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Settimana di stampo invernale, poi breve ritorno di fiamma dell'anticiclone, infine nuova probabile IRRUZIONE FREDDA

L'inverno non ha intenzione di fare solo una semplice comparsata. Infatti, dopo una probabile fiammata dell'alta pressione durante i giorni della merla, nel corso della prima decade di febbraio dalla Scandinavia un nuovo vortice freddo proverà ad inserirsi nel Mediterraneo per ricordarci che la stagione non volge affatto al termine.

La sfera di cristallo - 22 Gennaio 2007, ore 15.36

Mentre una parte del mondo scientifico dà veramente segni di schizofrenia sul riscaldamento globale apprestandosi a rendere pubblico l'ennessimo DOSSIER CATASTROFICO dell'IPCC, che sicuramente non mancherà di scatenare ulteriori polemiche sull'invadenza della politica nella sfera scientifica e in particolare in quella climatologica, l'inverno ha deciso di tornare a bussare alle porte dell'Europa e dell'Italia. Lo sta facendo per la verità in modo molto soft con un respiro di aria mite a precedere l'inserimento di un fronte freddo associato ad un minimo depressionario sufficientemente profondo e a "due bobine", destinato a rendere più complessa la prognosi anche a corto termine. Infatti i modelli non riescono a leggere perfettamente la sua collocazione tra la nottata di martedì e le prime ore di mercoledì, momento cruciale oltretutto per l'inserimento dell'aria fredda nel Mediterraneo. Ecco allora alcuni interrogativi: -quanto resisterà quel minimo secondario al suolo sul ligure senza traslare verso sud-est? La mattinata di mercoledì? Il mezzogiorno di mercoledì? Il pomeriggio di mercoledì? Al momento l'ipotesi più probabile sembra la seconda. In questo caso 5-6 ore sarebbero sufficienti per far crollare la quota neve sino al suolo in Valpadana, se il cielo si liberasse all'alba invece niente da fare. -quanto si spingerà a sud l'aria fredda sul Tirreno? -l'isoterma della -5 ad 850hPa raggiungerà il Lazio, oppure morirà sulla Toscana, quanti rovesci di neve si innescheranno sul Tirreno? La neve si spingerà localmente sin sul livello del mare? Per rispondere bisogna intanto ricordare che: A il cuore del vortice freddo in quota resterà pressochè stazionario sulle Alpi sino a giovedì sera (punto a favore) B che la figura depressionaria al suolo potrebbe traslare di poco e l'afflusso freddo alla media quota persistere ad alimentarlo (altro punto a favore). -Vi sarà il transito di un'occlusione giovedì al settentrione? E' possibile, anche se l'operazione riuscirà solo in parte e riteniamo difficile che le nevicate, peraltro deboli, possano spingersi oltre Emilia-Romagna, basso Veneto, bassa Lombardia e versante padano dell'Appennino ligure. Più facile è invece prevedere un impatto minore del freddo sulle nostre regioni meridionali, troppi minimi a bloccare l'afflusso diretto verso le basse latitudini dell'aria artica. Ci sarà comunque l'occasione di rifarsi, anche se la statistica suggerirebbe di no quando si fanno i conti con il NINO, tuttavia le ultime elaborazioni di dicono che, dopo un ritorno di fiamma dell'anticiclone durante i giorni della merla, durante la prima decade di febbraio l'alta pressione tenderà nuovamente a pulsare lungo i meridiani, favorendo una nuova colata artica dalla Scandinavia verso il Mediterraneo, che questa volta potrebbe coinvolgerci in modo più netto e persistente, coinvolgendo un po' tutti a smentire l'idea che febbraio sia ormai diventato un mese primaverile. Dunque restate con noi, forse ne vedremo delle belle, giusto per dare qualche dispiacere alle varie CASSANDRE. SINTESI PREVISIONALE SINO A LUNEDI 29 GENNAIO Martedì, 23 gennaio 2007 Perturbato al nord e sulle regioni centrali tirreniche con piogge e temporali, nevicate sulle Alpi oltre i 1200m ma con quota neve in calo sino a 600m in serata. Asciutto su medio e basso Adriatico, temporalesco sulla Sardegna, peggioramento piovoso in giornata su Sicilia, Campania e Calabria tirrenica. Mercoledì, 24 gennaio 2007 In mattinata ancora tempo moderatamente perturbato in Valpadana e sul settore alpino centro-orientale con rovesci anche a carattere nevoso sino a bassa quota, in giornata i rovesci tenderanno a concentrarsi sull'Emilia-Romagna ed il Triveneto, liberando il nord-ovest, tempo instabile sul resto del Paese con rovesci più probabili lungo i versanti tirrenici e neve sino a quote basse su Toscana, Umbria ed alto Lazio, a tratti alcune schiarite in adriatico, temperature in diminuzione. Giovedì, 25 gennaio 2007 Al nord cielo molto nuvoloso con precipitazioni nevose sporadiche su alta pianura e settore alpino, deboli o moderate continue su Emilia-Romagna, basso Veneto e versante padano dell'Appennino ligure, tendenza a miglioramento in serata. Al centro-sud instabile con rovesci anche temporaleschi, nevosi a quote molto basse (300m circa) sulla Toscana, l'Umbria e l'alto Lazio, sui 500m sul resto del centro e sulla Sardegna, sui 700-800m al sud. Temperature in forte calo, specie al centro e sul nord-ovest. Venerdì, 26 gennaio 2007 NORD-OVEST Nubi sparse, ma senza fenomeni di rilievo. Gelido. NORD-EST Nubi sparse su alpi e alta pianura, ma senza fenomeni di rilievo. Possibili deboli nevicate su Romagna e Appennino. Gelido. CENTRO Molto instabile e ancora qualche rovescio nevoso residuo sino a quote molto basse, specie sul Tirreno, poi schiarite; peggiora con piogge sulla Sardegna dal pomeriggio in estensione in serata alla costa laziale. Freddo. SUD Instabile con rovesci sparsi, nevosi in Appennino sino a quote medie. Possibili temporali su basso Tirreno. Freddo moderato. Sabato, 27 gennaio 2007 NORD-OVEST Bel tempo con vento da nord moderato e freddo. A tratti qualche passaggio nuvoloso, specie nelle Alpi, ma tempo secco. Temperature in lieve aumento. NORD-EST Passaggi nuvolosi irregolari, sporadiche nevicate su crinali alpini di confine anche a quote basse. Temperature in lieve aumento. CENTRO Su Sardegna e basso Lazio molto nuvoloso con piogge e rovesci, altrove nuvolosità irregolare ma con basso rischio di precipitazioni, salvo qualche sporadico rovescio nevoso in Appennino. Temperature in lieve aumento. SUD Molto nuvoloso sulla Sicilia e versante tirrenico, con piogge e rovesci, nevosi oltre i 1000m; altrove addensamenti in intensificazione e in serata precipitazioni sparse. Freddo moderato. Temperature stazionarie. Domenica, 28 gennaio 2007 NORD-OVEST Ancora passaggi nuvolosi irregolari ma tempo secco, freddo moderato. NORD-EST Ancora passaggi nuvolosi irregolari ma tempo secco, freddo moderato. CENTRO Nuvolosità irregolare ma con prevalenza di schiarite, sul versante adriatico non si esclude qualche rovescio, nevoso sino in collina. Freddo. SUD Su Molise, Puglia e Lucania al mattino coperto e piovoso, tendenza a schiarite dal pomeriggio ma sempre con nuvolosità variabile, altrove irregolarmente nuvoloso ma secco, ancora un po' freddo. Lunedì, 29 gennaio 2007 NORD-OVEST Passaggi nuvolosi ma con ampie schiarite, rinforzo dell'alta pressione e tendenza all'inversione termica. NORD-EST Passaggi nuvolosi ma con ampie schiarite, rinforzo dell'alta pressione e tendenza all'inversione termica. CENTRO Tempo in generale miglioramento. Un po' di freddo al mattino. SUD Tempo in generale miglioramento. Un po' di freddo al mattino.

Autore : Alessio Grosso

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