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Pronti per la GIACCA a VENTO?

Attenti però, l'intensità della colata gelida potrebbe anche venire ridimensionata. E' ancora piuttosto incerta la traiettoria dell'avvezione fredda attesa per il fine settimana e anche quella delle successive.

La sfera di cristallo - 18 Novembre 2008, ore 15.30

C'è una gran voglia di Natale, di inverno vero che, se non si trattengono i cavalli (hold your horses come si dice in inglese), si rischia di lasciarli correre pericolosamente a briglia sciolta con il rischio di perdere di vista la realtà e di risultare poco credibili. Si, è vero: solitamente la prima avvezione fredda invernale è vissuta con particolare partecipazione e trasporto nell'ambiente, specie se si lavora con passione, però non siamo stupidi; siamo ancora in grado di capire se è il caso di sbandierare o meno ai quattro venti l'arrivo dell'inverno. A noi sembra sia arrivato il momento ma è anche necessario porsi un interrogativo: visto che notoriamente i modelli, tutti i modelli, dunque anche il nostro, tracciano scenari siberiani sul lungo termine per poi rimangiarseli all'ultimo minuto, non è il caso di adottare una sana prudenza? Allora, facciamo 4 conti: -esiste una quasi totale convergenza sull'inserimento della corrente a getto tra Italia e Francia nel fine settimana - la violenza della corrente a getto da nord con estrazione artica della massa d'aria in arrivo induce ad avallare l'ipotesi fredda - l'alta pressione da diversi giorni non mostra di voler interferire molto con questa circolazione - l'indice AO in discesa lascia pensare che la frenata del getto possa risultare rapida con le conseguenze che sappiamo -per quanto l'alta pressione possa spingere un po' più ad est tutta la colata, ci sembra impossibile che risparmi al Paese tutto il freddo in arrivo dal grande nord, sulla neve invece se ne può discutere -queste situazioni sono spesso (ma non sempre) preludio a nuove inserimenti perturbati, magari più ad ovest. Quindi anche nel caso che la discesa fredda di sabato andasse a vuoto, ce ne sarebbero pronte altre subito dietro -in altre parole il polo vuole dialogare con il Mediterraneo perchè deve bilanciare termicamente il sistema. Ecco in definitiva perchè ci siamo sbilanciati. INTENDIAMOCI: non arriverà la Siberia in casa perchè le avvezioni fredde da est sono ben più fredde e pellicolari di quelle da nord, ma la sommatoria dei venti impetuosi e di termiche di tutto rispetto dovrà comunque indurci ad indossare la giacca a vento. Anche la prossima settimana si annuncia molto molto interessante, con altri vortici pronti ad entrare nel Mediterraneo decretando definitivamente la fine precoce dell'autunno. Per altri dettagli, mappe, immagini e aggiornamenti vai su "MeteoLive segnala" e segui anche le discussioni del nostro forum, il primo creato in Europa, nel 1998! SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 25 NOVEMBRE 2008: mercoledì 19 e giovedì 20 novembre: due giornate di tregua con nubi medio-alte a spasso per la Penisola, da giovedì primi annuvolamenti sulle regioni tirreniche per l'inserimento di venti da ovest. Temperature piuttosto basse nottetempo, miti nelle ore diurne. venerdì 21 novembre: cambia la circolazione. Arriva il Libeccio sul Tirreno con nubi basse e qualche piovasco tra Liguria di Levante, Toscana, Lazio, Campania, Venezia Giulia, spruzzate di neve sui crinali alpini di confine, per il resto poco nuvoloso o velato, ancora relativamente mite nelle ore diurne. (attendibilità alta) sabato 22 novembre: ecco la sciabolata fredda annunciata da giorni palesarsi improvvisamente con venti freddi ed intensi, di tempesta sul Tirreno, bufere di neve sui crinali alpini di confine ma anche su Gran Sasso, Sibillini e Majella in Appennino, maltempo su Marche, Abruzzo, Molise e gran parte del sud con neve in abbassamento sino a 500m sul medio Adriatico e sino a 900-1200m altrove, in ulteriore calo sulla Basilicata nella notte su domenica. Sereno in Valpadana, sulla Sardegna e sulle regioni centrali tirreniche con qualche passaggio nuvoloso passeggero. Sensibile calo termico ovunque. (Attendibilità alta) domenica 23 novembre: tregua con residui fenomeni nevosi solo sull'Appennino abruzzese, molisano e lucano con neve oltre i 500-800m, qualche spolverata ancora sui crinali di confine alpini, per il resto abbastanza soleggiato, vento ancora moderato da nord, temperature massime in lieve aumento, specie al nord. (attendibilità alta) lunedì 24 novembre -martedì 24 novembre: qui potrebbe inserirsi un nuovo nocciolo freddo e sconvolgere la previsione portando neve dapprima al nord (una spruzzata) e poi a quote collinari sulle regioni centro-meridionali. (predicibilità bassa).

Autore : Alessio Grosso

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