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Scocca l'ora dell'Atlantico, ma non diamo l'inverno per spacciato

La nuova impostazione circolatoria favorevole alla pioggia e alle temperature più miti non dice nulla sulle sorti dell'inverno. Entro la seconda decade di febbraio infatti nuovi interessanti scenari si profilano all'orizzonte.

La sfera di cristallo - 3 Febbraio 2010, ore 15.38

Archiviata la sbrigativa pagina artica, ora la parola passa alle tiepide correnti provenienti dall'oceano, impersonate da una attiva perturbazione che occuperà le nostre ore tra venerdì e sabato. La pioggia in quel frangente sarà la protagonista numero uno; la neve cadrà abbondante sulle Alpi, mentre in Appennino risalirà la china infarinando solo le quote medio-alte. Cosa accadrà dopo questa iniziativa di stampo più tardo autunnale che invernale? La chiave di volta sta nell'inqudrare correttamente le prossime mosse dell'alta pressione atlantica; si, perchè proprio il ciclope del bel tempo, che in un primo tempo si era venuto a sgonfiare a due passi dall'Italia, ora riprenderà vigore, alimentato da una iniezione di energia proveniente dalle latitudini subtropicali. Questo fuoco ritrovato sparerà la cartuccia lungo i meridiani fino a portarlo tra domenica 7 e lunedì 8 al cospetto dell'Islanda, infilandosi come una spina nel fianco del vortice polare. Quest'ultimo sarà costretto a rilasciare un'onda depressionaria che dal comparto siberiano tenderà a scivolare verso l'Europa centro-occidentale ponendo il suo quartier generale sulla Francia intorno al 10 del mese. Come potete vedere tutta la circolazione sullo scacchiere euro-atlantico verrà nuovamente sovvertita, la porta atlantica sbarrata e quella fredda continentale riaperta. Attenzione però, l'esperienza insegna che tali manovre, viste con cosi tanto tempo di anticipo, sono soggette a limature e riaggiustamenti. Tra questi il più probabile sembra quello che vedrà l'Italia interessata in modo selettivo, con il nord meno favorito in termini di precipitazioni ma più dal freddo, mentre il centro-sud, maggiormente favorito da pioggia e neve, risulterà probabilmente meno rigido. Insomma i presupposti per un nuovo esaltante periodo di dinamicità meteorologica ci sono tutti; ciononostante non ce la sentiamo di aspettarci chissà quale colpaccio dell'inverno; siamo piuttosto convinti che la stagione, lasciati alle spalle i molti "non inverni" degli anni '90, proseguirà sulla falsariga di una ritrovata normalità. SINTESI PREVISIONALE FINO A MERCOLEDI 10 FEBBRAIO GIOVEDI, 4 FEBBRAIO 2010 Aumentano in mattinata le nubi al nord e, dal pomeriggio, anche al centro e sulla Sardegna, ma ancora senza fenomeni. Per gran parte soleggiato al sud e sulla Sicilia, con qualche addensamento sparso e innocuo, più compatto nelle ore pomeridiane, ma sempre senza rischio di fenomeni. Scirocco in rinforzo sulle Isole Maggiori e sulle coste tirreniche, con temperature in aumento. VENERDI, 5 FEBBRAIO 2010 Moderato maltempo al nord e al centro, con precipitazioni diffuse, a carattere nevoso in mattinata sulle pianure del basso Piemonte, oltre gli 800-1000 metri sulle Alpi, intorno a 1500-1700 metri sull'Appennino centro-settentrionale. Nel pomeriggio fenomeni in estensione anche a Campania, Potentino e Calabria, con neve oltre i 1800 metri. Prevalenti pause asciutte su coste abruzzesi, molisane, Puglia, Materano e Sicilia. In serata si attenuano i fenomeni al nord-ovest e sulla Sardegna, qui si inserirà anche il Maestrale. SABATO, 6 FEBBRAIO 2010 Torna il sole su Piemonte, Valle d'Aosta e Ponente ligure. Ancora nubi irregolari ma con scarsi fenomeni sul resto del settentrione. Rovesci sulle altre regioni, con calo del limite delle nevicate in Appennino fin verso i 600-700 metri, ad eccezione del tratto calabrese e dei monti siculi, dove il limite si attesterà intorno a 1000-1200 metri. Tendenza variabilità in serata su Sardegna e Toscana. Nuovamente più freddo, specie al centro e al sud. DOMENICA, 7 FEBBRAIO 2010 Instabile sul medio Adriatico e al sud, con rovesci in lenta attenuazione e nevicate in montagna tra 600 e 1000 metri. Bello sul resto del Paese. Moderatamente freddo. LUNEDI, 8 FEBBRAIO 2010 Nuvolaglia innocua in val Padana e lungo l'Adriatico. Più sole sul resto d'Italia. Entro mezzogiorno nuovo aumento delle nubi a partire dalla Sardegna, ma senza fenomeni. Freddo ovunque al mattino. MARTEDI, 9 FEBBRAIO 2010 Peggiora al centro-sud e sulle Isole, con nuove precipitazioni. Al nord nubi ma con fenomeni più occasionali, nevosi a quote nuovamente più basse. Freddo. MERCOLEDI, 10 FEBBRAIO 2010 Condizioni di spiccata instabilità, con possibilità di rovesci, specie al sud; brevi nevicate a quote medio-basse sull'Appennino centro-settentrionale. Tendenza a generale miglioramento. Sempre moderatamente freddo.

Autore : Luca Angelini

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