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Prima decade di gennaio: raffreddata, poi scaldata con annessi fiocchi al nord, infine ancora tanto maltempo e tendenza a nuovo calo delle temperature

Week-end più freddo su tutta Italia, lunedì neve su parte del nord e sull'Appennino centrale a quote basse, martedì neve in Valpadana, poi pioggia e generale rialzo termico. Da mercoledì variabilità perturbata, con freddo inizialmente confinato al settentrione, ma in probabile estensione al resto d'Italia con neve a quote nuovamente a quote basse.

La sfera di cristallo - 31 Dicembre 2009, ore 15.54

Che caos! Che depressioni! Si, certo, al sud fa caldo, ma al nord e al centro spesso piove, (al settentrione fa anche fresc...freddino) e del sole si ricorda ormai solo qualche fugace apparizione da settimane. Dove sono finiti quei lunghi periodi invernali stabili e senza nubi, quelli con le nebbie, con l'aria stagnante e l'inquinamento, con le montagne brulle, costantemente senza neve? Perchè questi sbalzi di temperatura? Perchè dal freddissimo al nord, si è passati al caldo eccezionale al meridione? E' normale? No, non è sempre tutto normale, qualcosa di grosso stavolta è successo. Abbiamo parlato diffusamente stamani del vortice polare in letargo, con l'indice AO pesantemente sottozero, così come in questa rubrica ho mostrato personalmnte i dati dell'indice NAO, che dopo l'impennata degli anni 90, causa di tutti gli effetti elencati sopra, si è deciso a portarsi sempre più verso fasi negative. La conseguenza di tutto questo dinamismo, di questo Mediterraneo inquieto che riceve depressioni in rapida sequenza da ovest e le accompagna con il suo tiepido respiro che fa impennare le temperature su più di mezza Italia, rientra dunque in questo mutato assetto barico sull'Europa. Difficile dire se tutto rimarrà limitato ad una singola annata o se sarà una caratteristica del tempo del prossimo decennio. Un dato scientifico però possiamo darlo: secondo gli studi compiuti dal NOAA la tendenza della Nort Atlantic Oscillation dovrebbe essere questa per almeno un certo numero di anni, cioè una tendenza al ribasso. Dunque ad esempio il fenomeno del ritorno della neve in Valpadana sperimentato negli ultimi anni, potrebbe consolidarsi anche negli inverni successivi. Difficile però che il vortice polare molli facilmente il polo islandese, presto prima o poi in quella zona ci tornerà il vortice depressionario semi-permanente, anche questo pare assodato. In questa prima decade dell'anno però lassù il regista di tutte le operazioni sul Vecchio Continente mancherà e l'interazione tra aria fredda di origine artica in discesa verso il settore centro-occidentale del Continente e le depressioni trasportate dal letto delle correnti occidentali (quasi per inerzia) verso est fino al Mediterraneo centrale, continuerà a dettar legge. Aspettiamoci dunque ancora un tempo BIZZARRO: 1 sbalzi termici: il primo è atteso nel week-end e farà più fredd), l'altro da lunedì 4 con un nuovo richiamo di aria mite che riporterà la primavera al sud e un po' di neve tra nord e Appennino centro-settentrionale. 2 l'arrivo di un'altra depressione da ovest potrebbe introdurre sull'Italia aria sempre più fredda e una situazione di maltempo difficile da smaltire prima della fine della decade. All'interno di questa fase non si esclude un nuovo episodio nevoso sulle pianure del nord e verso la fine anche sulle zone interne del centro. Puà bastare? Per oggi direi di si, godetevi il passaggio al 2010 in pace, anche se fuori piove in fondo è poco importante. A tutti va il nostro più cordiale Buon Anno! SINTESI PREVISIONALE SINO a GIOVEDI 7 GENNAIO 2010: CAPODANNO con rovesci e temporali su tutta l'area tirrenica, isole comprese, piovaschi e rovesci in movimento anche su Liguria, Triveneto, Emilia-Romagna, più sporadici sul resto del nord e in genere sul versante adriatico, venti in rotazione ad ovest, temperature in lieve calo al centro-sud, in temporaneo ulteriore aumento al nord, pur lieve. SABATO 2 gennaio: giornata serena ma molto ventosa al nord-ovest, sulle centrali tirreniche e la Sardegna, instabile sul resto del Paese con rovesci anche temporaleschi, nevosi anche in pianura, pur di breve durata su basso Veneto, Emilia-Romagna, basso Friuli, in movimento verso Marche ed Abruzzo. Miglioramento generale entro sera, ma ancora persistenza di una residua nuvolosità lungo le regioni del medio-basso Adriatico. Sensibile calo delle temperature. DOMENICA 3 gennaio: mattinata serena e fredda quasi ovunque, ma soprattutto al nord, venti settentrionali in attenuazione e rotazione ad ovest. Dal pomeriggio-sera arrivo di una nuova debole perturbazione su nord-ovest con effetti su Liguria, Emilia-Romagna, basso Piemonte, Pavese, basso Veneto, poi Toscana, Umbria, alto Lazio con precipitazioni sparse nella notte su lunedì, nevose anche in pianura e localmente sulla costa ligure al nord, oltre i 200-300m in Toscana, 400-500m su Umbria e Lazio. Temperature in ulteriore calo. LUNEDI 4 gennaio: nubi sparse al nord e al centro con qualche residua sporadica nevicata al mattino sull'Appennino centro-settentrionale e sull'Emilia-Romagna a quote basse, ma con tendenza a temporanee schiarite o comunque ad attenuazione, tempo discreto o buono al sud. In serata o nella notte su martedì arrivo di un altro fronte con nevicate moderate sino a 500m sull'Appennino ligure, moderate sino in pianura tra Piemonte e Lombardia, pioggia su Triveneto ed Emilia-Romagna con limite neve sino a 500-700m, ma più in basso nelle vallate prealpine ed alpine ed in Val d'Adige. Temperature in aumento al sud, in lieve calo nei valori massimi al centro e al nord. MARTEDI 5 gennaio: al mattino ancora neve tra Piemonte e Lombardia sino in pianura, con limite in rialzo a 500m ma anche con fenomeni in attenuazione, precipitazioni ancora presenti tra Triveneto ed Emilia-Romagna con neve sino a 700m, entro sera migliora anche qui. Tempo incerto al centro-sud con qualche fenomeno residuo nelle zone interne del centro ma con tendenza anche qui a schiarite. Temperature in lieve aumento ovunque, più sensibile al sud. EPIFANIA e GIOVEDI 7: nuova depressione in arrivo con maltempo, neve a quote basse nelle Alpi, probabilmente pioggia in Valpadana ma da verificare, piogge e temporali sulle regioni tirreniche.

Autore : Alessio Grosso

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