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Meteo a 7 giorni: bordata invernale dal week-end!

Il primo vero assaggio d'inverno.

La sfera di cristallo - 17 Novembre 2015, ore 14.45

L'inverno è anche vento da nord, cieli azzurri, neve sui versanti alpini esteri, neve in Appennino; è una caratteristica dell'inverno italiano, inutile lagnarsene, soprattutto dopo 20 giorni di alta pressione.

Ci aspetta insomma un bel ricambio d'aria e anche qualcosa di più: le prime gelate al centro-nord, alcune nevicate su alta Valle d'Aosta, alta Valtellina, Alto Adige e poi rilievi marchigiani, romagnoli ed abruzzesi, prima di una schiarita.

Un novembre che regali un momento dinamico relativamente freddo da nord che non sia il solito Scirocco o il solito Libeccio, in altre parole la classica pioggia, non è così frequente a novembre perché non è vero, come ho sentito dire da qualche contributo in Facebook che a fine novembre sino a qualche anno fa nevicava in pianura con facilità perché almeno negli ultimi 25 anni, gli episodi nevosi al piano in novembre si possono contare sulle dita di una mano: ricordiamo giusto qualche episodio in Emilia-Romagna, quello del 21 novembre del 1999 in Valpadana, quello del 26 novembre 2001 lungo l'Adriatico con i temporali di neve anche con temperature elevate e quello del 2005, che portò davvero molta neve in alcune aree del nord-ovest, ma finisce lì.
L'ultimo che si ricorda è quello del 2008, fu l'inizio di una grande stagione bianca, soprattutto per le Alpi.
 
Se è per questo nel passato è nevicato anche in ottobre sul nostro Paese, pur rarissimamente in pianura, ma ciò non significa che sia una regola e che debba ripetersi. In un mondo che tende al caldo, bisogna essere fortunati nel poter assistere al ritorno, anche se temporaneo, a condizioni di relativa normalità, anche se questa parola ha un senso solo relativo.

Invece molti vogliono la pioggia perché è novembre e allora ha il dovere di piovere, altri vogliono il sole perché quello che abbiamo avuto sino ad ora forse è non bastato, altri ancora pretendono la depressione che dispensi neve sotto casa propria. C'è qualcosa che non va in tutto questo pretendere, sbuffare, annoiarsi, l'incapacità di prendere ciò che di buono offre ogni tipo di tempo, anche il più sfavorevole ai propri progetti: se non si sa far questo, si vive male e si inveisce sempre contro il prossimo.

Il tempo intanto farà esattamente ciò che vuole e cioè dispenserà una forte corrente da nord sino a lunedì 23, poi si calmerà in attesa di capire se il vortice polare troposferico sarà in grado di ricompattarsi, accoppiandosi con quello stratosferico e rispendendoci di riflesso addosso l'anticiclone.

Impresa non così facile perché i modelli probabilistici ci consegnano nel lungo termine un vortice polare che presenta due intrusioni calde di rilievo: uno sulle Aleutine e uno in pieno Atlantico, entrambi sono favorevoli al mantenimento della configurazione che andrà maturando da domenica e in più ne abbiamo una terza: l'abbassamento previsto della linea di convergenza intertropicale che impedirà all'anticiclone di risalire verso di noi con la stessa compattezza di prima.

Dunque la partita del tempo dell'ultima decade di novembre è apertissima.

SINTESI del PASSAGGIO della massa d'aria FREDDA in arrivo:
sino a venerdì 20 novembre
: ben poco da dire, condizioni simili a quelle che stiamo sperimentando con tempo buono quasi ovunque, nubi basse su alcune zone liguri di Levante, sul Tirreno e anche in Adriatico, nebbie in Valpadana a tratti, bel tempo con passaggi nuvolosi medio alti altrove.

sabato 21 novembre: nuvolaglia in aumento ovunque, specie su Tirreno e settentrione, con piovaschi, ventaccio da ovest ovunque al centro-sud, specie sui contrafforti appenninici e in mare aperto, precipitazioni in sfondamento anche dalle Alpi alla Valpadana con neve a quote sempre più basse sulle vallate più settentrionali, poi arrivo del Favonio entro sera, soprattutto su ovest Valpadana e vallate alpine con miglioramento. Piogge e rovesci in accentuazione al centro-sud. 

domenica 22 novembre: risveglio sereno al nord, salvo residue nevicate sui settori alpini di confine e sui rilievi romagnoli oltre i 700m, tempo instabile sul resto del Paese con precipitazioni più probabili su medio Adriatico e meridione, nevose su rilievi abruzzesi e molisani oltre gli 800m, ancora ventoso, soprattutto al centro-sud. Temperature in diminuzione, più sensibile in montagna.

lunedì 23 novembre: notte e mattinata con freddo invernale ed alcune gelate notturne al nord e nelle zone interne del centro, valori più miti al sud, dove insisteranno gli ultimi annuvolamenti con precipitazioni anche temporalesche ma con tendenza a miglioramento.

martedì 24 novembre: avvicinamento di una nuova saccatura da nord con aumento della nuvolosità su Liguria, Toscana ed Alpi. Da verificare la sua evoluzione.



 


Autore : Alessio Grosso

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