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Riecco Sua Maestà l'alta pressione: ci salverà da altre alluvioni

Pur mantenendo i suoi massimi ad ovest del Continente conterrà le sfuriate dell'aria fredda, destinate invece ad investire in pieno Balcani ed est europeo, limitandosi a sfiorare le nostre regioni adriatiche e meridionali. La previsione comunque conserva un certo margine di incertezza.

La sfera di cristallo - 16 Dicembre 2008, ore 15.21

Basta, è piovuto e nevicato anche troppo. Ora c'è bisogno di una pausa. Come quando un bambino scatenato mette a dura prova la pazienza dei genitori arrivando ad esasperarli fino a farli ricorrere ad una tata, così, nel caso del maltempo di questi giorni, è arrivata l'ora di lanciare l'SOS alta pressione. Questa figura, solitamente considerata alla stessa stregua della Regina cattiva di Biancaneve, in questo frangente diverrà quasi una salvatrice della patria, visto che porrà fine, sia pure con una certa lentezza e con qualche distinguo, alla lunga fase perturbata che ci accompagna ormai, salvo brevi pause, dallo scorso 28 ottobre. Finalmente l'autunno ha comunque fatto l'autunno. Non si chiedeva a questa stagione di fare l'inverno come invece si è forse frainteso. Chiaro che in questo vivace momento meteorologico dell'anno, così come in primavera, può succedere un po' di tutto: caldo a Mosca, 4 metri di neve sulle Alpi, 300mm di pioggia in un solo giorno, oppure 2 mesi senza vedere una goccia d'acqua. L'uomo dovrebbe saperlo, dovrebbe averlo appreso a scuola, invece no, a scuola nessuno sa distinguere una nuvola da un'altra, figuriamoci se abbiamo imparato a cogliere i segni del tempo meteorologico, a creare una vera cultura ambientale, anzichè il solito pseudo-ambientalismo. Purtroppo non è colpa del tempo se gli italiani non hanno preservato a sufficienza il loro territorio dagli eventi alluvionali, facilmente riscontrabili in un territorio come il nostro, dall'orografia tormentata. Scriveva Buzzati: "in questo fazzoletto di terra, la natura si è sbizzarrita ad inventare una infinità di trappole a sorpresa: tagliole che basta un niente a far scattare e magari sono lì da secoli e siccome per secoli non si sono mosse, nessuno ci fa caso. E i fiumi sembrano placidi, nessuno si preoccupa di capire quello che c'è sotto, che c'è sopra, che c'è dentro. Da anni non si è provveduto a dragarli, e il fondo di anno in anno si alza, e lo spazio disponibile per l'acqua si riduce, e basta una semplice pioggia che la fossa non basta più e l'acqua sbotta. Dopo ogni calamità lacrime a non finire, e giuramenti e progetti di legge. Però subito dopo ci si siede, finchè all'autunno successivo, rovesciandosi l'acqua dal cielo COME NATURA VUOLE CHE SIA, gli alberi tagliati stoltamente, il fiume e il torrente trascurati, le ripe non difese, gli argini non nutriti, malamente si vendicano. E la gente muore". Ora l'autunno sembra volgere al termine. Lo dimostra un vortice polare più in forma che mai che aiuterà l'alta pressione a tornare sulla scena che ama di più: quella europea. Anche questo è un segno di inverno, stagione certamente più stabile, meno estrema a livello fenomenologico, eppure sempre minacciata da robuste irruzioni di aria fredda che, come sovente accade quando l'alta protegge il centro Europa, si scaricano lungo i Balcani sfiorando le nostre regioni adriatiche e meridionali. Questa posizione un po' defilata dell'alta pressione comunque non ci convince molto: basterebbe un piccolo rallentamento del getto e la formazione di una depressione sullo Jonio per cambiare completamente lo scenario delle nostre feste natalizie. In altre parole si passerebbe da un tempo abbastanza tranquillo, ancorchè un po' ventoso e freddo in Adriatico, a severe condizioni invernali con neve a quote basse su molte zone appenniniche. Quindi per le prossime 48 ore lasciateci ancora il beneficio del DUBBIO. SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 23 dicembre: mercoledì 17 dicembre: un po' di instabilità al nord con qualche rovescio sparso, nevoso oltre i 700m. Tempo ancora molto incerto, a tratti perturbato al centro-sud, specie su Lazio, Campania, Calabria, Sicilia con rovesci e temporali sparsi. Temperature in diminuzione. giovedì 18 dicembre: al nord e sulla Toscana tendenza a miglioramento con nuvolosità in attenuazione e passaggio a cielo poco nuvoloso. Sul resto d'Italia ancora tempo instabile con qualche acquazzone o pioggia sparsa, con neve oltre gli 800-900m, ma anche con alcune schiarite, tendenza a miglioramento anche su Sardegna e resto del centro. venerdì 19 dicembre: su medio Adriatico e meridione tempo ancora incerto con qualche piovasco o temporale sparso e neve in Appennino oltre gli 800-1000m. Al nord bel tempo, possibili nebbie al piano. sabato 20 dicembre: bel tempo quasi ovunque, salvo residua variabilità al sud e sull'Abruzzo ma con scarso rischio di pioggia. Temperature minime in calo, massime stazionarie al suolo, in aumento in quota. domenica 21 dicembre e lunedì 22 dicembre: saranno forse le 48 ore più tranquille con tempo buono, possibili nebbie al nord. martedì 23 dicembre: annuvolamenti lungo le regioni adriatiche e al sud, poco nuvoloso altrove, dalla sera Bora su Adriatico e temperature in calo.

Autore : Alessio Grosso

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