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Tra domenica e lunedì sull'Italia si accenderà la lampadina del freddo...

...ma si spegnerà presto. Attesi comunque fenomeni nevosi sino a bassa quota sull'Adriatico e al sud. Ancora incertezze sull'evoluzione del tempo sulle regioni centrali tirreniche. Da martedì comunque graduale affermazione dell'alta pressione e graduale rialzo della temperatura, specie in montagna.

La sfera di cristallo - 4 Dicembre 2003, ore 16.43

Dopo le grandi piogge sull'estremo nord-ovest, le temperature ben al di sopra della media che anche oggi hanno superato i 20°C al sud (e ricordiamoci che siamo in dicembre), ecco profilarsi un'occasione per rivedere all'opera l'inverno sulla nostra Penisola. Ci sembrerà quasi un'eccezione, non la normalità di un tempo. Sarà giusto un amarcord per riassaporare un po' d'aria nordica, prima di rituffarci nella nostra routine mediterranea. Il freddo però rimarrà intrappolato nelle valli e nelle pianure e sarà difficile liberarsi di lui, anche in considerazione del fatto che stiamo vivendo la fase con le giornate più corte dell'anno. Dunque il freddo: piomberà giù da Finlandia e Polonia con estrema rapidità, con l'intenzione di farsi ammirare il meno possibile. Quali le regioni colpite? Tutta la Penisola subirà un deciso ridimensionamento dei valori, ma dove la "vague de froid" lascerà il segno sarà sul settore adriatico e al sud, dove la neve potrebbe cadere a quote molto basse, a tratti sino al piano. Si dovrebbe formare una depressione sul Golfo di Taranto che manterrà attive condizioni di instabilità sino a martedì su gran parte del meridione. C'è però anche un'altra opzione da considerare: la possibilità che una goccia di aria fredda si stacchi e tenda a portarsi sul versante tirrenico: in quel caso anche regioni come Lazio, Sardegna e Toscana potrebbero essere coinvolte da precipitazioni nevose a quote basse. Da martedì ritorno dell'alta pressione che scenderà gradualmente dal Regno Unito verso il Mediterraneo stabilizzando la situazione. SINTESI PREVISIONALE sino a giovedì 11 dicembre: Venerdì 5 dicembre: ultimi annuvolamenti su Tirreno e nord-ovest con tendenza a miglioramento. Sul resto d'Italia abbastanza soleggiato, ancora mite. Sabato 6 dicembre: inizialmente tempo buono con banchi di nebbia, in serata peggiora al sud, sul versante adriatico e, più moderatamente, anche sul Triveneto e l'Emilia-Romagna con qualche rovescio, nevoso sulle zone alpine. Temperatura in calo, specie dalla serata. Domenica 7 dicembre: al mattino tempo instabile su Triveneto, Emilia-Romagna con possibili rovesci nevosi di breve durata, perturbato su Marche, Abruzzo, meridione con piogge e nevicate a quote sempre più basse con il passare delle ore sino a raggiungere localmente le zone pianeggianti o litoranee su Marche, Abruzzo, Molise, Lucania e Puglia. Tempo incerto anche sul resto d'Italia ma con ampie schiarite, specie al nord-ovest; non si esclude comunque qualche rovescio su Toscana, Lazio e Sardegna che, in serata, sarà nevoso sino a quote collinari. Temperatura in forte diminuzione, ventoso ovunque. Lunedì 8 dicembre: al mattino ancora tempo instabile al centro-sud, specie sui settori adriatici con rovesci, nevosi localmente sino a quote pianeggianti su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, sui 500-600 m altrove. Al nord tempo abbastanza soleggiato con qualche possibile annuvolamento sulle pianure in mattinata. Nel corso del dì migliora al centro, resterà compromessa la situazione al meridione, ancora freddo. Martedì 9 dicembre: tempo instabile al sud con residui rovesci e neve ancora a quote basse (500-600 m), segnatamente sulle regioni joniche, altrove abbastanza soleggiato. Attenuazione del vento ma ancora freddo. Mercoledì 10 dicembre: residua nuvolosità al sud, per il resto tempo assolato ma freddo al mattino, specie nelle valli e nelle conche, possibili formazioni nebbiose, gelate. Giovedì 11 dicembre: alta pressione in rinforzo, possibili nebbia al nord, al mattino gelate e brinate al nord e al centro, in montagna e sulle zone costiere rialzo delle temperature.

Autore : Alessio Grosso

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