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QUO VADIS ALTA? (Dove vai alta pressione?)

Arriva l'aria FREDDA, dal suo ingresso dipende il destino della prossima settimana, la cui evoluzione rimane oltremodo incerta. L'anticiclone potrebbe spingere leggermente verso est regalendo una effimera parentesi primaverile ma se il vortice freddo tornasse sui suoi passi, tutte le previsioni ne uscirebbero stravolte.

La sfera di cristallo - 12 Febbraio 2009, ore 16.03

Quo vadis alta? Dove vai alta pressione? Inutile chiederlo a lei perchè non lo sa. Bisogna domandare alla corrente a getto in Atlantico e in sede europea al vortice freddo che si appresta ad interessarci dalle prossime ore. La corrente a getto aumenta la sua velocità proporzionalmente al ritrovato dinamismo del vortice polare. C'è però qualcosa che non va in tutto questo. Immaginate una macchina che batte in testa e procede quasi "singhiozzando". Sembra prendere velocità, poi si blocca all'improvviso. Il vortice polare ha le candele sporche, deve avergliele sporcate lo strat-warming, quel riscaldamento stratosferico che sta avendo proprio in questo periodo i suoi risvolti in troposfera, cioè in quella parte di atmosfera più prossima a noi. Questi disturbi però finiscono per mandare in crisi anche i modelli che fino a 36 ore fa vedono quasi all'unisono una evoluzione prettamente nevosa per molte regioni della nostra Penisola, per poi fare marcia indietro seguendo, prima recalcitranti, poi disorientati, il sentiero tracciato dal loro capogruppo. Come dico sempre in questi casi: "la pietra scartata dai costruttori è diventata testata d'angolo". Il punto è che la telenovela non finisce qui. Già in queste ore l'unità sembra smarrirsi di nuovo, sia perchè il vortice polare sembrerebbe esimersi dal tentare grosse ed inutili accelerazioni, sia soprattutto perchè il vortice freddo sul centro-est Europa potrebbe improvvisamente decidere di invertire il senso di marcia gettandoci addosso altra aria fredda con esiti tutti ancora imprevedibili. L'alta pressione dunque sembra un po' in balia di questi due soggetti e non sa che fare. Devo avanzare? Chiede timidamente. Devo salire verso la Scandinavia lasciando il Mediterraneo al freddo? Comunque vada la sua sorte sembra segnata, entro l'inizio dell'ultima decade del mese nuovi affondi depressionari potrebbero confinarla umiliata in pieno Atlantico consegnaando l'Europa centrale ed il Mediterraneo al maltempo. Paradossalmente infatti oggi è più facile prevedere il lungo termine che il medio. Intanto il centro-sud si prepari a 72 ore frizzanti e anche con qualche episodio nevoso di cui certamente si occuperà la cronaca, gli altri attendono, già tra 24 ore avremo certamente le idee molto più chiare perchè il movimento dell'aria fredda, il suo impatto con il Mediterraneo potrebbe influenzare notevolmente i modelli già a partire dalle emissioni di venerdì 13. SINTESI PREVISIONALE SINO a GIOVEDI 19 FEBBRAIO venerdì 13 febbraio: al mattino neve sul medio Adriatico, a tratti sottoforma di rovesci sin verso pianura e litorale, neve anche sul Molise a 200m e con brevi rovesci sin sulla Puglia, neve anche in Basilicata sin nei fondovalle, in Irpinia in Campania, qualche spruzzata su Umbria orientale, Reatino, neve forte sino in collina su Calabria tirrenica e nord Sicilia, rovesci sparsi nevosi sino a 300m sulla Sardegna, sul resto del centro-sud spesso asciutto e a tratti soleggiato, specie sulla Toscana, al nord come sempre in queste situazioni con venti da nord assolato e un po' di vento freddo. Sui crinali alpini di confine un po' di neve portata da nord. Nel pomeriggio sul basso Lazio qualche spruzzata di neve non esclusa. Temperature in calo. sabato 14 febbraio: ancora tempo instabile su medio Adriatico e Molise, con nevicate intermittenti sino a 200m, più continue su Sibillini, Gran Sasso e Appennino Sannita. Su Umbria orientale e Reatino nuvolaglia con qualche fiocco ma in miglioramento, instabile sul meridione e le isole con improvvisi rovesci di neve, più intensi e frequenti su Calabria tirrenica e nord Sicilia, verso il litorale e in pianura più spesso pioggia o pioggia mista a neve. Su tutte le altre regioni tempo migliore salvo addensamenti modesti e passeggeri. Freddo, moderato sulle pianure del nord, più intenso altrove specie laddove vi sarà vento. domenica 15 febbraio: ancora nubi e qualche fenomeno su medio Adriatico e meridione, nevoso a tratti ancora sino al piano o sui 200-300m all'estremo sud. Più sole altrove, ventoso al centro-sud, a tratti anche al nord ma con tendenza ad attenuazione. Freddo. lunedì 16 febbraio: ancora nuvoloso lungo il medio-basso Adriatico, la Sardegna ed il basso Tirreno con qualche debole precipitazione nevosa sino a quote collinari, più sole altrove con temperature minime però in netto calo, massime in aumento al nord. )Attendibilità bassa, attenzione!) martedì 17 febbraio, mercoledì 18 e giovedì 19: temporaneo miglioramento generale con temperature in rialzo. (attendibilità molto bassa, attenzione!)

Autore : Alessio Grosso

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