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Prospettive fredde per il nord, bagnate per il centro-sud

Situazione in continua evoluzione sull'Italia ed in Europa. Il lago gelido al momento presente sull'Europa nord-orientale cercherà di varcare i nostri confini, portando effetti soprattutto al nord. Il centro-sud invece potrebbe essere raggiunto da una depressione foriera di precipitazioni. Ecco il punto della situazione.

La sfera di cristallo - 20 Gennaio 2010, ore 15.32

Sono giorni concitati, da seguire con estrema attenzione. Oltre allo stato del cielo, che su molte regioni muta continuamente, a tenere banco in questo periodo sono le elaborazioni modellistiche. Si scruta con notevole interesse la massa gelida presente sul nord-est Europa, che negli ultimi giorni ha fatto piombare il termometro di Mosca al di sotto dei -20°. Si scruta ogni suo piccolo movimento in modo da poter capire se in un prossimo futuro il suddetto lago gelido potrà o meno interessare anche l'Italia. Come se non bastasse, l'Italia da alcuni giorni si trova proprio nel territorio di contesa tra l'aria fredda dell'est europeo e l'aria più mite atlantica. Questo rende il tutto ancora più emozionante; basterebbe un piccolo spostamento verso sud ovest dell'asse freddo per venire interessati dai rigori di un inverno non propriamente "mediterraneo". Il freddo arriverà o non arriverà? E se arriverà, sarà solo un interessamento marginale oppure dovremo prepararci a qualcosa di serio? Un valido e fondamentale aiuto per cercare di rispondere a queste domande ci viene proprio dai modelli matematici. Anche loro sono in comprensibile difficoltà e faticano a trovare una linea di tendenza comune. E' impensabile che la previsione venga sfornata su un piatto d'argento ad ogni schioccar di dita; sta a noi interpretare il tutto per cercare di dare informazioni più chiare possibili a chi ci legge. Pare ormai evidente che tra il week-end e l'inizio della settimana prossima l'aria fredda potrebbe guadagnare terreno verso ovest e verso sud. Con le analisi oggi disponibili, le regioni maggiormente interessate dal calo termico sembrano essere quelle settentrionali. Il grosso del freddo dovrebbe entrare al nord tra martedì e mercoledì della settimana prossima. Sempre all'inizio della settimana prossima, verrà interessato in parte anche il centro. Qui sarà presente anche qualche precipitazione, che potrebbe divenire nevosa a quote "interessanti". Più marginale per il momento l'interessamento del meridione. Qui agiranno ancora correnti di matrice meridionale e solo in un secondo tempo si potrà "sperare" in un calo delle temperature. Sempre al sud, le precipitazioni risulteranno però più abbondanti. In sostanza, ecco cosa ci dovremo aspettare: freddo, ma in gran parte asciutto al nord; abbastanza freddo con nevicate anche a quote basse al centro; piovoso e con temperature più elevate al sud. Tutto ciò alla luce delle elaborazioni modellistiche attualmente in nostro possesso. Ecco comunque le previsioni nel dettaglio per i prossimi sette giorni in Italia. Giovedì 21 gennaio: piogge all'estremo sud e sulla Sicilia. Altrove nubi sparse, con qualche precipitazione di passaggio lungo il Tirreno e sul medio Adriatico. Più soleggiato al nord. Ventoso e fresco ovunque. Venerdì 22 gennaio: il freddo potrebbe temporaneamente raggiungere il sud. Bel tempo al nord e lungo il Tirreno, nubi in Adriatico ed al sud, ma associate a scarsi fenomeni. Ventoso e freddo specie al centro-sud per venti settentrionali. Sabato 23 gennaio: nubi sparse in Valpadana, lungo l'Adriatico ed al sud. Basso il rischio di fenomeni. Ampie schiaritre lungo le regioni tirreniche e sulla Sardegna. Ancora venti settentrionali moderati. Lieve aumento delle temperature al sud, stazionarie o in lieve calo altrove. Domenica 24 gennaio: nubi in aumento al nord e sul Tirreno. Qualche pioggia possibile sulla Toscana e brevi nevicate sulle Alpi. Più aperto il tempo in Adriatico ed al sud. Uteriore aumento delle temperature al sud, termometri in calo invece al nord e su parte del centro. Lunedì 25 gennaio: perturbato al centro e sul nord-est con piogge. Neve a quote collinari sull'Emilia Romagna, sopra i 1000 metri al centro, in calo dalla sera. Schiarite al nord-ovest. I fenomeni raggiungeranno il sud a fine giornata. Ventoso ovunque. Martedì 26 gennaio: nubi sparse, tempo asciutto e freddo al nord per venti da est o nord-est. Nubi al centro con possibili precipitazioni, nevose a quote collinari su Toscana, Marche e Umbria. Tempo perturbato al sud con piogge anche intense e neve in Appennino. Mercoledì 27 gennaio: freddo intenso, ma tempo asciutto al nord e sulla Toscana. Molte nubi altrove con neve quasi fino al piano su Marche, Umbria orientale e Abruzzo. Piogge e rovesci al sud con neve sopra i 500-600 metri su Molise e Puglia Garganica, 800-1000 metri altrove. Ventoso.

Autore : Paolo Bonino

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