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Prosegue il periodo anticiclonico. E' ormai Gran Secco al nord

La mente di molti italiani è altrove ma anche il lungo periodo asciutto al nord comincia ad essere motivo di preoccupazione.

La sfera di cristallo - 19 Marzo 2003, ore 16.47

In un momento in cui magari la meteo passa in secondo piano di fronte ai gravi problemi internazionali, consentiteci però di porre l'attenzione sulla ormai straordinaria longevità dell'anticiclone europeo che da oltre 50 giorni domina il palcoscenico del Vecchio Continente. Se partissimo poi da lontano e cioè dalla scorsa estate, saremmo in grado di contare un'altra figura anticiclonica altrettanto possente. Quell'anticiclone scandinavo che prima ha regalato un'estate eccezionalmente stabile su Svezia, Finlandia e Norvegia, poi ha dominato l'autunno sino a Natale, portando gran freddo e favorendo la discesa di impulsi "nevosi" su tutto l'est europeo. L'Italia, dopo un giugno rovente, ha invece sperimentato gli effetti negativi di un tale congiuntura favorevole per il nord Europa in luglio e agosto a suon di nubifragi, grandinate e trombe d'aria. E' andata peggio all'Europa centro-orientale con l'alluvione. (Ricorderete Praga e Dresda sommerse) Poi l'alluvione è arrivata anche da noi a novembre a causa di due tremende depressioni, (in Lombardia, Liguria e a Pordenone). Infine ricorderete il Natale primaverile, un gennaio abbastanza movimentato, e infine il grande freddo di febbraio con la neve al centro-sud e l'inizio di un lungo periodo secco per il nord che si protrae ancora mentre vi scriviamo. Si passa insomma da un estremo all'altro: quanto accade sembra confermare la teoria di chi sostiene: piogge sempre più a carattere monsonico al nord e sull'alto e medio Tirreno, alternate a lunghe fasi asciutte, fenomeni irregolari sul resto d'Italia, legati quasi esclusivamente alle irruzioni fredde e non più alle classiche situazioni depressionarie favorite dall'intervento dell'Atlantico. Nei prossimi giorni l'anticiclone resterà ancora protagonista: l'aria fredda passerà più ad est, influenzando solo marginalmente le nostre regioni adriatiche e meridionali. Sabato un figlioletto abbandonato dal vortice freddo principale in movimento verso il Mar Nero recherà un transitorio peggioramento al nord, segnatamente sul Piemonte ma si tratterà di un episodio modesto e limitato a poche ore. Domenica 23 e lunedì 24 l'aria fredda seguiterà comunque a raggiungere la Penisola mantenendo la temperatura appena sotto la media del periodo. La Puglia, il Molise e la Calabria Jonica potrebbero ancora sperimentare un po' di instabilità ma anche qui non dovrebbero verificarsi precipitazioni di rilievo. Fino a giovedì 27 poi l'alta pressione renderà il cielo spesso sereno. In seguito questo bestione un po' invecchiato comincerà a perdere colpi e forse da sabato 29 ritroveremo l'Atlantico perduto e per il nord e l'alto Tirreno questo finalmente vorrà dire pioggia. Con l'alta pressione però è bene non farsi troppe illusioni, ha sette vite come i gatti...

Autore : Alessio Grosso

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