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Sempre più freddo sino a domenica, poi forse COLPO GROSSO dell'inverno al centro-sud

La formazione di una depressione al suolo sul medio-basso Tirreno potrebbe favorire importanti episodi nevosi su gran parte del centro-sud, anche a quote molto basse tra lunedì 16 e martedì 17. Nei giorni successivi possibile formazione di una seconda depressione con neve al settentrione. Quante possibilità ci sono che vada davvero così?

La sfera di cristallo - 10 Febbraio 2009, ore 15.35

C'è voglia di inverno al centro-sud, mentre al nord la neve è così abbondante che una pausa non può fare che piacere. Stavolta toccherà anche ai cugini d'oltralpe e all'Appennino, almeno per qualche giorno. Si già, ma quanti giorni? Diciamo che la fase con correnti da nord tese e senza grossi disturbi persisterà sino a domenica. Questa fase sufficientemente lunga servirà per trasferire aria artica dapprima marittima e poi continentale lungo i meridiani del Vecchio Continente. Poi cominceranno i rallentamenti e subito potrebbero formarsi depressioni al suolo capaci di far aumentare enormemente gli accumuli precipitativi, sottraendoli dal giogo dello stau orografico. I n altre parole se fino a domenica saranno soprattutto le regioni del medio Adriatico e del basso Tirreno le regioni più coinvolte da precipitazioni sottoforma di rovesci, favoriti dalla disposizione dei rilievi di quelle terre alle correnti settentrionali o nord-orientali, da lunedì invece con il richiamo di masse d'aria umide tutto il centro-sud rientrerà in gioco, sia pure con termiche temporaneamente più alte. Ora la domanda dei lettori è già sorta spontanea: vedremo fioccare a ROMA o NAPOLI almeno per qualche ora o minuto, o secondo? Sono interrogativi legittimi ai quali potremo qui rispondere solo parzialmente. Affinchè si verifichi qualcosa di relativamente importanti che non sia il solito rovescio di neve tonda a sfondo temporalesco devono concorrere più fattori: 1 aria umida che scorra su uno strato molto freddo anche al suolo? Ci sarà? L'aria umida forse si, il suolo freddo anche, molto no. 2 L'ideale sarebbe un SW in quota e un ESE al suolo. L'avremo? Non del tutto. SW in quota si, ESE al suolo forse. 3 La precipitazione deve cominciare con temperature non superiori a 7°C al suolo al suolo ad inizio precipitazioni non ci devono essere più di 6-7°C, in quota una -5°C a 1500m e un valore compreso tra -28 e -30 a 5500m. Valori inferiori paradossalmente non favorirebbero questo tipo di evoluzione per una eccessiva instabilizzazione dell'aria. Si verificherà una simile condizione? E' presto per saperlo. 4 fattore più importante una bella depressione, magari a mescherina o occhiale con minimo bassino. Altrimenti la neve se la beccano i Toscani, buon per loro. Sarò basso? Sembra di si. Come vedete almeno la metà o un po' di più di questi 4 punti fondamentali sembrano potersi realizzare e dunque c'è una probabilità media che si realizzi quanto vorrebbero questi lettori laziali o campani. In ogni caso le nevicate in Appennino risulteranno probabilmente abbondanti. Subito dopo il passaggio di questa depressione, una seconda è subito pronta ad intervenire spostando questa volta la fenomenologia nevosa verso nord con altra neve in prospettiva dunque per la Valpadana. Attendibilità: stante la distanza temporale qui le probabilità diminuiscono e non andiamo per ora sopra il 40%, nonostante una insolita convergenza modellistica. Da quel momento comunque l'ondata di freddo comincerebbe a battere in ritirata, prima di arrivare al triplice fischio finale però questa sfida lanciata dall'inverno avrà molto da offrire, forse molto di più di quanto da noi prospettato nell'ultimo periodo. SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 17 FEBBRAIO: mercoledì 11 febbraio; al nord, su Toscana ed Umbria passaggi nuvolosi medio-alti ma con tempo in prevalenza soleggiato con moderata ventilazione settentrionale e temperature in calo in quota. Sul resto d'Italia spesso nuvoloso con alcuni rovesci e prime nevicate in Appennino oltre gli 800-900m con valori termici in calo. giovedì 12 febbraio: i fenomeni andranno localizzandosi su medio Adriatico, basso Tirreno (Calabria tirrenica, nord Sicilia) e più sparsi sul resto del sud e sulla Sardegna, passaggi nuvolosi sul resto d'Italia ma in prevalenza asciutto. Limite della neve sui 500-600m su Marche ed Abruzzo, sui 700-800m sull'Appennino meridionale. Valori termici in ulteriore calo della sera. venerdì 13 febbraio: al nord, soleggiato salvo addensamenti sui crinali alpini di confine con qualche nevicata portata da nord, ventoso. Sul Riminese, il medio Adriatico, l'Umbria orientale, il basso lazio, il sud, Sicilia compresa e la Sardegna orientale e meridionale instabile con frequenti rovesci, nevosi sin verso i 400-500m ma localmente anche con qualche rovescio di neve tonda o in grani sino al piano o in costa. Più sole su Lazio, Umbria occidentale, Sardegna occidentale, Lazio settentrionale e centrale. Temperature in ulteriore diminuzione ma al nord poco avvertita al suolo. sabato 14 e domenica 15 febbraio: ancora ventoso e freddo un po' ovunque, seguiterà a manifestarsi instabilità su medio Adriatico e meridione con qualche nevicata sino in collina ma con qualche sconfinamento possibile anche verso le pianure in termini più che altro coreografici. Freddo pungente nelle Alpi e in Appennino. Sereno su nord e centrali tirreniche, specie domenica. lunedì 16: ulteriormente freddo al nord con cielo irregolarmente nuvoloso e probabile comparsa della bora, incerto sulla Toscana, il Viterbese e l'Umbria con isolati rovesci nevosi, peggioramento sul resto del Paese con nevicate sino a quote molto basse, localmente sino in pianura miste a pioggia tra Lacio e Campania interna grazie alla formazione della depressione sopra descritta, più a sud neve solo oltre i 300m. Abbondanti nevicate in Appennino su entrambi i versanti. A sera neve forse sino in costa su medio Adriatico ma da verificare con bufere nell'Aquilano e nel Chietino. Temperature in calo ovunque nei valori massimi, salvo sulla Sicilia. martedì 17: tempo buono ma freddo al nord, migliora anche sulle regioni centrali tirreniche, ancora perturbato al sud e sul medio Adriatico con pioggia e neve in esaurimento dalla mattinata.

Autore : Alessio Grosso

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