pecore già tosate patiscono il freddo indotto da qualche tenace fronte freddo sfuggito al controllo degli anticicloni. L'episodio che stiamo per vivere trae origine da una depressione con la D maiuscola che sta spostando il suo minimo dal pieno Atlantico all'Irlanda, per poi toccare le Ebridi con lo scopo di invecchiare sulle Far Oer colmandosi solo in parte. Si partirà da un valore di 981 hPa previsto per le prossime ore per poi portarsi verso un più mite 1000 hPa entro sabato. Sfruttando in queste ore la forza propulsiva del vivace treno delle correnti, un fronte freddo riuscirà a raggiungere l'Italia tra giovedì e venerdì, interessando soprattutto il nord, (dove non mancherà qualche episodio temporalesco anche di forte intensità) e scivolando poi al centro-sud in forma attenuata. In seguito l'anticiclone delle Azzorre noterà l'indebolimento della corrente perturbata e la ostacolerà. In questo modo nel week-end giungeranno sulle nostre regioni solo le code delle perturbazioni che infastidiranno con nubi e qualche rovescio l'arco alpino ed il Triveneto, lasciando al sole il resto d'italia. Brutte notizie dunque per gli amanti delle arrampicate sulle Alpi, buone per gli amanti del mare. Lunedì 27, la rotazione a NW delle correnti in quota piloterà le nubi verso il centro-sud, determinando localmente qualche acquazzone, specie lungo le regioni tirreniche e probabilmente anche sulle isole maggiori. Questa fase di variabilità si manterrà anche nelle giornate successive. La zona più protetta dalle infiltrazioni di aria umida risulterà il nord-ovest. Niente paura comunque: le temperature, dopo il calo tra giovedì e venerdì risaliranno e si manterranno gradevoli con punte massime comprese tra 24°C e 28°C.

Autore : Alessio Grosso

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