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Piangono le Alpi, gran parte dell'Appennino sorride...

Fino a domenica ancora occasione per abbondanti nevicate su molte zone del centro-sud, in particolare sul medio Adriatico. Al nord, a parte qualche locale e sporadico fiocco venerdì, non si vedono per il momento all'orizzonte nevicate importanti. Da lunedì farà meno freddo, specie sul Tirreno e al nord-ovest.

La sfera di cristallo - 27 Gennaio 2005, ore 16.37

C'era una volta l'Italia delle Alpi innevate, era quella degli anni 70; negli ultimi anni la storia l'hanno fatta gli Appennini e "che storia", come dicono i ragazzi di oggi. Neve, neve, neve, e ancora neve: immancabilmente, quasi ad ogni inverno, le correnti fredde da nord-est investono Marche, Abruzzo, Umbria e tutto il meridione, coinvolgendo talvolta persino il Tirreno e la Sardegna, mentre il nord rimane lì, spelacchiato con un inverno che c'è ma non si vede nel suo aspetto più crudo, autentico, per vedere un po' di bianco ci si affida ad un po' brina o ai tetti delle macchine ghiacciate di prima mattina, si gratta con il raschietto il parabrezza, mentre la macchina getta nell'aria la sua "sana" dose di benzene, è l'unico momento in cui sembra inverno vero, sempre che non ci si metta il Foehn a negare anche l'unico rito invernale rimasto. Ben altra storia al centro-sud, dove su Marche, Abruzzo, Umbria si spala con gioia la neve; certamente ci sono stati anche dei disagi ma il Generale Inverno ha fatto vedere di che "pasta" è fatto. Ora abbiamo: -un nuovo nocciolo di aria fredda (-36°C a 5500m) che sta per entrare sul Triveneto con l'intenzione di raggiungere il Tirreno centrale e un minimo depressionario al suolo in approfondimento al meridione. -l'alta pressione sempre in grande forma sull'Europa occidentale che cerca un contatto con l'alta russa senza riuscire ad impedire il passaggio di un nuovo vortice depressionario nella giornata di domenica 30 diretto dalla regione scandinava ai Balcani, che verranno raggiunti martedì 2 febbraio. La depressione passerà ma l'alta pressione avrà comunque la forza sufficiente per proteggerci, relegando al massimo qualche fenomeno al medio e basso Adriatico. -Nonostante si rimanga sotto un flusso di correnti fredde settentrionali, da lunedì farà meno freddo, non ci giungerà infatti aria artica continentale ma soprattutto marittima. -da giovedì è invece possibile un graduale e temporaneo cedimento dell'alta pressione delle Azzorre tale da consentire ad una saccatura di tentare una penetrazione ad ovest del Continente; contemporaneamente potrebbe rafforzarsi l'alta russa. Che conseguenze potremmo avere sull'Italia? Forse un nuovo generale peggioramento? Possibile ma niente affatto certo... SINTESI PREVISIONALE sino a giovedì 3 febbraio: venerdì 28 gennaio: al nord nuvolosità irregolare con qualche fiocco di neve possibile, segnatamente su Piemonte occidentale, Prealpi lombarde, pavese, Emilia-Romagna. Sulla Toscana stesso tipo di tempo ma con fiocchi sporadici solo in Appennino, segnatamente nel Casentino. Sul resto d'Italia instabile con frequenti rovesci, nevosi a quote pianeggianti su Marche, Abruzzo, Umbria, Molise e localmente anche sul Lazio e la Campania, con fiocchi non esclusi a Roma e Napoli. Sul resto del sud altrettanto instabile con possibili rovesci alternati però a schiarite anche ampie, neve oltre i 400m ma a tratti più in basso. Ventoso al centro-sud, borino in Valpadana. Temperature in lieve calo al settentrione, stazionarie altrove. sabato 29 gennaio: Al nord miglioramento salvo brevi nevicate mattutine sulla Romagna e sul Cuneese. Sul medio Adriatico (Marche, Abruzzo, Molise) e sull'Umbria orientale coperto con nevicate abbondanti nelle zone interne, intermittenti sul litorale, accumuli davvero eccezionali nelle vallate più esposte allo stau. Sull'Umbria occidentale tempo incerto con qualche nevicata possibile, sul Lazio e la Toscana tempo in miglioramento con ultimi fiocchi solo sul Reatino. Sulla Sardegna instabile con qualche rovescio, con neve sino a 300-400m. Al sud perturbato con piogge e rovesci temporaleschi, neve in Appennino oltre i 300-400m. Accumuli importanti su Sila e monti lucani. Temperature in calo al centro-sud, in lieve aumento al nord nei valori massimi. domenica 30 gennaio: Bel tempo al nord e sulle centrali tirreniche, residue nevicate sul medio Adriatico ma in graduale attenuazione. Al sud nuvolosità irregolare con possibili rovesci, nevosi sino a 300m, sul Molise e la Puglia forse anche fino al litorale. Temperature in calo al sud, in aumento al nord e al centro. lunedì 31 gennaio: nubi irregolari lungo le regioni adriatiche con residue precipitazioni su Molise, Puglia, Lucania, nevose sino in collina. Altrove soleggiato, al nord nuovo episodio di Foehn ad ovest con temperature in aumento. martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3: nord, Tirreno ed isole con il sole con il sole, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia nuvolosità variabile con qualche rovescio, nevoso in Appennino, temperature in lieve flessione ovunque da mercoledì.

Autore : Alessio Grosso

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