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Siamo nelle mani dell'anticiclone

L'inverno mediterraneo è appeso ad un filo. Nei primi giorni di febbraio sapremo se il rallentamento della corrente a getto potrà favorire lo scivolamento di masse d'aria gelide verso il Mediterraneo oppure se in ogni caso l'anticiclone manterrà la sua forza ancora per lungo tempo, decretando anzitempo la fine della stagione.

La sfera di cristallo - 21 Gennaio 2008, ore 15.13

Ci risiamo! Se prendiamo in esame tutto l'emisfero boreale solo in un punto noteremo svettare in maniera clamorosa un anticiclone forte e possente e quel punto, l'avrete capito, è proprio il settore centro-occidentale del Continente europeo. Dovevamo dare maggiore peso alle proiezioni americane: da tempo si erano pronunciate per un inverno decisamente mite sull'Europa e così effettivamente sta andando, senza farci drogare troppo da ipotesi avventurose, quantunque con una certa valenza scientifica. Quasi sempre infatti in anni di Nina strong, cioè di anomalo ed intenso raffreddamento delle acque del Pacifico, la risposta in Europa è quella di una stagione invernale secca, al limite del siccitoso e relativamente mite. Può però accadere che in determinate circostanze, alcuni indici favorevoli come ad esempio la QBO, l'oscillazione biennale dei venti nella stratosfera tropicale, interagendo con la circolazione alle latitudini polari e sospingendo con moto retrogrado le masse d'aria, portino l'anticiclone a rendersi complice di irruzioni fredde importanti con spinte dinamiche verso la Scandinavia, cosa che però non sta avvenendo e che, a breve, non abbiamo ragione di pensare che avvenga. L'indice NAO infatti continua a mantenersi leggermente positivo ma soprattutto il vortice polare sta sfoderando una forza, un dinamismo, una violenza, passateci il termine, da record e che costringe tutte le correnti a correre tese oltre il 50° parallelo e solo di tanto in tanto a piegare verso sud, investendo con un po' di freddo i Balcani. Peccato, il primo decennio del nuovo secolo era iniziato in modo promettente, ora sembra virare verso gli anni bui, quelli tristissimi da noi già vissuti alla fine degli anni 80. Dunque la sfera di oggi fino alla fine del mese vede solo due importanti ma limitate e brevi flessioni termiche in Adriatico nel corso della settimana: la prima nella giornata di mercoledì 23, la seconda probabilmente in quella di domenica 27, per il resto il nostro GRASSO GROSSO anticiclone africano comanderà il palcoscenico con tutta la sua superbia. SINTESI PREVISIONALE SINO A LUNEDI 28 GENNAIO 2008: Martedì 22 gennaio: passaggio del fronte al nord senza colpo ferire, al massimo qualche pioviggine in Liguria e sulla bassa Lombardia ma in miglioramento e con tendenza a vento da nord. Al centro nuvoloso con piogge sparse e qualche spruzzata di neve oltre i 1300m in Appennino, al sud peggioramento nel corso della giornata con aumento della nuvolosità e qualche modesta pioggia a partire dalla Campania. Temperature in calo nelle Alpi e al centro, stazionarie al sud, in temporaneo aumento in Valpadana. Mercoledì 23 gennaio: al nord soleggiato ma più freddo, sulle centrali tirreniche e la Sardegna sereno ma ventoso, nuvolaglia sul medio Adriatico con qualche breve nevicata sino a bassa quota sull'Abruzzo ma con tendenza a miglioramento, nuvoloso al sud con piogge e rovesci sparsi, neve in Appennino sin verso i 500-600m, specie sul settore molisano, migliora entro il pomeriggio. Venti forti settentrionali al centro-sud con temperature in calo. Giovedì 24 gennaio: torna il sereno anche al centro-sud, al nord a fine giornata aumento della nuvolosità ma tempo secco. Temperature minime in calo, massime in aumento. Venerdì 25 gennaio: nuvolaglia al nord-ovest, sulle regioni tirreniche e la Sardegna con qualche piovasco sull'isola ma con tendenza a rapido miglioramento, poco nuvoloso altrove, temperature in aumento, salvo in Sardegna. Sabato 26 gennaio: bel tempo ovunque, clima mite, qualche nebbia possibile in Valpadana e sull'Adriatico. Domenica 27 gennaio: addensamento della nuvolosità lungo le Alpi e sui crinali alpini di confine con l'Austria qualche nevicata, per il resto poco nuvoloso o velato. Temperature stazionarie con calo dalla sera sulle Alpi orientali. Lunedì 28 gennaio: generali condizioni di variabilità su medio- basso Adriatico e meridione con brevi rovesci, nevosi in Appennino oltre i 500-700m sul Molise e la Basilicata, oltre 800-900m sul resto dell'Appennino meridionale e flessione delle temperature, altrove poco nuvoloso e vento da nord-est al centro-sud. Al nord il calo termico risulterà limitato alle zone del Triveneto e della Romagna.

Autore : Alessio Grosso

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