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Svolta verso l'inverno: freddo per tutti, la neve in Appennino e presto anche le prime gelate in pianura al nord

Aria progressivamente più fredda si inserirà in coda al maltempo di questi ultimi giorni e darà luogo ad un volto stagionale tutto nuovo. Attesa anche la neve in Appennino e le prime gelate in pianura al nord, dove però il tempo andrà verso una fase più secca e soleggiata.

La sfera di cristallo - 29 Novembre 2012, ore 15.45

 Un grande sacco pieno di aria fredda, carico di nuvole minacciose, e nevicate incipienti: è questo in estrema sintesi il quadro generale del tempo che ci aspetta nella settimana che verrà, quella che avrà il compito di traghettarci nell'inverno meteorologico (1° dicembre), ma anche in quello climatico, quasi all'unisono. Il sacco altro non è se non una vasta e profonda ondulazione depressionaria del flusso principale delle medie latitudini che fuoriesce dalla regioni polari con asse puntato tra Scandinavia e Mediterraneo occidentale.

Il gorgo nuvoloso continuerà a rendersi responsabile di un tipo di tempo assolutamente inaffidabile fino a domenica, con occasione per le prime nevicate a quote interessanti in Appennino, sui monti sardi e siculi, ma anche con possibilità di qualche schiarita, in particolare sabato. 

La variante che ci attende nel corso dei prossimi giorni, a partire da lunedì 3 dicembre, sarà una discreta accelerata del flusso anzidetto lungo i paralleli, quindi la parziale distensione fisica dell'alta pressione delle Azzorre dall'Atlantico verso la regione iberica. La manovrà costringerà l'asse della depressione a mirare più verso il Mediterraneo centrale, instaurando così sull'Italia un flusso di correnti da nord-ovest, entro le quali scorreranno diversi cavi d'onda, accompagnati da nuclei freddi e perturbati destinati all'Italia.

Direte voi: "Ma allora non cambia niente nella sostanza". In realtà qualcosa cambierà, dato che l'incidenza di queste correnti andrà ad impattare i versanti esteri dell'arco alpino, lasciando parte del nostro settentrione, in particolare il nord-ovest e gran parte della pianura Padana, sotto correnti piuttosto secche, quantunque fredde. Il grosso dell'instabilità, con possibilità di nevicate fino a quote medie e a tratti anche basse nelle zone interne montuose, interesserà principalmente il centro-sud e, solo in parte però, anche il nord-est.  

Non può mancare un appunto sul freddo: le temperature caleranno quasi ovunque al di sotto delle medie stagionali quindi, data la mitezza dalla quale veniamo, il salto sulla nostra pelle sarà sensibile. Le giornate più fredde della prossima settimana saranno lunedì 3 dicembre e giovedì 6 dicembre, con punte fino a 5-6°C sotto la norma, in particolare al centro e sulla Sardegna.

Controlla tu stesso l'andamento delle temperature sull'Italia nei prossimi sette giorni meteolive.leonardo.
it/speciali/MAPPE/73/Freddo-intenso-dove-e-quando-/35146/
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Questa la SINTESI PREVISIONALE FINO A GIOVEDI 6 DICEMBRE 2012

VENERDI 30 NOVEMBRE  giornata incerta ma con tendenza a schiarite su Valle d'Aosta, alto Piemonte, Alpi lombarde, estremo sud ed est Sardegna. Rovesci sparsi al centro e sul resto del meridione, con nevicate intermittenti sul nord Appennino oltre gli 800 metri, sul tratto centrale e sui monti sardi oltre i 1200 metri e su quello meridionale oltre i 1600 metri. Calano le temperature anche al sud.

SABATO 1 DICEMBRE instabile con rovesci sparsi su Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Campania, nord Calabria, Sicilia e Sardegna occidentali. Nevicate sull'Appennino centro-settentrionale tra 800 e 1200 metri, su quello meridionale oltre i 1500-1600 metri. Altrove variabilità ma ascioutto e con possibilità di schiarite. Temperature in diminuzione e clima freddo, in particolare al centro-nord.

DOMENICA 2 DICEMBRE ancora instabilità con possibili rovesci su Toscana, Lazio, Sardegna, Calabria e Sicilia. Nevicate sui monti tosco-laziali fin verso i 700-900 metri, su quelli sardi intorno a 800-1000 metri, sull'Appennino meridionale oltre i 1600 metri. Sulle altre regioni banchi nuvolosi anche estesi, ma minor rischio di fenomeni e qualche schiarita non esclusa. Freddo ovunque.

LUNEDI 3 DICEMBRE residue condizioni di instabilità al sud, ma con tendenza a miglioramento. Tempo soleggiato sulle altre regioni, ma con gelate anche in pianura al nord e nelle valli del centro. Giornata fredda ovunque.

MARTEDI 4 DICEMBRE inizialmente bello ovunque, ma con successivo rapido aumento della nuvolosità su nord, centro e Sardegna. Possibili nevicate sulle Alpi di confine, Triveneto, rovesci su Romagna e Sardegna. Freddo ovunque ma con valori in lieve aumento al nord-ovest.

MERCOLEDI  DICEMBRE instabile su Triveneto, Emilia, Romagna e su tutti il centro-sud, con rovesci sparsi e nevicate intermittenti fino a quote basse su est Alpi e nord Appennino, medie altrove. Asciutto con schiarite su nord-ovest, Toscana e Sardegna. Temperature stazionarie ma ventilazione in rinforzo.

GIOVEDI 6 DICEMBRE ancora instabile al centro-sud con spruzzate di neve localmente fino a quote di Preappennino. Spruzzate di neve portate da nord anche lungo la cresta delle Alpi. Asciutto con schiarite su versante sud-alpino, val Padana e Liguria. Ulteriormente freddo.


Autore : Luca Angelini

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