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Torna il maltempo ma resta di stampo autunnale

Parentesi invernale solo per il centro-nord del Continente. Non mancheranno comunque altre importanti nevicate sulle Alpi.

La sfera di cristallo - 9 Gennaio 2014, ore 14.37

Ci abbiamo sperato un po' tutti, che questa fosse la volta buona per riappropiarci della normalità invernale, invece dovremo ancora attendere, non si sa quanto, forse sino alla fine del mese, forse meno, forse più.
 
E' vero: ci sono tanti lati positivi in un inverno mite, ma anche molti risvolti negativi, come ad esempio un mare che non si raffredda e che alla prima situazione perturbata, non tanto invernale, quanto nelle successive 3 stagioni, può nuovamente "nuocere" pesantemente al territorio, partorendo temporali marittimi pericolosissimi, considerata la fragilità del nostro territorio e poi un precoce risveglio vegetativo che può infastidire non poco gli allergici, ed esporre le piante a successivo stress da inevitabili gelate tardive.

Insomma è bene che ogni stagione, nei limiti del possibile, faccia il suo corso. Ci sono stati diversi inverni fallimentari dal 1980 ad oggi, questo sembra per il momento destinato a rimanere anonimo quanto a freddo, ma non certo per ciò che concerne le precipitazioni e anche le nevicate alpine, che puntualmente torneranno a manifestarsi a partire dalla serata di lunedì 13 gennaio, quando una nuova intensa perturbazione entrerà sul Mediterraneo centrale, dove si scaverà una depressione, che la manterrà attiva sino a mercoledì 15.

Le regioni più colpite dai fenomeni risulteranno in una prima fase quelle settentrionali e le centrali tirreniche, poi sarà la volta dell'estremo sud con innesco di pesanti temporali sullo Jonio.

La fase perturbata sarà accompagnata come detto da nevicate sulle Alpi oltre i 700-1000m in media, più basso il limite atteso sulle Alpi occidentali e nelle vallate interne, dove molto incideranno i particolari microclimi, neve mediamente solo oltre i 1300-1500m in Appennino.

La depressione sarà seguita da un modestissimo raffreddamento al settentrione, che precederà l'ingresso di un'altra figura depressionaria destinata a produrre ulteriore maltempo tra venerdì 17 in poi.

Ad approfondire queste depressioni ci penserà la prima vera irruzione fredda attesa sul nord-est del Continente, in parziale movimento retrogrado verso l'Europa centro-occidentale, risucchiata proprio da queste depressioni in discesa dal nord Atlantico.

Il possibile ponte anticiclonico Azzorre-Scandinavia, che favorirebbe ulteriori richiami freddi non solo verso il centro Europa, ma anche più a sud, sembrerebbe di durata effimera e di scarsa tenuta. Il vortice polare ad oggi appare ancora troppo compatto e il getto troppo sparato per ipotizzare un ribaltone importante della situazione, oltretutto la QBO positiva non aiuta di certo i moti antizonali. 
Se ne parla nel dettaglio nella rubrica "fantameteo".

SINTESI PREVISIONALE SINO A GIOVEDI 16 GENNAIO 2014:
venerdì 10 gennaio
: ancora clima molto mite sull'Italia ma anche nuvolaglia, specie al nord e sul Tirreno, condita con qualche nebbia sparsa. 

sabato 11 gennaio: condizioni quasi invariate e clima sempre mite.

domenica 12 gennaio: piogge sulla Sardegna, in estensione al centro-sud con fenomeni però più probabili lungo le regioni tirreniche, nuvolaglia al nord ma senza fenomeni e qualche schiarita possibile. Sempre mite, ma un paio di gradi in meno.

lunedì 13 gennaio: peggiora al nord nel corso della giornata con calo termico e arrivo della neve sin verso i 700-1000m, localmente anche più in basso su ovest Alpi. Peggiora anche sulle centrali tirreniche e Sardegna entro fine giornata, altrove parzialmente nuvoloso e rinforzo del vento ma clima asciutto.

martedì 14 gennaio: maltempo al nord e lungo tutte le regioni tirreniche, in estensione al resto del Paese, specie Marche, temporali sulla Campania e sul Lazio, forti rovesci in Lombardia, ancora neve sulle Alpi oltre gli 800-1100m e poi in Appennino oltre i 1300-1500m, temperature in lieve calo lungo il Tirreno, in lieve aumento altrove. 

mercoledì 15 gennaio: ancora generali condizioni di maltempo, ma schiarite su centro-ovest Alpi, schiarite anche in Toscana e in genere meno piovoso sulle zone interne del centro-sud, temporali invece sulle coste del basso Tirreno e sulla Sicilia, poi anche sullo Jonio con forti temporali sul Salento. Ventoso ovunque, lieve calo termico al centro-sud. Quota neve 1200m sulle Alpi orientali, 1300-1500m in Appennino. 

giovedì 16 gennaio: temporaneo miglioramento.

 


Autore : Alessio Grosso

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